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Crese Basket, la menzione speciale del torneo 2016 è per Illy Sportiva

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Qualsiasi torneo – per amatoriale che sia – si porta quasi sempre dietro il fine unico di sfidare il tuo avversario e dimostrare di essere più forte di lui. Da qui si ramifica una serie di variabili che porta molto spesso all’agonismo più spinto, fatto da gioco maschio e da qualche colpo “proibito” di troppo. Con conseguenti mormorii, mini-baruffe, situazioni imbarazzanti e un anche briciolo di assurda maleducazione che mai vorresti vedere in ambiti tutt’altro che professionistici.

Ci fa piacere sottolineare che – per fortuna – non sempre le cose funzionano in questa maniera. Si può essere signori dentro e fuori dal campo, pur non essendo virtuosi assoluti della palla a spicchi ma dimostrando al 100% che si può giocare a basket per puro e semplice divertimento. Senza essere costantemente con la bava alla bocca nella volontà di fare un punto di più rispetto a chi ti si para davanti.

Mentre al Crese Basket ci si fionda verso la fase finale del torneo, una squadra ha attirato la mia personalissima attenzione in questa edizione 2016: è Illy Sportiva, capitanata dal “colonnello” Fabio Bratos. Mai sopra le righe, difficilmente senza un bel sorriso sulle labbra in campo. E se ci aggiungiamo anche le “quote rosa” utilizzate sul campo di San Luigi, ecco allora che il premio simpatia non può che andare a loro.

Squadra interessante, quella dei “baristi”, seppur abbia incontrato qualche difficoltà di troppo nelle precedenti partite: alle colonne portanti formate da Roberto Russignan (prova mostruosa da 34 punti segnati nel 63-51 contro i Somari Mannari) e Andrea Furlani (con un passato in ambito professionistico), citiamo anche Alessia Lacosta e il suo poco timore nel misurarsi contro avversari di sesso avverso.

Un esempio per tutti, di sportività e di come bisognerebbe sempre interpretare una competizione di questo tipo.

 

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5 commenti
  1. Amico del basket
    Amico del basket dice:

    Diciamo che anche l’organizzazione del torneo di basket non può dare del FOLLE ad un giocatore del torneo… forse la pagina più brutta che abbia mai visto in una partita da quando 32 anni fa ho iniziato a giocare…

     
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  2. fabrizio
    fabrizio dice:

    in un torneo estivo, in oltre 40 anni, non ho mai visto un giocatore in mezzo al campo col dito medio alzato nei confronti del tavolo..da fuori è stata una triste immagine

     
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  3. Luca
    Luca dice:

    scusate, ma parliamo di quel “giocatore” che era venuto senza divisa, e poi è rimasto 40′ fisso sotto il canestro avversario??

     
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    • Somaro Mannaro
      Somaro Mannaro dice:

      Quel giocatore, nonchè mio AMICO e compagno di squadra durante i tornei invernali tra cui UISP, è venuto solamente per far iniziare la partita e poi doveva uscire dal campo una volta alzata la palla 2… poi che abbia giocato 40 minuti sotto il canestro avversario (della mia squadra SOMARI MANNARI) a me non interessava più di tanto anche perchè era mezzo infortunato e doveva andare a fare le FINALI NAZIONALI OVER 40 (tra l’altro piazzandosi secondi dietro alla squadra di LARRY MIDDELTON) a me come ai miei compagni non interessava più di tanto anche perchè la squadra è stata costruita per puro divertimento

       
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  4. Fabio Bratos
    Fabio Bratos dice:

    Credo che questo sia l’unico approccio possibile in un torneo estivo per non tesserati. Ho trovato squadre in linea con questa filosofia, altre un po’ meno. L’obiettivo è divertisi, senza farsi male e stare in compagnia tra persone che amano il basket. Ritengo che il ruolo dell’arbitro sia fondamentale nello stemperare certi atteggiamenti, soprattutto quando ci sono molti atleti con scarsa esperienza in categoria. Spero di poter giocare anche il prossimo anno, se magari non piove… 🙂

     
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