Nonostante la pioggia di squalifiche sanzionate nel post-Pressano, un lampo di orgoglio giuliano svetta nel cielo di Bolzano: la Pallamano Trieste batte i campioni d’Italia per 35-36 dopo i tiri dai 7 metri, rimanendo dunque  in corsa per una posizione nei play-off.

Senza Cunjac e l’allenatore Oveglia (quest’ultimo sostituito in panchina da Claudio Schina), entrambi costretti allo stop forzato dopo le decisioni del giudice sportivo, i biancorossi tengono testa agli alto-atesini per tutta la partita, costringendoli ai rigori finali e, dopo una serie quasi infinita di tiri, riuscendo a imporsi con la rete decisiva di Radojkovic.

Come rimarcato, Trieste è scesa sul parquet del Bozen caricata a mille, senza particolari timori: dopo un primo tempo diligente (concluso sul 13-13), gli ospiti hanno provato l’allungo sino al 22-25, raggiunti e superati poi dai padroni di casa a 60” dalla fine sul 30-29, pareggiando infine i conti con il gol allo scadere del capitano Visintin. Dai 7 metri, è Zaro in porta ad esaltarsi in un paio di occasioni, con la già citata rete di Jan Radojkovic a siglare un importante successo giuliano sul terribile campo degli scudettati uomini di Fusina.

Bozen – Trieste 35-36 d.t.r. (p.t. 13-13, s.t. 30-30)

Bozen: Andergassen, Waldner, Obrist 3, Kammerer 1, Jurina, Radovcic 8, Sporcic 12, Klieber, Kucera, Widmann, Pircher 5, Innerebner, Turkovic 6, Ebnicher. All: Alessandro Fusina

Trieste: Zaro, Postogna, Radojkovic 3, Oveglia 2, Dapiran 3, Anici 11, Pernic 2, Dovgan, Di Nardo 2, Carpanese, Sirotic 10, Leone, Visintin 3. All: Claudio Schina

Arbitri: Iaconello – Iaconello

 

La classifica aggiornata:

Pressano 12 pti, Bozen 10, Trieste 5, Meran 3

 

Ti è piaciuto questo articolo?
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Rispondi