VENERDI’ 1° MARZO

–  La festa della pallamano italiana sta per iniziare a Chiarbola, con la Final Eight che fra poche ore inizierà con i quarti di finale. Ieri intanto conferenza stampa di presentazione al museo d’Arte Orientale, mentre da oggi pomeriggio tutti a caccia del Pressano detentore del trofeo. Final eight che sono il frutto della collaborazione di tutta la città, come ha ricordato nei giorni scorsi Giorgio Oveglia. «Mi ha colpito la determinazione con cui sia Tiziana Gibelli, assessore allo sport della regione che Giorgio Rossi, assessore allo sport del comune hanno voluto questo evento . Loro ma non solo, se è vero che ci siamo mossi davvero a 360 gradi per riuscire a organizzare le cose nel miglior modo possibile». Una conferma è arrivata da Giorgio Rossi. «Un ringraziamento alla federazione che ci ha scelto per queste finali- ha sottolineato l’assessore nel suo intervento-. Se Trieste, per il secondo anno di fila, è stata nominata da un indagine del sole 24 ore la città più sportiva d’Italia il merito è anche della pallamano Trieste per il grande lavoro che svolge nelle scuole e grazie al suo settore giovanile. Una presenza nel territorio che la città apprezza e che aldilà dei titoli vinti fanno di questa società un fiore all’occhiello della nostra città». Sentito e apprezzato l’intervento del presidente della Figh, Pasquale Loria. «Essere qui è un’emozione particolare perchè non tutti i posti sono uguali e questa città, per la sua storia, rappresenta per tutti noi qualcosa di speciale- ha sottolineato il numero uno della federazione-. Qui si respira pallamano, in Italia non si può parlare di questo sport senza pensare a Trieste. Per questo, nella stagione che condurrà al cinquantesimo anniversario della società, ci è sembrato doveroso omaggiarla portando a Chiarbola un evento importante come le finali di coppa Italia. Non solo- ha concluso Loria-. Ripeteremo l’esperimento di Padova, dove nella sfida con l’Ungheria l’Italia ha giocato con una maglia rossa in onore della Pallamano Trieste- portando la nazionale a Chiarbola nel 2020». Le finali che si aprono oggi avranno una ampia copertura mediatica. La finale, in programma domenica alle 17, sarà trasmessa in diretta su Sportitalia (canale 60 del digitale terrestre o canale 225 della piattaforma Sky) mentre le prime due giornate saranno seguite in live streaming da Pallamano Tv per un totale di dodici ore di diretta complessiva.

– C’è un ex nel Giana Erminio che domani ospita la Triestina: è Daniele Rocco. «Cosa è successo in questi mesi? Qualcosa è andato storto, mi pare evidente guardando la classifica. Sinceramente non so i motivi precisi, ma in questi casi bisogna solamente rimboccarsi le maniche, lavorare sodo e cercare di fare di tutto per guadagnare la salvezza, pensando una partita per volta. Il nuovo mister Maspero? Per quello che ho potuto vedere in questi giorni mi sembra bravo, spero soprattutto che ci dia una scossa perché è quello che ci serve in questi momenti difficili». Nelle ultime tre partite Rocco è tornato a giocare titolare, prima non è stato utilizzato tanto spesso, ma le sue tre reti stagionali hanno fatto vittime prestigiose: Triestina, Pordenone e Ternana. E certo la rete con cui bloccò sul pareggio i neroverdi di Tesser fece felici anche i supporters alabardati. Adesso Rocco si trova nuovamente davanti la Triestina, e confessa che si aspetta una sfida molto difficile: «Per noi contro la Triestina sarà dura. Io l’Unione come ben sapete la seguo sempre, so che è in un momento di grande forma, noi invece viviamo una fase un po’ così, speriamo ora in energie nuove. Cosa temo della squadra di Pavanel? La solidità complessiva: è una squadra da vertice e i fatti lo dimostrano». Di una cosa è certo Rocco dopo aver affrontato tutte le squadre di questo girone B: l’equilibrio regna sovrano e tutte le partite sono aperte: «Sinceramente il livello di questo girone è talmente equilibrato, che non mi sento di dire che una squadra ha qualcosa in più di un’altra. Piuttosto si può parlare di continuità, e sotto questo aspetto il Pordenone è quello che ha fatto meglio. Ma ogni domenica è una battaglia per chiunque, non c’è una Juve come in serie A che le vince tutte, qui anche le prime faticano contro le ultime». Ovviamente Rocco domenica si augura di andare in gol, ma subito dopo la fine partita tornerà a tifare Triestina: «Di questa mia stagione sono contento, anche se sicuramente posso fare di più. Ora cercherò di dare il massimo e non nego che spero anche di segnare. Poi dalla giornata successiva naturalmente tornerò a tifare Triestina e mi auguro che l’Unione faccia un gran campionato».

