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Non chiamatela solo…”SuperCoppetta”

Non sarà l’Eurolega, ma non è nemmeno la Social Basket Cup: l’Alma a pieno diritto può coccolarsi una Supercoppa LNP che se per qualcuno vale come il primo posto al torneo di briscola e tresette (sicuramente per quelli che hanno snobbato la kermesse del week-end appena trascorso, ma su questo ci torneremo), dall’altra consegna il primo vero premio alzato dalla Pallacanestro Trieste dopo il fallimento di tredici anni fa e più in generale uno dei rari conquistati dai giuliani nella loro storia. Da una finale persa – quella del giugno scorso, ben più importante – ne arriva una vinta, con peso specifico decisamente minore ma con un bagaglio di carica emotiva positiva che servirà tanto a Coronica e soci. Già a partire dalla prima giornata di campionato, dove tutto sarà diverso ma in un contesto dove si potrà iniziare ad attingere parecchio da quanto accaduto venerdì e sabato scorsi.

BALDASSO, L’EMBLEMA Il basket è meraviglioso perché è in grado di trasformare la serata storta di un semplice ragazzo in una notte da portare con sé anche nelle settimane a venire. Lorenzo Baldasso rappresenta a pieno titolo ciò che è stata l’Alma nella finalissima vinta contro la De’Longhi Treviso: arruffona e dannosa a sprazzi, al tempo stesso volenterosa e vogliosa di mettersi alle spalle le negatività. Ed è proprio la forza di volontà del “Lollo biancorosso” ad aver cambiato l’inerzia della sua gara e di quella di un’intera squadra, in balìa dei falli commessi e della sfortuna (leggi l’infortunio a Cavaliero nella seconda metà di partita, sperando che quella caviglia non metta un’ulteriore tacca alla già nutrita flotta di malconci). Venti minuti da incubo per lui, tanti errori al tiro, un anti-sportivo commesso e quel -5 di valutazione all’intervallo lungo che poteva essere il preludio di una nottata insonne: e invece no, perché nel momento topico del match quella mano torna a essere “educata” e a spingere l’Alma verso la vittoria. Ripartire proprio da questo punto per spiegare il trionfo giuliano in casa propria non è solo romantico, ma contiene un piccolo riassunto di come i biancorossi abbiano saputo risorgere dalle proprie stesse ceneri. Senza il contributo in regia di Fernandez per buona parte del match (Juan, occhio al troppo nervosismo…) e più in generale ancora con palesi fasi a corrente alternata, vincere partite così rognose è un segnale forte.

SEMPRE PIU’…CITTADINI Abbiamo parlato qualche riga sopra di come “Lobito” si sia praticamente auto-escluso dalla partita di sabato per raggiunto limite di falli. Tuttavia il play italo-argentino, prima di passare forzatamente gli ultimi 15 minuti abbondanti in panchina, ha ancora una volta fatto notare come spessissimo in stagione vedremo attivo l’asse in compagnia di Alessandro Cittadini. E il centro perugino ha fatto – scusate il gioco di parole – nuovamente “centro” nel week-end di Supercoppa, diventando l’MVP della manifestazione e pescando dal cilindro una serie di prove eccellenti. Non sarà il classico “Stockton to Malone” tra i due ex compagni di squadra a Brescia bensì un qualcosa che gli si avvicina per concetto, con play e pivot a trovarsi completamente a proprio agio in parecchie occasioni. Lo rivedremo spesso in stagione questo tipo di gioco che ha alzato i giri del motore per Trieste in pitturato.

UNO CONTRO UNO… Tante note liete, qualcuna stonata: tra tutte, quella di non essere riusciti a bloccare le sfuriate in penetrazione di Rice nella gara di venerdì contro Ravenna e quelle di Sabatini contro la De’Longhi: troppi i punti subìti perdendo il diretto marcatore sul primo passo. L’Alma dovrà lavorare molto su questo frangente, perché lasciare praterie aperte in difesa è un meccanismo da oliare adeguatamente. Naturalmente con un roster possibilmente al completo…

GLI ASSENTI Ce lo lasciamo per ultimo come punto d’analisi, perché di fatto non esiste una risposta alla domanda della causa dei tanti posti vuoti al PalaTrieste nel week-end di Supercoppa: è andata meglio nella serata di sabato, rispetto a un venerdì paurosamente spoglio sulle tribune. Trofeo con poco appeal, nonostante fosse il primo vero appuntamento ufficiale della stagione? Prezzi che qualcuno ha definito troppo alti? Di certo la speranza di vedere già a fine settembre un’Alma Arena straboccante di tifosi è scemata in un battito d’ali. Non vogliamo colpevolizzare nessuno, di certo con i riflettori puntati su Valmaura si sarebbe potuto fare qualcosa di più.

