Lo aspettavano tutti. Nella stessa misura in cui gli anziani attendono un nuovo cantiere stradale. Era l’esordio della quarta stagione sandrina al torneo di pallavolo della Crese di San Luigi: non ci sono stati i (mal) preventivati 2 pullman di tifosi al seguito della squadra, tuttavia il Team SDS ha brindato prima, durante e dopo la partita alla prima vittoria dell’estate 2016 sul verde di Via Felluga.

I volenterosi SIOT, guidati da una Dalila Boccia che nelle ore precedenti al match aveva ricevuto un beneaugurante occhiolino virtuale di “in bocca al lupo” niente meno che dall’organizzatore “Maximo” Mattia Milazzi, arrivavano alla prima assoluta alla Crese con la curiosità del più classico primo giorno di scuola. Divise fiammanti (tanto da far invidia all’MVP sandrino in carica Bubo che, durante il sollevamento calici pre-partita, aveva inveito e non poco contro la dirigenza dell’SDS rea di aver promesso invano un rinnovo di mute da gioco) e grandi sorrisi stampati in volto: il miglior viatico per il match inaugurale. Ma la fame della formazione avversaria, in questa occasione capitanata da “Hoover” Carpa, estremamente generoso nel donare al presidente SandroWeb tutti i pallini e i pelucchi raccolti a mò di aspirapolvere nelle varie scivolate di gioco (presumibilmente anche da zone del corpo di assoluto “malaffare”), ha prevalso sui generosissimi sparring-partner di serata, battuti per due set a zero (25-11 e 25-13).

Ottime indicazioni per gli “All-Reds” che, seppur sprovvisti dell’asse cestistico formato da Lara, “Sunshine” Pecile (impegnato in quel di Milano per un traffico di nuovi parrucconi-afro) e dall’ homo novus Teo Praticò, hanno dimostrato grande feeling sin dalla prima alzata a rete. Merito senza dubbio del nuovo terzetto a tinte rosa formato da Gio, Cla e Burry, che con cambi volanti e giocate di classe ha pienamente superato il primo test di Crese Volley, ma innegabilmente sull’ottimo risultato finale ha pesato anche la praticità di tutti i componenti dello storico zoccolo duro sandrino. Pensiamo al buon riscaldamento fatto da Vise, ben consigliato da Vanessita Benza con la frase “Te podessi far due tiri prima de cominciar” che ha trovato in un laconico “Ah, te ga de fumar?” quale pronta risposta dell’1+4 proveniente dalla Pallamano Trieste; ma anche alla verve ritrovata del “peluche” Folpo, riapparso in un ottimo stato di forma dopo una scorsa estate in chiaroscuro. E ancora: Pive, nuovo John Wayne sandrino che, smessi i panni di capotreno ad honoris causa, ha saputo dare l’assalto alla diligenza di SIOT con pistolettate puntali e precise; l’ Immor(t)ale Postogna, che più di qualche spettatore racconta di averlo sentito urlare “Il mio nome è Jem” in onore dell’omonimo cartone animato degli anni ‘80, è riuscito a zittire tutti i detrattori di serata con acuti sottorete incredibilmente efficaci.

Un paragrafo separato va ad ogni modo dedicato a “Pandoro” Bubo (sul perché di tale appellativo, andate un po’ a controllare la photogallery sapientemente confezionata da Linda Cravagna), abile ancora una volta a dare un contributo massiccio alla causa sandrina. Con un piccolo “giallo” annesso, sotto forma di sciabolata in schiacciata che ha sfiorato di un paio di centimetri il volto della compagna di squadra Serena, a un passo da salutare anzitempo la vita terrena.

E per l’angolo “Le storie sandrine attorno al fuoco”, largo spazio nel dopo-partita a fantomatici timoni olandesi sciorinati (per fortuna solo a parole) dal tifoso Cros: il giusto modo per chiudere la prima serata da leoni del Team SDS, che tornerà in campo lunedì 13 giugno alle 20.30 contro gli Scoverciai.

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