Ti è piaciuto questo articolo?

GIOVEDI’ 21 FEBBRAIO 2019

  • Old Star Game sempre più vicino, con tanti ex pronti a riabbracciare virtualmente i tifosi triestini. Così Roberto Casoli: «Non vedo l’ora di essere lì con la mia famiglia e godermi la città come abbiamo fatto giorno dopo giorno nei cinque anni di permanenza triestina. Passeggiare in piazza Unità, pranzare in centro, rivivere tutte le sensazioni che sono state parte della nostra vita. L’ho sempre detto: non me ne sarei mai andato e infatti avevo firmato il rinnovo del contratto poi purtroppo il fallimento ha cancellato tutto. L’Old Star Game mi riporterà dentro il palazzo quindici anni dopo. Da allora non ho più voluto tornare. Ma la città resta parte della mia vita, non è un caso che i miei figli Niccolò e Rebecca sono nati proprio a Trieste».Amarcord e tanta voglia di ritrovare vecchi amici in un evento che poi, sul campo, sarà sfida vera. Boscia Tanjevic da una parte e Tonino Zorzi dall’altra hanno “lavorato” per reclutare fidi scudieri e vecchi compagni di battaglia, i giocatori si stanno allenando dimostrando di prendere sul serio la sfida di domenica. «Non sono tra questi – racconta Casoli – tra la famiglia e gli impegni in palestra non avrei il tempo per farlo. Fisicamente non sono al top ma arrivo bello carico e pronto a dare una mano. Se ci sarà bisogno di lottare – scherza l’ex capitano biancorosso – sono pronto a farlo».Non è cambiato Casoli, anche a distanza di tanti anni. Le doti di combattente che gli avevano consentito di entrare nel cuore dei tifosi sono rimaste le stesse. «Sono curioso di riprovare le sensazioni di un tempo – conclude – l’ambiente del palazzetto, il tifo, il calore dei nostri supporters. Abbiamo vissuto assieme stagioni bellissime, sono contento che la città, a distanza di tanti anni, abbia nuovamente la voglia di stringersi attorno alla sua squadra di pallacanestro ritrovando l’orgoglio di avere la squadra in serie A. Domenica spero di riassaporare le stesse emozioni di un tempo: ciò che ho apprezzato nelle edizioni di Bologna e Desio è stata proprio la sensazione di affetto che i tifosi hanno riversato su noi giocatori».
  • Triestina-Pordenone sarà Giornata Rossoalabardata, partita che dunque non rientrerà tra quelle in abbonamento. La società viene comunque incontro ai suoi oltre 3mila abbonati, che per questo match dovranno dunque munirsi di biglietto: e per permettere loro di avere una priorità sull’acquisto dei tagliandi e di poter conservare il proprio posto acquistato in abbonamento, la società ha fatto partire già da ieri il diritto di prelazione sull’acquisto dei biglietti. Ma attenzione, perché il diritto di prelazione sarà valido solamente fino alla mattinata di dopodomani, sabato 23 febbraio. Insomma ci sono ancora tre giorni a disposizione degli abbonati per far valere la prelazione: i tagliandi per Triestina-Pordenone a disposizione degli abbonati potranno essere acquistati in sede societaria oggi e domani con orario 9-13 e 15-19, e ancora sabato mattina con orario 9-11, oppure al Centro Coordinamento Triestina Club di via dei Macelli, oggi con orario 16-19, domani con orario 9-12 e 16-19, poi ancora sabato mattina dalle 9 alle 11.30. Attenzione poi perché già sabato pomeriggio, alla fine della partita Triestina-Renate in programma al Rocco, partirà la vendita libera dei biglietti per Triestina-Pordenone: ci sarà la possibilità di acquistare subito i tagliandi in due info point appositamente allestiti in Curva Furlan e Tribuna Pasinati, che saranno operativi fino alle ore 17.30. A partire da lunedì 25 febbraio, la vendita libera proseguirà ovviamente in sede societaria al terzo piano dello stadio Rocco, al Centro Coordinamento Triestina Club di via dei Macelli e online, sulla piattaforma www.diyticket.it. Invariati comunque i prezzi dei tagliandi per la partitissima. Per la Tribuna Pasinati 20 euro gli interi, 18 euro i ridotti (donne, over 65, minori 10-17 anni, portatori di handicap con invalidità inferiore al 75%) e 4 euro i cortesia (minori sotto i 10 anni, portatori handicap superiore al 75%). In Tribuna Colaussi 15 euro gli interi, 13 euro i ridotti e 3 euro i cortesia. In Curva Furlan, infine, 13 euro gli interi, 11 euro i ridotti e 2 euro i cortesia.
Ti è piaciuto questo articolo?

