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A seguito del comunicato num. 10 emanato in data 6 agosto 2013 dalla Lega Nazionale Dilettanti di serie D, L’UNIONE SPORTIVA TRIESTINA 2012 è lieta di comunicare l’ammissione al prossimo campionato di SERIE D per la stagione 2013/2014.

 

Il Comunicato LND

 

 

 

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Seconda giornata di ritiro sloveno per l’Unione Triestina 2012: poche pause e tanto lavoro fisico per il gruppone alabardato, che sul sintetico di Fiesa ha bissato il programma di allenamenti della giornata precedente. È stata infatti riservata ai giocatori giuliani un’altra doppia seduta, alla stessa stregua di quella della giornata precedente, allo scopo di alzare ulteriormente l’asticella e di crescere ancor più di condizione. Il tutto con il caldo e le gambe pesanti che fungono inequivocabilmente da attori protagonisti di questa tornata di preparazione pre-campionato.

C’è soddisfazione da parte di mister Costantini (nella foto) per quanto si è visto in campo sinora: in particolare, in questa tornata giornaliera è stato chiesto alla squadra di accelerare i ritmi con giocate rapide, cercando di migliorare anche il dialogo verbale in campo (nota che l’allenatore alabardato ha voluto sottolineare più volte nel corso della giornata). Al mattino si sono viste situazioni di gioco 11 contro 0 con annessa partitella nel finale di seduta, nel pomeriggio ci si è invece dedicati quasi esclusivamente al lavoro aerobico: più che buono il feeling sin qui dimostrato da tutto l’organico.

Per quanto riguarda la prossima amichevole, sarà la compagine locale del Piran a essere l’avversaria della Triestina nello scrimmage che di fatto chiuderà il ritiro in Slovenia: appuntamento per mercoledì 7 agosto, con fischio d’inizio fissato per le ore 18.00 sempre sul manto erboso del centro sportivo di Fiesa.

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Primo, caldissimo giorno a Portorose per l’Unione Triestina 2012: dopo la mezza giornata di riposo concessa al gruppo, sul sintetico di Fiesa (poco distante dalla città di Pirano, sul campo che li ospiterà sino alla giornata di mercoledì) gli alabardati hanno “bagnato” l’inizio del ritiro sulla riviera slovena con una doppia seduta di allenamento.

Dopo il trasferimento nelle strutture dell’ Hotel Riviera e del Grand Hotel Portorose, che ospiteranno la Triestina nei quattro giorni di questo ritiro pre-campionato, subito grande e corroborante lavoro per la ventina di giocatori convocati da Maurizio Costantini. Sotto l’attenta supervisione da parte del preparatore atletico Milos Tul, il sole cocente non ha minimamente fermato la ripresa dell’ attività fisica da parte della compagine giuliana, che ha alternato l’iniziale risveglio muscolare a diverse fasi tecniche di attacco contro difesa, collimando poi con una partitella a metà campo e dedicandosi infine a circuiti di forza nella sessione pomeridiana.

Il mister alabardato ha chiesto maggior personalità a tutto il proprio collettivo, sin dalle prime fasi di giornata, in particolare agli elementi più giovani della rosa: tradotto, poco risparmio di energie, allo scopo di mettere maggior dose di benzina nelle gambe dei giocatori.

Si replica nella giornata di lunedì, con un ulteriore doppia seduta sul terreno di Fiesa.

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Unione Triestina 2012 comunica a tutti gli interessati le date del ritiro precampionato. Mister Costantini e i suoi ragazzi alloggeranno presso l’Hotel Riviera di Portorose, struttura gestita dalla catena “Life Class”. La squadra pernotterà da domenica 4 a mercoledì 7 agosto compresi, con trattamento comprensivo di prima colazione e cena.

Presso il Grand Hotel Portorose, altra struttura gestita dalla “Life Class”, gli alabardati avranno invece a disposizione la SPA (centro benessere con piscina), oltre alla palestra per svolgere il lavoro atletico. Al termine del ritiro verrà fissata un’amichevole contro un’avversaria in via di definizione.

Unione Triestina 2012 è infine lieta di comunicare che, in vista del ritiro, agli attuali 20 elementi presenti in gruppo si uniranno altri due giocatori: gli attaccanti Roberto Bortolotto (classe ’84, reduce da 6 stagioni alla Tritium) e Simone Maugeri (classe ’94, dalla Primavera del Torino).