(da City Sport di lunedì 25 settembre 2017)

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Alma, prima della Supercoppa puoi essere serena

Mettiamola così: se il Memorial “Piera Pajetta” – ultima parentesi pre-stagionale prima della Supercoppa LNP – doveva dare un briciolo di conferme all’Alma, un concetto su tutti balza fuori dopo la “due giorni” friulana: la necessità da parte di Trieste di aver dovuto nuovamente ricorrere a una sorta di metamorfosi kafkiana per evitare un esaurimento nervoso, causa l’ennesima tegola sul fronte degli acciacchi (in questo caso, i soli cinque minuti scarsi sul parquet di Janelidze, a riposo forzato per qualche noia alla schiena). Alla fine della fiera, i giuliani escono dal rinnovato “Pala Carnera” con un terzo posto nel torneo e paradossalmente con la consapevolezza di aver ancora una volta stretto i denti senza praticamente mai perdere la bussola: anche così si può crescere di squadra, in barba ai problemi.

“BLACK FRIDAY” A METÀ Non è un caso che il “Pajetta” tinto di biancorosso possa essere trasversalmente diviso in due parti distinte: quella della sconfitta contro la Bondi di venerdì è sicuramente il lato più sbiadito del week-end di gare a Udine, con un’Alma che per quaranta minuti ha corso prevalentemente sulle uova, quasi col timore di non farsi ulteriormente male sul piano fisico e mai realmente capace di cambiare registro in ambito dell’inerzia. Da un Fernandez tornato a essere “umano” e a prendere fiato, non riuscendo di fatto ad orchestrare con la consueta perizia la squadra sul parquet, a un complessivo 33% di realizzazione dal campo che ha denotato la difficoltà di Trieste ad andare a canestro. E – nota curiosa, ma che delinea perfettamente lo stato di emergenza sul piano delle rotazioni – passando anche per un quintetto che definire sperimentale è poco: Prandin, Baldasso, Loschi, Green e Coronica (col capitano biancorosso a fare da “5”) tutti assieme appassionatamente nell’ultimo quarto, è una “configurazione” difficilmente ammirabile e ripetibile in futuro. Con il solo Cittadini a cantare e portare la croce in pitturato (peraltro molto bene, sia con Ferrara che con Forlì), era naturale non aspettarsi un basket-champagne. Ma c’è un punto a favore per i giuliani: l’aver retto l’urto in difesa contro Hall e soci, vincendo la lotta a rimbalzo e chiudendo la contesa con un +30 nella valutazione totale. Una magia? Niente affatto: si è visto tanto spirito di sacrificio che, al netto del match in chiaroscuro, può far brillare gli occhi dello staff tecnico. E tutto questo vale molto di più di una sconfitta di misura, patita peraltro solo nei secondi finali.

I SORRISI POST-FORLÌ Dai “dolori” alle piccole “gioie”: cambiare registro nel giro di 24 ore non è facile per nessuno, figuriamoci per una Trieste come quella attuale che senza Bowers e Da Ros perde parecchi punti di riferimento su entrambi i lati del campo. Eppure l’Alma, nel match di sabato sera contro l’Unieuro dell’ex DiLiegro (a proposito, il centro di Lexington ha messo a posto anche il tiro dalla lunga distanza, oltre alla consueta efficienza in semi-gancio…), fa rispuntare bello come il sole quel fuoco sacro di una squadra che ha tanto orgoglio innato nel proprio DNA. Badate bene: anche in questo caso siamo lontani dalle prestazioni migliori, ma i pezzi del puzzle sparpagliati contro Ferrara si sono uniti in un colpo solo: con Cavaliero che torna ad essere uno dei leader della squadra, assieme al “solito” Green che realizza 21 dei 23 punti negli ultimi venti minuti dopo aver sonnecchiato nel primo tempo e a un Bobo Prandin che – tra serpentine in penetrazione e la buona mano dalla lunga distanza – diventa un rebus per la poco attenta difesa forlivese, ecco come l’intera squadra biancorossa ritrova una piccolissima quadratura del cerchio. Con una chicca annessa: la “2-3 bulgara” in difesa che, seppure solo per qualche azione, può rappresentare qualcosa di assolutamente nuovo nelle logiche di squadra. E che magari un bel giorno potrebbe essere riproposta…