– Due punti gettati letteralmente alle ortiche: per Mister Pavanel è difficile digerire il 2-2 arrivato a Ravenna in zona Cesarini. Abbiamo fatto due errori e quindi dobbiamo recitare il mea culpa, non parliamo di esserci abbassati un po’ troppo perché se capita significa che l’avversario ti ha costretto a farlo. Salivano in sette e gioco forza devi farlo, devi abbassarti. Poi quando una squadra gioca al tutto per tutto te li trovi tutti lì al limite dell’area».Errori fatali, ma la squadra aveva ben interpretato la gara? «Sono partite difficili, noi avevamo fatto una partita importante sulle ripartenze come la avevamo preparata. Nel momento in cui eravamo in controllo abbiamo fatto l’errore costato il 2-1 e la partita si riapre. Ho cercato di mettere centimetri ma non è bastato, abbiamo preso gol all’ultimo secondo. Avevamo pareggiato una partita col Gubbio che avevamo già perso e stavolta abbiamo subìto il pareggio di una partita che avevamo già vinto. Rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo di non essere troppo negativi perché giochiamo già tra pochi giorni contro una squadra che ha perso in casa e sarà combattiva. Noi dobbiamo continuare a far bene senza dimenticarci gli obiettivi di questa squadra, che è al secondo posto». 

– Alla mostra del centenario che prosegue al Salone degli incanti, continuano le giornate dedicati ai giocatori che hanno vestito la casacca alabardata: oggi è il turno degli attaccanti, il ruolo forse più affascinante e popolare di tutti. Alle ore 18 quindi spazio ai bomber di passato e presente: è annunciata la presenza di Godeas, Granoche, Matteo e Vittorio Muiesan, Andreis, Ciullo, Ludwig, Vidonis, Milocco, Attili, Fantina e altri, che parleranno di Triestina ma anche dell’arte di fare gol, che poi è il succo del gioco del calcio.Le giornate speciali si chiuderanno con quella degli allenatori, in calendario domani, e quella dei presidenti, che si svolgerà martedì 29 gennaio

– Promette scintille il match che domenica porterà Torino sul parquet dell’Allianz Dome. Formazione sull’orlo di una crisi di nervi, quella piemontese, ultima in classifica: quella che si presenterà a Trieste sarà una Torino con il coltello tra i denti.L’Alma non deve farsi condizionare dai problemi altrui e dovrà cercare di sfruttare il match di domenica per riprendere il cammino in campionato. Reduce dalla sconfitta rimediata al palaDozza contro la Virtus, la squadra è tornata ieri in palestra per cominciare la preparazione. Unico assente Daniele Cavaliero ma già oggi dovrebbe tornare a disposizione. Torino, Brescia e Varese il trittico di sfide che Trieste affronterà prima della pausa di tre settimane legata alle Final Eight di coppa Italia e agli impegni di qualificazione mondiale. Tre partite da sfruttare per fare punti e risalire la china in classifica.Intanto si accasa un altro ex biancorosso. Ojars Silins va alla Sidigas Avellino. 

