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Una Pallanuoto Trieste praticamente perfetta regola alla Bruno Bianchi l’Albaro Nervi per 9-1 nella quarta giornata di andata del campionato di serie A2 maschile, e riscatta immediatamente il passo falso di sette giorni fa con il Sori. Questa volta gli alabardati di Stefano Piccardo hanno sbagliato pochissimo, giocando su ritmi a dir poco vertiginosi i primi due tempi (chiusi sul 7-1 per i padroni di casa) e poi gestendo in tutta tranquillità il largo vantaggio. Impeccabile in fase difensiva, grazie alle parate di un Egon Jurisic tornato su standard di rendimento altissimi, in attacco la Pallanuoto Trieste si è affidata alle invenzioni di uno scatenato Elia Spadoni, classe 1997, prodotto del settore giovanile, autore della bellezza di cinque gol. “Per tutta la prima metà di gara – spiega il tecnico Stefano Piccardo – abbiamo giocato probabilmente la migliore pallanuoto da quando sono a Trieste. Una bella risposta dopo la sconfitta di Sori, adesso ci prepariamo alla trasferta più difficile di tutte, quella sul campo del Quinto”. Che, passando per 11-12 sul campo del Torino 81, ha infilato la quarta vittoria su quattro partite disputate.

Ma torniamo alla Bianchi, per dare uno sguardo alla cronaca di un match dominato in lungo e in largo da capitan Giorgi e compagni. La Pallanuoto Trieste imprime subito un ritmo forsennato al match, segnano Petronio e Spadoni in superiorità numerica, poi un sontuoso Popovic sforna una perfetta “sciarpa” dalla posizione di centroboa per il 3-0 a 3’46” dalla fine del tempo. Passano 40” e Spadoni trafigge Vio al culmine di una rapidissima controfuga (4-0), ma proprio a 6” dalla sirena il Nervi accorcia con Benedetti, grazie ad una gentile concessione della difesa alabardata. Ma per i liguri c’è davvero poco da fare, perché la Pallanuoto Trieste vola letteralmente sull’acqua. In apertura di secondo periodo Spadoni fa poker, chiudendo un’azione in superiorità numerica e poi nuovamente in controfuga: 6-1 a 4′ dal cambio di campo. In vasca c’è una sola squadra, Petronio beffa Vio con un tiro dalla lunga distanza (7-1), poi ci pensa Jurisic a blindare la porta giuliana, con un paio di interventi prodigiosi. A metà gara, con la Pallanuoto Trieste è avanti per 7-1, i conti sembrano già chiusi con largo anticipo. Nel terzo periodo l’attesa reazione del Nervi non arriva, anzi sono proprio i padroni di casa a sprecare un paio di occasioni in superiorità numerica. Poco male, perché la porta di Jurisic rimane inviolata. Nell’ultimo periodo arrivano le reti di Henriques Berlanga, al culmine di una pregevole manovra con l’uomo in più, e del solito Spadoni, lanciato in controfuga solitaria. La Pallanuoto Trieste esce tra gli applausi del pubblico della Bruno Bianchi, sabato prossimo a Bogliasco andrà in scena uno spettacolare scontro al vertice. Staremo a vedere.

 

PALLANUOTO TRIESTE – ALBARO NERVI 9-1 (4-1; 3-0; 0-0; 2-0)

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Podgornik, Petronio 2, Ferreccio, Giorgi, Giacomini, Popovic 1, Zadeu, Namar, Henriques Berlanga 1, Spadoni 5, Lagonigro, Mezzarobba. All. Piccardo

ALBARO NERVI: Vio, Priolo, Foroni, Colombo, Tabbiani, Benedetti 1, Marciano, Giusti, Capelli, D’Alessandro, Vezil, A. Caliogna, E. Caliogna. All. Ivaldi

Arbitri: Romolini di Sesto Fiorentino e Fusco di None

NOTE: nessuno uscito per limite di falli; superiorità numeriche Pallanuoto Trieste 4/9, Albaro Nervi 0/5; spettatori 400 circa

 