ROAD TO…ALMA ARENA Come va interpretata la prima, vera parentesi di stagione in Supercoppa nel prossimo fine settimana? Una ricetta c’è: quella di onorare la competizione senza la pressione di dover arrivare per forza di cose sino in fondo. Che tradotto non significa necessariamente prendere sottogamba la competizione, ma di vederla invece come una tappa importante di avvicinamento al campionato. Si va in campo sempre per vincere, è palese: ma nell’Alma odierna c’è anche la volontà di costruire l’identità giusta. E l’evento dei prossimi giorni diventa perfetto per scoprire cosa Trieste vuol fare da grande.

(da City Sport, lunedì 18 settembre 2017)

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I tre buoni motivi per cui l’Alma può sorridere già adesso

Ad oggi mancano venti giorni all’inizio della stagione. Per certi versi un’inezia, sotto un altro punto di vista una manna dal cielo per un’Alma che in queste ultime settimane ha visto la propria infermeria piena zeppa come in nefasti tempi di guerra. Eppure, guardando non solo i risultati delle sei amichevoli sin qui giocate ma soprattutto i segnali che scaturiscono analizzando quanto sinora visto, risulta lampante un concetto: la squadra di Dalmasson ha accantonato sin dal primo giorno di preparazione la volontà di leccarsi le ferite e si è dedicata molto di più a far emergere alcuni punti di forza che possono già far sorridere società e staff tecnico biancorosso.

IL VALORE DELLE ROTAZIONI “Nessun uomo è indispensabile”: fu questa una frase che accompagnò il mandato presidenziale di Franklin Delano Roosevelt, poco meno di un secolo fa. Ebbene, dopo un mese scarso dall’inizio della preparazione questo concetto può essere ribaltato con discreta approssimazione anche a una Trieste che sin qui non ha mai avuto modo di allenarsi a ranghi completi: dall’assenza cronica di Da Ros (si sperava di poterlo avere sul parquet in prossimità della Supercoppa, verosimilmente i tempi di recupero si allungheranno) a quella di un Bowers visto all’opera – e solo per pochi minuti – solamente nello scrimmage di Codroipo prima dell’operazione di pulizia al menisco.

Privarsi potenzialmente di due quinti di quintetto-base è roba da far venire il mal di testa a chiunque, non solo a un Eugenio Dalmasson che in tempi passati ha dovuto fare spesso i conti con problemi di questo tipo. Eppure questo status paradossalmente sta aiutando i biancorossi a capire le reali potenzialità del roster allestito. E, in primissima battuta, c’è la piccola soddisfazione sin qui di aver lavorato bene nonostante tutti i grattacapi, specialmente in un ambito come quello dell’area pitturata che in molti considerano nevralgico nell’Alma targata 2017/2018. Tradotto? Trieste sta avendo sin da adesso il contributo di tutta la sua panchina, nessuno escluso: da un Janelidze che ha dimostrato di saper fare discretamente “legna” sotto canestro (siamo sicuri che la sua avventura biancorossa si esaurirà così presto?), sino a un Loschi che non è solo tiratore ma anche difensore arcigno in tagliafuori. E più in generale, esiste la consapevolezza che già ora ci si sacrifichi di squadra. Con valori di questo tipo, l’avvicinamento alla stagione spaventa decisamente di meno e dà l’occasione di studiare eventuali “piani B” tattici, nel caso in cui anche a campionato in corso si debba sciaguratamente fronteggiare il problema degli infortuni.

GREEN VERSIONE 2.0 L’abbiamo notato sin dalla prima foto scattata fuori dall’aeroporto di Ronchi dei Legionari: Javonte Green è cambiato, non solo fisicamente. Ed è bastato ammirarlo nelle amichevoli disputate dall’Alma per avere la conferma che quella prima impressione non era per nulla campata per aria.