Ti è piaciuto questo articolo?

E alla fine, è arrivato anche il momento di ammainare le…palme: il Tropics Camp 2018 ha ufficialmente chiuso i battenti dopo due settimane impegnative, sia per i piccoli “Campers” che per tutti i componenti dello staff di Andrea Pecile, che abbiamo piacevolmente visto come – a distanza di anni dalla prima edizione – sia forse la persona che più si diverte dell’intero entourage tropicale.

I 15 giorni tra stadio Grezar e Alma Arena sono passati velocemente. E alla fine ci siamo noi stessi divertiti a raccontare tutti gli aneddoti e i momenti di ilarità: variabili che finiscono col premiare ancora una volta un appuntamento estivo ormai diventato fisso e che attira attorno a sé sempre più interesse, vista anche la mole incredibile di ospiti conosciuti e famosissimi nel panorama cestistico (e non solo quello locale) che si sono alternati di giornata in giornata a giocare con i bimbi, a dar loro piccoli e grandi insegnamenti che potranno essere utili per un loro futuro sul parquet.

E’ però innegabile che la Sunshine Space Academy abbia sempre dimostrato di avere una marcia in più rispetto a tanti altri camp, cestistici e non: la forza del collettivo. Perché se allievi e istruttori sono sullo stesso piano, va benissimo. Ma se al tempo stesso diventano “complici” di un rapporto incredibile per intensità e affetto, ecco allora che un semplice evento diventa qualcosa di molto più importante. Ok, saremo sicuramente di parte, ma il clima che abbiamo avuto noi stessi la fortuna di respirare per qualche ora a Valmaura è di quelli che mettono il buon umore: perché al Tropics Camp ci si diverte e si diventa un pochino più grandi.

Un “grazie a tutti” è d’uopo, per l’entusiasmo che è stato messo sul campo. Un ringraziamento anche ai genitori dei piccoli, medi e grandi partecipanti del Camp, che tanto hanno collaborato per le due feste finali della Space Academy. E soprattutto anche una volta “grazie” a White Abbigliamento, Montedoro Freetime, Bottega Backdoor, Gelato Marco, Coffeathome, Eppinger, Antica Sartoria di Napoli, Amigos Caffè, NonSoloAntenne, Fragola Lilla, MotoCharlie, Macelleria Suppancig e Soks per essere stati compagni fedeli di un viaggio che il Trieste Tropics ha momentaneamente concluso, fino alla prossima estate 2019. Quando si ripartirà con ancor più grande morbin.

Ti è piaciuto questo articolo?

Il Tropics Camp ti mette sempre alla prova: non importa se tu sei un piccolo partecipante o un istruttore tropicale con anni e anni di esperienza, perché il momento per testare i propri limiti arriva sempre. E ci voleva Federica Macrì per mettere in riga tutti, giovanissimi e non solo: la campionessa dell’Artistica ’81 è stata una delle grandi ospiti del 10° giorno alla Sunshine Space Academy, dove le ultime ore che ci stanno separando dalla chiusura dell’edizione 2018 sono state principalmente a base di…elasticità. Sì, perché per fare stretching “Fede” può portare a scuola chiunque: sia il “Pec” che, come documentato nella foto in evidenza a corredo di questo recap, un po’ di fatica l’ha fatta, ma anche un pochino la nostra amica Raffaella Masciadri, capitana della Nazionale azzurra e anch’essa graditissima presenza all’Alma Arena.

Un quizzone a base di domande su quante medaglie siano state vinte dalle due eroine del più caldo giovedì di luglio che si ricordi da anni ha fatto da contorno a una new entry eccellente in quel del Trieste Tropics fondato da Andrea Pecile: Luca “Gugo” Bonetta ha dato sfogo alla sua brillante conoscenza in fatto di giochi all’aperto e attività atletica, un apripista per l’immancabile “Space Jam” andato in onda per la centesima volta sul grande schermo di Valmaura. Perché le certezze vanno cavalcate: specie quando il grande Charles Barkley sentenziò durante il film:

Prometto, non dirò più parolacce… ho chiuso con i falli tecnici… e non parlerò male di nessuno… […] Non uscirò più con Madonna, ho chiuso.