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Unione Triestina 2012 comunica in data odierna l’avvenuta definizione dei vertici societari e dei principali quadri tecnici. La stagione sportiva 2013/2014 vedrà al timone Andrea Puglia e Gianfranco Cergol. E’ altresì ufficiale la prosecuzione dell’affiancamento tecnico ed economico con la società U.S. Città di Palermo, progetto appoggiato ed avvalorato dal presidente rosanero Maurizio Zamparini.

Per quanto riguarda l’organigramma tecnico, Unione Triestina 2012 comunica che la guida della squadra sarà affidata nuovamente a Maurizio Costantini (nella foto), mentre la carica di Direttore Sportivo è stata assegnata a Roberto Gradella.

Nei prossimi giorni inoltre, verrà presentato un progetto ad ampio raggio riguardante il settore giovanile, progetto in fase di definizione in vista del successivo concreto sviluppo.

Nel frattempo martedì alle ore 11.00 presso la Sala Stampa ‘Ota-Luchetta-D’angelo’ dello Stadio ‘Rocco’, avrà luogo la presentazione dello staff tecnico-societario agli organi di stampa, a prescindere dalla categoria che la Triestina sarà chiamata ad affrontare, coltivando come sempre la speranza che tale categoria sia la Serie D.

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviato dall’entourage di Vincenzo Condomitti, l’imprenditore a capo della cordata che in questi giorni è al centro delle attenzioni per l’interesse dimostrato nel voler entrare nella compagine societaria dell’Unione Triestina 2012:

 

“Sono stato investito in un progetto sportivo da parte di alcuni colleghi imprenditori del Nord per rilevare una squadra di Lega Pro nelle vicinanze di Trieste, a quell’incontro alcuni amici del Direttore Sportivo Dr. Luciano Crupi mi hanno avvicinato chiedendomi se vi erano i presupposti e le condizioni per sviluppare un progetto calcistico con la formazione alabardata.

Lo stesso Crupi tramite amici comuni contattava l’ex arbitro internazionale Fabio Baldas, creando i presupposti per un incontro con la proprietà della Unione Triestina 2012.

Dopo alcuni incontri, grazie anche alla sponsorizzazione di una società romana che vuole espandere la propria attività sul territorio, è stato siglato un accordo tra le parti presso lo studio di un noto commercialista di Trieste.

Subito dopo ho chiesto al signor Fabio Baldas di essere parte integrante e uomo di punta di questo progetto, il quale ha accolto l’invito con entusiasmo per il bene della Città e della Unione Triestina Calcio 2012.

In attesa dell’esito di ripescaggio nel campionato di serie “D”, stiamo lavorando per allestire una formazione all’altezza del blasone della città di Trieste che possa tentare sin da subito la scalata nel campionato di Lega Pro, e comunque se il ripescaggio non dovesse malauguratamente avvenire, lo stesso progetto verrà sposato anche per il campionato di Eccellenza, salvo buon fine svincolo società attuale con terzi.

Con i miei collaboratori e Fabio Baldas stiamo programmando la stagione per la “ SERIE D “ con giocatori di categoria superiore per un campionato di vertice che sposano il progetto di rilancio della Triestina Calcio, dandoci anche la disponibilità a disputare il campionato di Eccellenza.

Ci stiamo adoperando a reperire una località per il ritiro della squadra e tutto ciò che ruota intorno alla società Triestina Calcio a partire dall’amministrativo fino alla creazione di tutto il settore giovanile.

Purtroppo mi è stato comunicato che all’interno della testata giornalistica “ Il Piccolo” è apparsa una notizia incresciosa nei confronti del sottoscritto che mi vede associato ad alcuni contesti che non hanno mai intaccato civilmente e penalmente la mia persona, causando uno screditamento alla mia immagine.

Faccio presente che lo stesso tribunale che ha emesso il sequestro preventivo di quella società di calcio, ha continuato ad affidarmi la presidenza fino alla conclusione del campionato in quanto estraneo al provvedimento emesso.

Ritengo infine di avere tutti i requisiti etici e morali per intraprendere trattative sportive e/o lavorative potendo documentare in qualsiasi sede la mia totale estraneità alle diffamazioni comparse su alcuni siti e organi di stampa locali, a tal fine mi riservo di procedere nelle sedi opportune a tutelare la mia immagine.

Ci tengo a ringraziare personalmente il duo Puglia-Cergol per la disponibilità e serietà dimostrata sin oggi.