Gli altri risultati (4° giornata di andata): Lavagna 90 – Brescia Waterpolo 18-4, Chiavari – Rn Sori 7-13, Torino 81 – Sc Quinto 11-12, Rn Imperia – Plebiscito Padova 10-8, Rn Camogli – Rn Arenzano 11-7

La classifica: Sc Quinto 12, Pallanuoto Trieste 9, Torino 81 7, Lavagna 90 7, Rn Sori 6, Rn Camogli 6, Chiavari 6, Rn Imperia 3, Rn Arenzano 3, Plebiscito Padova 1, Albaro Nervi 1, Brescia Waterpolo 0

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Si chiude con un epilogo amaro la trasferta di Sori per la Pallanuoto Trieste, che nella 3° giornata di andata del campionato di serie A2 maschile ha incassato la prima sconfitta stagionale (7-5). E’ stata una partita combattuta, giocata su alti ritmi da ambo le parti, condizionata da una direzione arbitrale balbettante e decisa nel finale da un paio di episodi che non hanno arriso alla Pallanuoto Trieste.

Gli alabardati partono bene, Giacomini sigla la rete dell’immediato vantaggio degli ospiti, poi dopo il pareggio del Sori, nuovamente il numero 6 giuliano trova la via del gol in situazione di superiorità numerica: 1-2 per la Pallanuoto Trieste. Vantaggio però ben presto cancellato dai liguri, che impattano con Mugnaini, bravo a girare in porta un pallone dalla posizione di centroboa. Si va al primo riposo con il punteggio fissato sul 2-2. Nel secondo periodo si nuota tanto ma le conclusioni verso la porta latitano, Gandini però trova lo spiraglio giusto e confeziona il 3-2 di metà partita.

Nel terzo periodo la Pallanuoto Trieste cambia ritmo, ben presto arriva il 3-3 con Namar, che finalizza con una deviazione dal palo una situazione di superiorità numerica, poi Petronio trasforma il rigore del vantaggio ospite: 3-4. Gli alabardati provano ad allungare, Henriques Berlanga sforna un perfetto “alzo e tiro” dai 5 metri dopo il fallo che vale il 3-5. Doppio vantaggio che però regge una manciata di secondi, fino al gol dell’ex Plebiscito Padova Vuleta, che in superiorità firma il 4-5.

Il pari del Sori arriva repentino in apertura di quarto periodo e fa da preludio ad un finale di gara sfortunato per la Pallanuoto Trieste. Petronio fallisce il rigore del possibile vantaggio alabardato, sul ribaltamento di fronte il Sori guadagna espulsione, la difesa ospite si distrae e Rocchi insacca facilmente il pallone del 6-5. Trieste fallisce un paio di opportunità per impattare, poi Jurisic sbaglia un rilancio, il pallone finisce al Sori e Vuleta tutto solo in controfuga chiude i conti sul 7-5 a 2′ dalla sirena finale.

“Abbiamo buttato via almeno un punto – commenta a fine gara l’allenatore della Pallanuoto Trieste Stefano Piccardo – commettendo alcuni errori evitabilissimi. Ci sono delle attenuanti, il campo difficile, il Sori che ha giocato un’ottima partita, una conduzione di gara non all’altezza di un match così combattuto e che ha finito per penalizzarci. Ma dobbiamo soprattutto pensare alla nostra prestazione e nei momenti decisivi della partita abbiamo sbagliato troppo. Nessun dramma, ripartiamo da questa sconfitta per fare meglio già da sabato prossimo”.

RN SORI – PALLANUOTO TRIESTE 7-5 (2-2; 1-0; 1-3; 3-0)

RN SORI: Ferraro, Ferrero, Gandini 1, Mugnaini 1, Presciutti, Cambiaso 1, Digiesi, Rocchi 2, Vuleta 2, Trebino, Manzi, Bacigalupo, Bianchetti. All. Cavallini

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Podgornik, Petronio 1, Ferreccio, Giorgi, Giacomini 2, Popovic, Stulle, Namar 1, Henriques Berlanga 1, Spadoni, Lagonigro, Vannella. All. Piccardo