Col senno di poi, si fa presto a dire che la “cura Tanjevic” e la preparazione con la nazionale montenegrina sia stata il classico cacio sui maccheroni: la verità di fondo è che il talento di Petersburg non ha più solo l’esplosività dalla sua parte, ma anche la piccola consapevolezza che questa annata lo può lanciare definitivamente in orbita. Non solo dunque palle recuperate e schiacciate furibonde in contropiede, ma anche la propensione di andare a rimbalzo d’attacco in maniera molto più propositiva rispetto alla scorsa stagione e, cosa non da poco, iniziare a prendersi degli uno-contro-uno maggiormente efficaci che possono diventare un’arma in più da non sottovalutare. Certo, è solo “basket estivo” quello che siamo in grado di raccontare: tuttavia un Green tirato così a lucido e scintillante come un Bronzo di Riace è grasso che cola copiosamente per l’Alma.

LA LEADERSHIP DI “LOBITO” Cercato a lungo e trovato dopo una lunghissima corte: scopriamo forse l’acqua calda nel definire Juan Fernandez uno dei migliori play in circolazione (e non solo in serie A2). Certo è che poter usufruire in cabina di regia di un diamante tutt’altro che da sgrezzare ha valore inestimabile per una squadra che culla con veemenza il sogno promozione.

In molti chiedevano a gran voce un giocatore dai pochi palleggi e dalla tanta sostanza nella costruzione dei giochi offensivi: ma per la gioia di molti forse c’è anche qualcosa di più. Perché il “Lobito” si sta dimostrando anche superlativo sull’altra metà campo, dove lottare nella marcatura del diretto avversario, recuperare un rimbalzo, alzare gli occhi e lanciare un secondo dopo un pallone verso un compagno di squadra riversatosi completamente da solo in contropiede potrebbe diventare uno degli scenari che spesso avremo modo di vedere nell’Alma di questo campionato.

Leadership dunque, terribilmente efficace già in una pre-season dove Fernandez sta dimostrando un lucido carisma sapendo sempre cosa fare in ogni azione, non buttando mai via un possesso-palla. E attenzione: l’asse tra il play argentino e Alessandro Cittadini, due che si conoscono bene dopo la felice avventura a Brescia con promozione incorporata in serie A, potrebbe ulteriormente rivitalizzare le 38 primavere del centro perugino.

(da City Sport, lunedì 11 settembre 2017)

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XV BSL Monfalcone 2017, nuovi test amichevoli per l’Alma Trieste

Dopo la vittoria nel torneo “Alfiero Bettarini” di Lignano , per l’Alma Pallacanestro Trieste è tempo di nuove amichevoli estive: i prossimi impegni in calendario per la formazione allenata da Eugenio Dalmasson saranno targati BSL, nel tradizionale torneo estivo di Grado organizzato da “Piubello Sport” che, nella sua quindicesima edizione, si sposta al palazzo dello sport di Monfalcone (precisamente alla palestra polifunzionale di Via Powell).

Questo il calendario delle partite in programma nel week-end del 9 e 10 settembre 2017:

Sabato 9 settembre 2017

ore 18.00
KK SKRLJEVO – GSA UDINE

ore 20.00
FORTITUDO AGRIGENTO – ALMA TRIESTE

Domenica 10 settembre 2017

ore 18.00
FINALE 3°-4° posto

ore 20.00
FINALE 1°-2° posto

Il costo del biglietto giornaliero – valido per entrambe le partite di giornata – è fissato a 15,00 Euro.

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Torneo di Lignano 2017: le info sugli orari e sul prezzo dei biglietti

Dopo il primo scrimmage estivo contro la Bluenergy Codroipo, l’Alma Trieste è attesa nel prossimo week-end al torneo “Alfiero Bettarini”, in programma venerdì 1 e sabato 2 settembre al Palasport di Viale Europa di Lignano Sabbiadoro. Per la formazione di Eugenio Dalmasson, sarà la De’ Longhi Treviso il banco di prova iniziale della manifestazione.

Questo il programma completo, comprensivo degli orari:

Venerdì 1° settembre

Ore 19.00: De’ Longhi Treviso-Alma Trieste

A seguire: Reyer Venezia-GSA Udine

Sabato 2 settembre

Ore 19.00: Finale 3°/4° posto

Ore 21.15: Finale 1°/2° posto

Per quanto riguarda i biglietti d’ingresso, il costo del tagliando unico giornaliero – che vale dunque per entrambe le gare in programma – sarà di 5,00 €, senza alcuna distinzione tra biglietti interi e ridotti: la vendita sarà disponibile presso i botteghini del palasport di Lignano, nei giorni delle gare.