Ti è piaciuto questo articolo?

I giorni del Tropics Camp sono sempre più calienti: e non solo per la temperatura atmosferica che già di prima mattina ha accompagnato il risveglio muscolare del nostro immancabile Lorenzo Giannetti (a proposito, gran bel paio di occhiali da sole), ma perché capita che agli occhi del qui presente cronista – invitato caldamente da parte dello staff del “Pec” a partecipare al “Day 9” della Space Academy – si materializzano avvenimenti incredibili, che in parte superano i voli a canestro di “Bobo” Prandin accaduti 24 ore prima.

C’è un momento della mattinata – trascorsa all’Alma Arena – dedicato al tiro da tre, con gli istruttori del Trieste Tropics a sfoggiare le proprie capacità balistiche dalla lunga distanza. E la grande flotta di maestri maschi, che già assaporavano una comoda vittoria sul duo Stefania LuciaLudovica Albano, si sono invece dovuti inginocchiare alla grande precisione (raggiunta dopo un breve periodo di rodaggio, perché gli *SDENG* dei ferri colpiti in primissima istanza non hanno scalfito la determinazione della “strana coppia” rosa) sciorinata di tiro in tiro. Eccezionale veramente, a tal punto da far esultare buona parte dei piccoli “Campers” presenti ma soprattutto il “paron de casa” Andrea Pecile, che con grande arguzia aveva scommesso i famosi 2 centesimi su Stefy e Ludo e che in queste ultime ore sta ragionando sul pegno da far pagare ai gemelli Gobbato, a Davide Pensabene e a tutti gli altri sconfitti di giornata.

Nel commentare il resto della giornata, che si è chiusa con l’arrivo di Morbin che come sempre è portatore sano di entusiasmo, va comunque sottolineato un episodio durante il “Fantino” condotto dal Pec: l’indicazione a tradimento del “giornalista” che ha portato piccoli, medi e grandi “Campers” a capire di chi diavolo si stesse parlando. E con il sottoscritto a spalancare le braccia e i bimbi a individuare un secondo dopo di chi si stesse parlando, ecco che il sorriso è comparso automaticamente sulla bocca di tutti. Giornalisti e non.

Ti è piaciuto questo articolo?

Qua c’è poco da riposarsi o da poltrire: se in mezzo a teglie di pasticcio o a coppette di gelato vi sarete chiesti se il Tropics Camp 2018 si è trasformato in un mero luogo per degustazioni gastronomiche, sappiate che nel day 8 si è corso tanto. Tantissimo.

L’immancabile appuntamento mattutino sul verde del “Grezar” per il risveglio muscolare, con annessi giochi di musica, ha aperto le porte a una giornata decisamente intensa sotto il profilo fisico. Mentre coach Davide Pensabene era indaffarato con i “Campers” grandi e medi in esercizi di abilità e coordinazione, Gianluca ha pensato bene a far divertire i più piccolini a furia di…bandierine (perché – diciamoci la verità – giocare a bandierina ha sempre il suo perché anche d’estate).

E se ancora non fosse perfettamente chiaro che la rete con i pesciolini è un toccasana per riprendersi dal pranzo di metà giornata, è ormai lapalissiano come la caterva di ospiti che ogni giorno si precipita a Valmaura per lasciare un piccolo segno alla Sunshine Space Academy rallegri la mente e lo spirito, meglio della Settimana Enigmistica. Ci sono “Immortali”, come il portierone della Nazionale di pallamano Thomas Postogna, ma anche semplici e comuni mortali come Valentina Carrafiello a tenere alta l’intensità dei partecipanti con esercizi di stretching, percorsi per affinare l’abilità motoria, slalom, salti nei cerchi, ricchi premi e cotillons. Dulcis in fundo, prima della Sarabanda tropicale e della distribuzione massiva di braccialetti griffati Sunshine e Gelato Marco, il “main event” di giornata è rappresentato da Roberto “Bobo” Prandin che – oltre a giocare assieme al “Pec” e ai “Campers” – si esibisce anche in fragorose schiacciate a canestro. Il segreto? I ferri sono quelli di minibasket. Ma non ditelo a nessuno…

Ti è piaciuto questo articolo?

