Scivolone a un passo dalla vittoria: è questa l’istantanea che fotografa il team SDS nella sua prima partita al Crese Volley 2014. L’immagine di un “Carpa” che letteralmente immola (invano) il proprio osso sacro per non dare il punto decisivo agli avversari, è ciò di più vivido che rimane della serata di via Petracco, specie nell’immediato post-partita in cui Elsitodesandro.it è costretto a riflettere – con massima spensieratezza e pochi bronci – alla sconfitta nel tie-break contro NPC 2.

Finisce 2-1 per la compagine di Alice Policastro, che si è forse dimostrata più lineare a livello di prestazione sul campo di quanto non lo abbiano fatto i “sandrini”, usciti alla distanza nel corso della sfida e abili a giocarsi il tutto per tutto nel terzo e decisivo set. E’ stata una partita piacevolissima, giocata con grande furore agonistico da entrambe le parti, con diversi e attenti spettatori a godersi lo spettacolo a bordo campo: un pubblico di ogni estrazione sportiva, tra baskettisti (vedi Cate Bianco), esperti di equitazione (come Bruna, ma ci si attende nel corso delle prossime gare anche la probabile visita di Atena…) sino a una massiccia presenza della Pallamano Trieste, rappresentata da Thomas Postogna, Alex Pernic e Michele Oveglia – quest’ultimo in compagnia di mister “Jure” –  accorsi a tifare (o forse solamente a sbeffeggiare?) i compagni di squadra impegnati sul manto verde di Borgo S.Sergio. 

In altri sport ci si scambia i gagliardetti prima di iniziare, alla Crese Volley…le birre: il presidente El Sander, allo scopo di cementare i rapporti di buon vicinato con tutti gli altri team, ha infatti consegnato prima dell’avvio una delle pregiate bottiglie di Lasko, gelosamente conservate nella borsa-frigo della propria squadra, ai vertici avversari. Un siffatto gesto di cavalleria sembra però spronare l’NPC 2 nel primo set: dopo una fase iniziale di grandissimo equilibrio, la formazione multi-color dà una spallata decisa al punteggio, allontanandosi in maniera progressiva dal team SDS e chiudendo il parziale sul 25-19 senza troppi patemi d’animo.

Non c’è però il temuto crollo psicologico da parte sandrina: nonostante più di qualche errore gratuito in battuta e in fase di schiacciata, la compagine di rosso bardata lotta strenuamente nel corso del secondo set. Molti dei volti nuovi di stagione sembrano poter dire la loro: “Folpo” (MVP assoluto di gara) attiva la modalità “Dea Kalì” e riesce a dare notevole profondità offensiva, così come “Gengi” Grimaldi sotto rete e “Ale” nell’alzare un paio di palloni invitanti per i colossi sandrini. Si migliora progressivamente anche in ricezione, grazie agli innesti di “Pive” e “Laion” (quest’ultimo presentatosi in via Petracco con un vistoso sombrero, preso in prestito durante la serata anche da un “Vise” decisamente poco sobrio), mentre il coach-giocatore “Bubo” tenta di rimescolare le carte in tavola per non dare punti di riferimento agli avversari. Il risultato è un secondo parziale tiratissimo, dove qualsiasi tentativo di fuga delle due squadre finisce con l’essere rintuzzato pochi istanti dopo: è però una battuta velenosa dell’insospettabile killer “Pallio”, con il pallone che sembra fermarsi sul nastro ma in maniera beffarda ricade poi nell’altra parte del campo, a dare la scossa ai sandrini. Sul 24-24, con il rischio di prolungare il set ad oltranza, è un parziale di 2-0 a far esplodere di gioia la panchina del team SDS, che si riversa completamente in campo, guadagnando così la possibilità di giocarsi la vittoria al tie-break.

L’inerzia sembra essere in mano sandrina, specie quando sul 9-7 accresce ulteriormente l’entusiasmo anche grazie all’opera della coppia “Cote” Cumbat e “Sgionfo” Schina. Ma un paio di attacchi dei rossi si spengono fuori campo, rimettendo in scia l’NPC 2 e dando luogo a un altro, pericoloso arrivo in volata. Sul 14-14 cala la mannaia avversaria, con due azioni quasi fotocopia: sarà l’ultima di queste a restare negli annali della Crese, con una deviazione in ricezione di “Gengi” che arriva dalle parti di “Carpa”. La palla scavalca quest’ultimo, che tenta orgogliosamente un disperato colpo di reni per mantenere in vita i sandrini: il terreno scivoloso però non è amico dell’uomo dai capelli rosa, che perde l’equilibrio e cade rovinosamente di schiena, mancando il salvataggio in extremis. E’ fatta per l’NPC 2, che si impone sul filo di lana: per il team SDS una sconfitta che brucia un po’, ma che non pregiudica affatto il cammino nel torneo.

“Aldilà del risultato che non ci premia, sono soddisfatto di come si sono comportati i ragazzi in campo”, è il commento del presidente El Sander al termine del match, con zainetto Invicta al seguito. “Oltretutto, con tanti nuovi effettivi a disposizione, eravamo consapevoli di qualche difficoltà iniziale, anche per non aver effettuato un allenamento ad hoc prima di questa partita. In effetti abbiamo pagato pegno nel primo set, riuscendo però a ristabilire l’equilibrio con un positivo secondo parziale: al tie-break è forse mancata un po’ di lucidità quando eravamo in vantaggio di qualche punto, ma sono tutti errori che abbiamo analizzato con grande tranquillità assieme alla squadra, durante il 3° tempo. L’importante” – sottolinea lo “00” sandrino – “è che si continui a giocare con spensieratezza, ciò che rappresenta l’obiettivo principale e fondamentale di questa competizione. Il nostro gruppo è fantastico, dentro e fuori dal campo, sono certo che già lunedì prossimo contro la squadra “Simpatia” arriverà il riscatto, specie dotando di scarpe chiodate il nostro “Carpa”, uno degli ultimi a mollare questa sera, che ha avuto qualche problema statico di troppo in partita. In tal senso, mi sono già attivato personalmente nel procurargli un intero container di calzature, create apposta per lui”.

Una nota arriva anche sul mancato utilizzo di “Raffa” Borroni, l’unica a non essere entrata in campo: “Ne avevamo parlato nei giorni scorsi e di comune accordo avevamo deciso di non rischiarla, specie alla vigilia della finale del “Lui&Lei” di basket che la vedrà sicura protagonista. Il suo N.E. potrebbe stonare un po’, ma il suo contributo sarà fondamentale nelle prossime partite, dove contiamo di utilizzarla a dovere e di farla diventare uno dei punti di riferimento della squadra. E non solo nel far saltare i tappi delle bottiglie, messe a disposizione dallo sponsor”.

E, proprio sul fronte Lasko, c’è chi infine si è flebilmente lamentato sull’inopinato esaurimento scorte delle stesse: proprio nel momento topico della partita. “Evidentemente gli 11 litri totali non sono bastati per una partita così tirata”, conclude l’owner di Elsitodesandro.it, “eppure non è stata una serata particolarmente calda e afosa per giustificare un tale consumo…Probabilmente i calcoli di approvvigionamento fatti in precedenza si sono rivelati errati: ad ogni modo, aumenteremo la disponibilità di liquidi per i nostri atleti, anche a costo di sforare il budget previsto per questa Crese Volley. Per i miei ragazzi, questo e altro”.

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