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Supercoppa LNP, è ufficiale: si gioca all’Alma Arena di Valmaura

Dopo diverse settimane di attesa, adesso è ufficiale: Lega Nazionale Pallacanestro ha da poco comunicato che sarà l’Alma Arena il parquet che vedrà protagoniste Trieste, Treviso, Biella e Ravenna nella Supercoppa LNP.

Questo il calendario:

Venerdì 22 settembre

Ore 18.15 Eurotrend Biella – De’ Longhi Treviso

Ore 20.45 Alma Trieste – OraSì Ravenna

Sabato 23 settembre  

Ore 16.30 Finale 3° posto

Ore 19.00 Finale Supercoppa LNP

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Serie A2 2017/18, sarà Orzinuovi la prima avversaria dell’Alma

Sarà Orzinuovi la prima avversaria dell’Alma Trieste nel prossimo campionato di serie A2 2017/18: i biancorossi saranno di scena al PalaSanFilippo di Brescia all’esordio di stagione, con la prima giornata fissata per domenica 1°ottobre. La prima partita interna dell’Alma è prevista per sette giorni più tardi, quando al PalaTrieste scenderà sul parquet l’Unieuro Forlì: il derby contro Udine andrà invece in scena alla penultima giornata (andata al palasport “Carnera” il 29 dicembre, ritorno a Valmaura il 15 aprile 2018).

Questo il calendario completo:

1° giornata (andata domenica 01/10/2017, ritorno domenica 14/01/2018): Orzinuovi-Trieste

2° giornata (andata domenica 08/10/2017, ritorno domenica 21/01/2018): Trieste-Forlì

3° giornata (andata domenica 15/10/2017, ritorno domenica 28/01/2018): Trieste-Imola

4° giornata (andata domenica 22/10/2017, ritorno domenica 04/02/2018): Cremona-Trieste

5° giornata (andata domenica 29/10/2017, ritorno mercoledì 07/02/2018): Trieste-Fortitudo Bologna

6° giornata (andata domenica 05/11/2017, ritorno domenica 11/02/2018): Ravenna-Trieste

7° giornata (andata domenica 12/11/2017, ritorno domenica 18/02/2018): Trieste-Treviso

8° giornata (andata domenica 19/11/2017, ritorno domenica 25/02/2018): Mantova-Trieste

9° giornata (andata domenica 26/11/2017, ritorno domenica 11/03/2018): Trieste-Roseto

10° giornata (andata sabato 02/12/2017, ritorno domenica 18/03/2018): Ferrara-Trieste

11° giornata (andata domenica 10/12/2017, ritorno domenica 25/03/2018): Trieste-Jesi

12° giornata (andata domenica 17/12/2017, ritorno sabato 31/03/2018): Verona-Trieste

13° giornata (andata sabato 23/12/2017, ritorno domenica 08/04/2018): Trieste-Piacenza

14° giornata (andata venerdì 29/12/2017, ritorno domenica 15/04/2018): Udine-Trieste

15° giornata (andata domenica 07/01/2018, ritorno domenica 22/04/2018): Trieste-Montegranaro 

 

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Amichevoli estive, gli impegni dell’Alma Trieste. Con tanti (potenziali) derby

Ricalcando quanto era già accaduto nella scorsa estate, per la Pallacanestro Trieste il pre-campionato si preannuncia ricco di interessanti confronti amichevoli. Sono infatti già stati definiti alcuni degli impegni che vedranno protagonisti gli effettivi biancorossi, con l’attenzione degli addetti a lavori che andrà dunque a focalizzarsi sulla serie di tornei già prevista in scaletta.

In prima battuta, sono stati riconfermati alcuni quadrangolari “storici”, come quello di Lignano (1-2 settembre, con l’Alma ad affrontare nel primo incontro la De’ Longhi Treviso, in un torneo che vedrà anche presenti anche Udine e i campioni d’Italia dell’Umana Reyer Venezia) e di Grado (9 e 10 settembre, Trieste di scena in semifinale contro Agrigento nella prima giornata di gare, ventiquattr’ore più tardi contro una tra GSA e i croati dello Skrljevo). La settimana successiva sarà il turno del trofeo “Pajetta” sul rinnovato parquet friulano del Carnera: oltre a biancorossi e bianconeri, prevista anche la presenza di Forlì e Ferrara: dovrebbe essere probabilmente questo l’ultimo impegno dell’Alma prima della Supercoppa LNP del 22 e 23 settembre (contro Biella, Treviso e Ravenna), prima parentesi ufficiale dei triestini nella stagione 2017/18.