Altro giro, altro tiro e altre palme: con il taglio del nastro della settimana numero 2 del Tropics Camp di “Sunshine” Pecile, il nuovo inizio con tanti nuovi partecipanti piccoli, medi e grandi è di quelli che ti fanno capire come chiunque arrivi alla Space Academy tropicale – da una parte o dall’altra della barricata – sappia perfettamente dove è arrivato. E non solo perché i pasti continuano ad essere eccellenti, tra pranzi e merende…

Dopo che il “déjà-vu” dello staff tropicale nella divisione dei “Campers” è stato (con scioltezza) superato, si è lavorato davvero tanto nel day 7. A partire dai giochi all’aperto sul manto erboso del Grezar, con il quartetto Bossi-Coronica-Schina-De Angeli perfettamente sull’attenti nel seguire gli allenamenti del mattino. E poi la premiata ditta composta dai “Bazza Brothers”, da Stefy, Ludo, Gianluca e Davidino si sono prodigati nel curare la tecnica del passaggio in un modo tale che anche il qui presente cronista – specialista nel tiro al piccione e con ancora il dubbio amletico se venire classificato tra i piccoli, i medi o i grandi – spera un giorno di trovare giovamento.

Ma, come avrete in pratica già capito nei tre anni di recap tropicali che continuate a trovare sulle pagine sandrine, il Tropics Camp è tanto altro. E raccontare la presenza pomeridiana dell’amico Simone, grande appassionato di basket e uno dei componenti del trio “MyPersonalPizza” che da tempo immemore fa strage di like su YouTube con milioni di visualizzazioni, è di quelle che ti mettono per default di buon umore. Perché – se mai voleste in futuro conquistare qualcuno – al posto di far vedere la vostra vetusta e polverosa collezione di farfalle o di francobolli, c’è tutta la schiera di video interattivi da loro creati da condividere anche con i vostri amati (e amate). E sfidiamo chiunque nel negare di aver alitato sullo schermo o di aver soffiato sulle candeline, durante la visione…

Ti è piaciuto questo articolo?

Una degna conclusione di prima settimana di lavori tropicali: palme tirate a lucido e tanti momenti da condividere tutti assieme, con la proverbiale dovizia di particolari dello staff capitanato da Andrea Pecile – anch’esso trasformatosi in una palma, con lo stesso fragore con cui Goku nella serie Dragonball superò il limite del Super Sayan – ha fatto nuovamente breccia nei cuori dei piccoli, medi e grandi partecipanti della Sunshine Space Academy.

Day 5 e 6, uniti sotto un’unica egida: quella degli insegnamenti (tanti) che i “Campers” hanno ricevuto a piene mani dal solito nutrito stuolo di ospiti che, di sposare la causa tropicale, ci siamo abituati ad avere con noi nelle nostre estati: dall’arbitro di serie A Mark Bartoli a rispondere al migliaio circa di domande sulle regole del basket, a Martina Trani a fungere da perfetta istruttrice dei più piccoli, ad Alessandro Nocera che è una sorta di “Treccani for Dummies” della palla a spicchi nello spiegare ai più grandicelli come muoversi senza palla e come sfruttare le spaziature sul campo, sino alle lezioni di Davide Pensabene che trasforma esercizi complessi in veri e propri giochi dove i bimbi imparano nozioni utili e importanti in un battibaleno.