Condomitti Vincenzo”

 

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Alla luce di quanto comunicato nelle ultime ore da parte di alcuni organi di stampa e sulla base dei “rumours” apparsi su alcuni forum di discussione, il Dott. Luciano Crupi (che in prima persona ha voluto contattare “Elsitodesandro.it”), direttore sportivo in rappresentanza della cordata presentata da Fabio Baldas in procinto di entrare a far parte della compagine societaria dell’Unione Triestina 2012, ha seccamente stigmatizzato tutto quanto è stato sinora affermato relativamente ad alcuni aspetti poco “nobili” della cordata stessa e a eventuali legami con determinate persone o realtà.

Il Dott. Crupi ha altresì dichiarato che nel corso delle prossime ore è prevista la diffusione di un comunicato stampa, in risposta a quanto apparso su alcuni quotidiani e siti sportivi locali di riferimento.

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Non si è ancora spento l’eco di delusione rosso-alabardata: la Triestina (nella foto di Matteo Nedok, uno dei momenti di scoramento in campo a fine partita) , col 3-3 rimediato in casa contro la Pro Dronero, ha dovuto dire addio alla promozione in serie D, conquistata invece dai piemontesi.

Pubblichiamo una bella ed emozionante testimonianza da parte dell’utente forest, assiduo frequentatore del Forum dell’SDS, che come tanti altri tifosi ed appassionati ha vissuto in prima persona gli ultimi 90 minuti di una stagione conclusasi malissimo per l’Unione:

“L’appuntamento sotto casa è anticipato di un quarto d’ora rispetto al solito, perchè oltre duemila biglietti venduti in prevendita fanno ben sperare.
Esco, guardo mio figlio e provo molta tenerezza: si è messo la maglia della Triestina, ha preso la bandiera della partita col Monfalcone e ha una sciarpa della Furlan quasi più grande di lui.
Arriviamo al parcheggio, e la quantità di gente che si avvia allo stadio è da big-match di serie B.
La biglietteria ha una coda chilometrica, ma il biglietto ce l’ho in tasca da giorni e non è un problema.
Entriamo, manca più di mezz’ora e faccio in tempo a salutare un sacco di amici e scambiare due chiacchiere.
Ci saranno già almeno quattromila persone, e un pò mi fa piacere un pò mi dà fastidio.
Perchè ce n’erano seimila per la finale di pallavolo e settemila per quella di basket, ma tutto l’anno questi perchè non vengono?
Comunque sia, continua ad arrivare gente e la Furlan si riempie come non accadeva da anni.
Daniel è emozionatissimo, perchè c’è il clima delle grandi occasioni.
A dieci minuti dal via, parte un coro con sventolio di centinaia di bandiere e discesa di uno striscione gigante dall’alto.
Roba da brividi.
Buona parte della cinquantina di tifosi ospiti, in tribuna, filma col telefonino, incredula che la loro squadra giochi in un contesto simile.
Squadre in campo, è ora.
Attacchiamo dall’altra parte, e per la prima volta un pò mi dispiace: spero in una partenza aggressiva, che sfrutti l’ambiente e il fatto che loro non potranno non esserne condizionati.
Attaccare sotto la Furlan aiuterebbe.
Invece la partita è una me**a, per usare un francesismo.
Nel senso che paiono cagarsi sotto in ventidue.
Noi giriamo palla a zero all’ora, loro guardano e lasciano fare.
Io penso che il loro piano sia far passare la buriana, arrivare vivi e vegeti a mezz’ora dalla fine e lì tentare il colpaccio.
Del resto, sanno di dover fare un gol, e che possono permettersi pure di prenderne uno senza essere fuori.
Ma non c’è nessuna buriana.
Non c’è niente di niente.
Solo una girata alta di Araboni, sulla quale la mia sensazione è che la palla gli arrivi troppo dietro al corpo per poter pensare di far gol.
A un certo punto loro sparacchiano un cross dalla trequarti, e per ragioni a me sconosciute Del Mestre anzichè arrivarci in comoda presa la smanaccia in corner.
Prima che lo battano, io e un amico contiamo nove alabardati (portiere compreso) nella nostra area piccola, e lui mi chiede: “Ma lasciare almeno Franciosi a centrocampo per non portarceli tutti in area, e magari ipotizzare un nostro contropiede, pare brutto?”
Io ridendo gli rispondo che se non altro possono farci gol solo da fuori, perchè in area piccola noi siamo in nove e loro in due o tre.
Infatti fanno gol.
Da dentro l’area piccola.
Come, me lo sto ancora chiedendo.
Iniziano a balenarmi orrendi pensieri sulla nostra tradizione negli spareggi con l’andata fuori: mai vinto uno che sia uno.
Ma c’è tempo.
Punizione per noi, un pò ci spero.
Sangiovanni manda via tutti, e automaticamente io smetto di sperare.
La sua milionesima punizione vale puntualmente le novecentonovantanovemilanovecentonovantanove che l’hanno preceduta.
Perchè continui a batterle è un mistero, perchè per il calcolo delle probabilità (ne tira cinque o sei a partita) sono certo che anche il custode del campo almeno un gol, prima o dopo, l’avrebbe fatto.
Continuiamo a giocare malissimo, becchiamo un contropiede sulla destra e l’arbitro grazia Vianello che meriterebbe il giallo.
Punizione per loro, sacrosanta.
Uno spiritoso vicino a me chiede se può batterla Sangiovanni, invece batte il loro 5 e la mette nel sette.
Vista da dietro la porta Del Mestre non pare impeccabile, ma è comunque una punizione della Madonna.
0-2.
Daniel è disperato: “Papà, possiamo ancora farcela?”
Ci servono tre gol, e non due come pensa qualcuno in curva convinto che col 2-2 si vada ai supplementari.
Sembra di vivere un incubo, non può essere vero.
Invece lo è.
Molti invocano rimedi dalla panchina (“Metti Da Ros, metti chi ti pare, insomma fai qualcosa!”).
Guadagnamo l’ennesima punizione, tanto lo sanno tutti com’è che funziona.
Sulla palla va Paolucci, prima che Sangiovanni lo redarguisca per averci provato: la tira lui.
E la tira come sempre.
Stavolta però la palla gli ricapita fra i piedi, o almeno così mi sembra, e lui mette in mezzo un rasoterra sbilenco che serve un avversario lanciando il contropiede.
L’impressione dal vivo, quindi non so quanto attendibile, è che Lapaine abbia almeno venti metri di tempo per fare quel che dovrebbe: abbattere l’avversario e prendersi il giusto giallo.
Ma non lo fa.
Il tipo arriva davanti a Del Mestre, ma forse per stanchezza o forse per emozione tira fuori una ciabattata improbabile.
Come la palla passi sotto la pancia di quello che io considero il miglior portiere del campionato è un mistero.
Ma succede.
E adesso incubo e realtà si mescolano.
Molta gente in tribuna si alza per andarsene (ma andatevene affanculo, non venite mai e ve ne andate dopo mezz’ora?), la curva è stordita, il clima è surreale.
Daniel si siede, con la sua sciarpa e la sua bandiera: “Papà, è finita.”
Dalla parte superiore della curva  parte qualche coro di contestazione, ma a prevalere è lo stato di choc collettivo.
Intanto entra Da Ros per Cardin.
Sotto sotto io ci spero ancora, di partite ne ho viste a migliaia, spero che arrivi al più presto l’episodio che forse può ancora cambiare le carte in tavola.
Arriva, con un bel gol di Araboni.
La curva riprende coraggio, e l’ottimismo è quello dei pazzi: “se facciamo il 2-3 prima del 45′, nel secondo tempo ce li mangiamo”.
E sì, perchè una cosa è chiara e fa incazzare non poco: appena la Triestina, sotto 0-3 e senza più nulla da perdere o da difendere, ha fatto quel che doveva fare dall’inizio, loro si sono letteralmente cagati in mano.
Non segniamo, ma nell’intervallo la sensazione è che non tutto sia ancora perduto: “Se segniamo subito…”
Inizia il secondo tempo, ed è con chiarezza un’altra partita.
Si gioca a una porta, e la Pro Dronero mostra limiti difensivi talmente evidenti che girano le balle a elica per essersi consapevolmente rifiutati di evidenziarli da subito.
La Furlan è una bolgia, e quando un loro giocatore la tocca con la mano, non so quanto volontariamente, nemmeno Nucini sotto contratto con Moggi avrebbe le palle di non fischiare il rigore.
Araboni fa doppietta, e adesso la curva è un girone dantesco.
Dominiamo in lungo e in largo, Da Ros salta l’uomo sempre e comunque e spesso ne salta due o tre in sequenza.
Loro sono palesemente cotti e nel pallone, si mandano a quel paese a vicenda.
Possiamo farcela.
Entra Zetto, e in venti minuti dimostrerà quanto ci sia mancato.
Da un suo capolavoro difensivo nasce l’azione che poi si sviluppa sulla sinistra e ala fine smarca Franciosi dalla parte opposta.
Diagonale di precisione e 3-3.
Delirio.
L’ex assessore Edera coi suoi cento chili rotola addosso a Daniel, che è troppo felice per scomporsi.
Mancano venti minuti più il recupero, e penso che adesso i favoriti siamo noi.
Sarà Eccellenza, sarà quel che si vuole, ma se facciamo il 4-3 questa partita entra nella storia.
Ci crediamo tutti, adesso.
Monti di testa manda alto di un soffio, e sembra il preludio a quello che ormai pare inevitabile.
E che invece non succede.
Perchè noi siamo la Triestina.
E il lieto fine, per noi, non c’è mai.
Però ci spero fino alla fine.
Anzi, prima, ci credo, poi solo ci spero.
Quattro di recupero.
Non può finire così, adesso segniamo.
Come il Milan col Siena, come il Man City all’ultima di campionato, non può finire così.
Invece finisce.
Ed è tutta una roba molto triste, col loro portiere che ci prende pure per il c**o, coi giocatori sdraiati per terra, con Zetto che piange, con Daniel che quando sente parlare del Bire mi supplica: “Papà, ti prego, oggi no. Andiamo a casa.”
Invece ci andiamo, per fortuna.
Ed è meglio così, perchè alla fine fra disperati ci tiriamo su il morale a vicenda.
Andandoci ascoltiamo la radio, con Puglia che professa ottimismo.
Beato lui che ci riesce.
Quando Costantini dice testualmente “rispetto a Dronero siamo andati in difficoltà, perchè il campo così grande all’inizio ci ha creato dei problemi” il conducente perde il controllo dei nervi e tenta di spaccare la radio.
Ma poi passa.
Al Bire, fra amici, qualche risata riusciamo pure a farcela.
Siamo una dozzina, e sappiamo bene che qualsiasi cosa accada ci saremo anche l’anno prossimo.
Se Dio esiste, prima o poi ci ricompenserà”