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Alma, c’è l’accordo con Andrea Coronica

Trovato l’accordo tra il capitano dell’Alma, Andrea Coronica, e la società biancorossa. Questo il comunicato da parte della Pallacanestro Trieste 2004:

L’Amministratore delegato di Alma Pallacanestro Trieste, Gianluca Mauro, ha siglato il rinnovo del contratto di Andrea Coronica. Si tratta di un contratto della durata di un anno, con un accordo per trovare, a seguire, un’intesa per un ruolo operativo all’interno dello staff, collegato alla professionalità di Andrea, laureatosi alcuni mesi fa a pieni voti in Scienze Motorie.

“Sono molto soddisfatto dell’accordo trovato oggi con Andrea Coronica. Si tratta di un progetto di lungo periodo, perché Andrea sarà il nostro capitano in campo nella stagione 2017-2018, ma poi sarà inserito nell’organico valorizzando le sue competenze e la sua recente laurea. Sono certo – ha continuato Mauro – che la conferma di Andrea Coronica sarà accolta con grande affetto da parte dei tifosi, un affetto che condivido pienamente e che rappresenta la grande particolarità e specialità di questa squadra. Considero importante e strategico lavorare sul lungo periodo e avere la possibilità di acquisire le competenze di Andrea anche per il futuro: questo deve valere da monito anche per i più giovani, i ragazzi triestini che si impegnano ogni giorno nelle giovanili, ai quali chiedo di impegnarsi nello sport e anche nello studio, perché la storia di Coronica insegna e deve essere un bell’esempio per tutti”.

“Sono entusiasta dell’accordo trovato con Gianluca – racconta Andrea Coronica – sono contento di poter fare il capitano di questa squadra ancora per un anno e felice del fatto che siano stati notati i sacrifici che ho fatto per studiare mentre giocavo. Spero di poter mettere in pratica ciò che ho imparato e che la specializzazione che ho scelto in Management dello Sport torni utile per aiutare questa società che mi ha dato tanto negli scorsi anni.
Per quanto riguarda questa stagione sportiva – continua il capitano – mi spenderò fin dal primo giorno di raduno per dare il buon esempio ai miei compagni di squadra. Il sacrificio e il sudore sono le due uniche opzioni per onorare una questa maglia.
Mi mancano 44 partite per arrivare alle 200 presenze, il mio sogno per la prossima stagione è raggiungere questo traguardo, perché significherebbe giocare fino in fondo i playoff anche il prossimo anno”.

Intanto l’Amministratore Delegato Gianluca Mauro ha fissato per lunedì alle 11 all’Alma Arena una conferenza stampa assieme ad Andrea Pecile. La conferenza stampa avverrà a termine di un incontro tra i due.

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#ALMAssimo: i prezzi della campagna abbonamenti 2017/18 dell’Alma Trieste

È Daniele Cavaliero il testimonial della nuova campagna abbonamenti di Alma Pallacanestro Trieste, presentata quest’oggi all’Alma Arena. 

#ALMASSIMO – “Abbiamo scelto un claim – ha commentato l’amministratore delegato dell’Alma Pallacanestro Trieste, Gianluca Mauro – che in una sola parola indica il legame di Alma con la squadra e l’obiettivo che ci poniamo di raggiungere, perché quest’anno non abbiamo asticelle da alzare, ma una sola promessa da fare: quella di impegnarci tutti al massimo. Dopo un anno nel quale abbiamo raggiunto un importante obiettivo e abbiamo mostrato di cosa siamo capaci, ora abbiamo una sorta di mantra che ci riguarda tutti, dai giocatori allo staff, ed è quello di dare il massimo, per onorare il nostro pubblico e per raggiungere gli obiettivi che la proprietà si pone per quest’anno. Ripartiamo da qui, con una squadra definita per 7/10, con due fondamentali acquisti – Cavaliero e Fernandez – effettuati in grande anticipo rispetto al prossimo campionato, con la conferma di Green che considero oltre che estremamente positiva anche un segnale di grande fiducia e riconoscenza da parte di Javonte. Il mercato non è chiuso per noi, abbiamo un grande progetto, e lo stiamo attuando”.