Prima del consueto “rebechin” di fine settimana  – grazie a tutti i genitori per la dose industriale di leccornie – sabato è la giornata delle coreografie (e, per come i “Campers” hanno ballato sulle note de “La Cintura” di Alvaro Soler, sembrava di essere alle finali di “Amici” di Maria De Filippi), della presentazione in stile NBA dei finalisti per la gara di tiri liberi (col Pec a ritagliarsi con soddisfazione un piccolo spazietto, sempre sulle note dell’inossidabile Space Jam) e delle tante premiazioni che si sono succedute, in compagnia di Daniele Cavaliero e di Enrico Ambrosetti che è tornato a trovarci e che siamo felici di averlo potuto nuovamente riabbracciare.

L’ “Attestato di partecipazione del raggiungimento di massimo livello di morbin e serenità” come valore è inferiore solamente all’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, così come le medaglie ricordo, la foto di gruppo del nucleo del Tropics Camp con la Nazionale e i premi speciali a tutti coloro che per comportamento ed educazione si sono distinti in questa settimana. Un piccolo ma importante ringraziamento ai nostri ragazzini, che con passione hanno frequentato la Sunshine Space Academy: più di qualcuno lo rivedremo anche per il secondo giro di…valzer – a partire da lunedì 2 luglio – a tutti gli altri un affettuoso abbraccio tropicale per aver condiviso assieme allo staff, agli istruttori e a tutti gli ospiti giornate intense ma incredibilmente positive e divertenti.

E non può mancare il “Thanks a lot” a chi sostiene tangibilmente questo nostro evento: grazie a White Abbigliamento, Montedoro Freetime, Bottega Backdoor, Gelato Marco, Coffeathome, Eppinger, Antica Sartoria di Napoli, Amigos Caffè, NonSoloAntenne, Fragola Lilla, MotoCharlie, Macelleria Suppancig e Soks per l’apporto preziosissimo in qualità di sponsor. Perché di amici, il Tropics Camp, ne ha tantissimi. E ogni anno di più.

Ti è piaciuto questo articolo?

Ognuno di noi ha un film nel proprio cuore. Quello che lo ha emozionato più di tutti gli altri, quello che lo ha visto e rivisto decine e decine di volte e che chissà ancora quante volte lo rivedrà: ecco, chi arriva al Tropics Camp di Andrea Pecile non può assolutamente sfuggire a “Space Jam“, proposto ai giovani partecipanti anche nell’edizione 2018. Perché sì, c’è qualcuno che ancora non aveva avuto modo di vedere il piccolo capolavoro con protagonista Michael Jeffrey Jordan. Ed è così che ci si innamora all’Alma Arena, pensando e ripensando a come il campione per eccellenza della palla a spicchi è finito dentro un cartone animato.

La stanchezza comincia ad affiorare alla Sunshine Space Academy: di lavoro ne è stato fatto tantissimo, in questi giorni. Ma è altrettanto vero che l’entusiasmo vive sempre di momenti costantemente superlativi. Vuoi perché assieme a Vale Carafiello il risveglio muscolare mattutino, gli esercizi di coordinazione e le staffette li fai con Gigi D’Agostino in sottofondo (e questi motivetti a Valmaura risuonano parecchio, da qualche settimana…). Ma anche perché sai che un vagone di dolcezza, tra una pausa e l’altra, arriva sempre: krapfen alla nutella e gelati al biscotto fanno il loro dovere per mantenere alta la concentrazione, che assume vette elevate nel ripasso della coreografia di sabato, giorno del termine della prima settimana di Camp.

Una bella avventura, quella che si sta per concludere. Che reso protagonisti alcuni piccoli “Campers” – quelli più meritevoli, selezionati da una apposita giuria – per fare da portabandiera prima di Italia-Croazia di ieri sera all’Alma Arena. Che grande esperienza da ricordare! E tra una gara di tiri liberi e un’altra (il Pec ci tiene molto che i suoi partecipanti escano dal Camp con almeno il 90% di realizzazione dalla linea della carità), c’è anche tempo di vedere all’opera i “Da Move” spiccare il volo a canestro nelle prove della loro esibizione qualche ora più tardi durante l’intervallo della gara della Nazionale, con un paio di “bambam” a tinte azzurre quale regalo da portare a casa. Un tourbillon di emozioni, come al solito il Trieste Tropics sa regalare di anno in anno.

Ti è piaciuto questo articolo?