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L’Unione Triestina 2012 ha comunicato le modalità di prevendita (presso il Centro Coordinamento Triestina Club allo stadio “Rocco” o al TicketPoint di Corso Italia 6) per la gara di ritorno di finale play-off che domenica prossima, 16 giugno 2013, vedrà gli alabardati affrontare i piemontesi della Pro Dronero.

Questi i prezzi dei tagliandi per l’ultima gara della stagione:

– CURVA € 8,00;
– TRIBUNA € 12,00;
– AREA VIP € 20,00 (compreso permesso parcheggio e buffet tra primo e secondo tempo nella sala Vip).

I RAGAZZI FINO A 12 ANNI NON PAGANO, mentre quelli dai 12 a 18 anni pagano € 5 in curva e € 8 in tribuna.

 

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Tanta acqua, ma anche parecchia soddisfazione per i tifosi alabardati accorsi in Piemonte: a Dronero, la Triestina guadagna un prezioso pari nella finale di andata per la promozione in serie D. Finisce 1-1 sotto un’acquazzone incredibile, che ha disturbato gran parte dei 90 minuti: per l’Unione è un risultato sicuramente positivo, perchè permetterà di preparare con maggior tranquillità la gara di domenica prossima al “Rocco”, ultima tappa del campionato di Eccellenza (alla squadra di Costantini basterà anche lo 0-0 per essere promossa).

Non è stato comunque facile per l’Alabarda, andata pericolosamente sotto nel punteggio dopo 13 minuti dall’inizio del match: il gol dell’1-0 della Pro da parte di Isoardi avrebbe potuto tagliare le gambe ai giuliani che invece hanno subito pareggiato i conti quattro minuti dopo con la rete siglata dal “Toro” Araboni (1-1 al 17′). Poche poi le emozioni vere sul manto verde di Dronero, come già detto pesantemente inzuppato d’acqua per il temporale che si è abbattuto lungo il corso della sfida.

Appuntamento tra 7 giorni per la contesa di ritorno, nella quale ci si aspetta un buona cornice di pubblico rosso-alabardato a popolare gli spalti dell’impianto di Valmaura.

 

 

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