ALMA ARENA – La campagna abbonamenti porta con sé una nuova configurazione all’interno dell’Alma Arena e novità in termini di servizi: “Abbiamo integrato il processo di ammodernamento dell’Alma Arena iniziato lo scorso dicembre con la personalizzazione degli spazi e il nuovo naming – ha spiegato ancora Gianluca Mauro – creando nuove aree differenziate per il pubblico e aggiungendo servizi”.
Numerose le novità: si parte dalla inversione delle panchine delle squadre e dalla riconfigurazione della zona dietro alle stesse, che avrà una migliore visibilità per quanto attiene in particolare le prime file. Verranno vendute con posti numerati anche due delle quattro “tribunette” dietro ai canestri, creando così nuove zone per il pubblico.

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PREZZI – Modificati anche i prezzi dei biglietti, con aumenti nelle zone VIP e diminuzioni di prezzo per quanto riguarda i bambini, gli Under 18, gli studenti universitari e le famiglie. “Anche su questo punto – ha dichiarato Mauro – abbiamo scelto di effettuare delle modifiche, perché è cambiata la squadra, la società, gli obiettivi, lo spettacolo in campo e le aspettative. Abbiamo differenziato le aree e aggiunto fasce di prezzo, in modo che tutti i tifosi possano trovare la miglior collocazione all’Alma Arena. Abbiamo puntato sulle famiglie e sui giovani, garantendo la possibilità a chi ha bambini di portarli a seguire le partite”. Tra i vantaggi per le famiglie, l’estensione del prezzo che lo scorso anno era riservato agli Under 12 fino agli Under 14, e gli sconti per gli studenti universitari, equiparati agli Under 18. Tutti gli universitari che volessero sottoscrivere l’abbonamento scontato dovranno recarsi al Ticket Point muniti di tessera universitaria, libretto e documento d’identità valido per agevolare le procedure.

FASI CAMPAGNA ABBONAMENTI – Gli abbonati alla stagione 2016-2017 potranno esercitare la propria prelazione nella Fase 1 della campagna abbonamenti, dal 12 luglio al 4 agosto: in questo periodo potranno confermare il proprio posto, sceglierne un altro o aggiungere abbonamenti tra i posti liberi. Alla prima fase hanno accesso anche i non abbonati, che potranno sottoscrivere un nuovo abbonamento nei posti liberi. Dal 7 agosto, la vendita degli abbonamenti sarà libera e aperta a tutti i tifosi e fino all’inizio del campionato.

GADGET – A tutti gli abbonati è riservato un super gadget: con l’abbonamento, infatti, verrà consegnato un voucher per il ritiro a inizio campionato della maglietta ufficiale dei tifosi dell’Alma Pallacanestro Trieste, che poi sarà in vendita all’Alma Arena per tutto il pubblico durante la stagione. Grazie all’intervento di una serie di partner, gli abbonati avranno a disposizione dei buoni sconto che garantiranno una serie di vantaggi.

SERVIZIO BABYSITTING – Sarà attivato un servizio di “basket babysitting” gratuito: permetterà alle famiglie di venire all’Alma Arena con la certezza di avere un supporto per gestire i bambini più piccoli durante il match: i bimbi più grandi potranno giocare a basket sotto attenta supervisione, i più piccoli avranno a disposizione attività con animatori, il tutto sorvegliato e a ingresso controllato, affinché mamme e papà possano godersi la partita.

DOVE SI PUÒ ACQUISTARE L’ABBONAMENTO – La campagna abbonamenti è domiciliata presso Ticket Point (Corso Italia 6, Trieste), aperto da lunedì al venerdì con orari 8.30-12 30 e 15.30-19.
Le persone che vengono a rinnovare l’abbonamento devono avere con sé le seguenti informazioni, relative a tutti gli abbonamenti che stanno rinnovando: nome e cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono cellulare e indirizzo email, nonché taglia della maglietta omaggio. A ogni abbonato verrà richiesto di riempire preventivamente un foglio con tutte le informazioni per garantire la consegna del gadget e di altri vantaggi attivi durante la stagione per gli abbonati.

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