Arbitri: Marongiu di Cagliari e D’Antoni di Siracusa

NOTE: superiorità numeriche Rn Sori 3/10, Pallanuoto Trieste 2/7+ 2 rigori; nel quarto periodo Ferraro ha parato un rigore a Petronio; usciti per falli Namar (T) nel terzo periodo e Ferrero (S) nel quarto periodo; spettatori 200 circa

 

Gli altri risultati (3° giornata di andata): Plebiscito Padova – Lavagna 90 12-12, Albaro Nervi – Torino 81 12-12, Sc Quinto – Rn Camogli 8-5, Brescia Waterpolo – Chiavari 8-12, Rn Arenzano – Rn Imperia 10-7

La classifica: Torino 81 7, Pallanuoto Trieste 6, Chiavari 6, Sc Quinto 6, Lavagna 90 4, Rn Camogli 3, Rn Sori 3, Rn Arenzano 3, Plebiscito Padova 1, Albaro Nervi 1, Brescia Waterpolo 0, Rn Imperia 0

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Una scatenata Pallanuoto Trieste travolge il Brescia Waterpolo nella 2° giornata di andata del campionato di serie A2 maschile, 21-5 il risultato finale, e conquista la seconda vittoria su due partite disputate di questo positivo inizio di stagione. La sfida della Bruno Bianchi è durata nemmeno 8′, il tempo alla squadra di casa di prendere le misure al volenteroso Brescia di Aldo Sussarello, e scappare via nel punteggio. Da segnalare i primi gol con la calottina alabardata di Boris Popovic, e l’esordio in serie A2 per il ’97 Giacomo Stulle, lo scorso anno in C con la Tergeste, e il 2000 Michele Mezzarobba.

L’avvio di gara è tutto di marca Pallanuoto Trieste, o meglio, di Henriques Berlanga, che nel giro di nemmeno 3′ segna 3 gol. Zugni accorcia (3-1), poi Popovic servito nella posizione di centroboa sforna la rete del 4-1. Il Brescia però non sta a guardare, Zugni trova il gol del 4-2 con un alzo e tiro, poi Scropetta, complice anche una sfortunatissima quanto involontaria deviazione di Jurisic, insacca il 4-3 a 4′ dalla fine del tempo. Ma è poco più di un’illusione per i lombardi, che da lì in poi incasseranno un parziale di 11-0. Il festival del gol alabardato lo inaugurano Ferreccio e Petronio, entrambi in superiorità numerica, poi nel 2° periodo arrivano le reti di Spadoni, Popovic e Petronio. Al cambio di campo il punteggio è fissato sul 9-3 per la Pallanuoto Trieste, ovvero gara già segnata con larghissimo anticipo. Piccardo opera ampie rotazioni, ma la musica non cambia. Petronio e Henriques Berlanga segnano a ripetizione, gli alabardati si distendono con regolarità in controfuga e il divario di gol aumenta costantemente. Alla fine del 3° periodo il punteggio è fissato sul 15-4, negli ultimi 8′ c’è il tempo per dilagare fino al 21-5 della sirena finale.

Sabato prossimo arriva la prima trasferta in Liguria, sul campo di un Rn Sori reduce dalla sconfitta di misura (11-10) a Torino. Gara che apre un trittico insidioso – il 6 dicembre c’è il Nervi alla Bianchi, poi si andrà a Bogliasco per affrontare il Quinto – senza dubbio molto probante per la Pallanuoto Trieste.

 

PALLANUOTO TRIESTE – BRESCIA WATERPOLO 21-5 (6-3; 3-0; 6-1; 6-1)

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Podgornik, Petronio 5, Ferreccio 1, Giorgi, Giacomini 2, Popovic 4, Stulle, Namar 1, Henriques Berlanga 6, Spadoni 2, Mezzarobba, Vannella. All. Piccardo

BRESCIA WATERPOLO: Voltolini, Scropetta 2, Zugni 2, Lambruschi, Bollani, Cocchi, Pietta, Sekulic, Zini, Sordillo, Sedaboni, Castagnasso, Turra 1. All. Sussarello

Arbitri: Camoglio di Prato e Ceccarelli di Firenze

NOTE: usciti per falli Sedaboni (B) nel quarto periodo; superiorità numeriche Pallanuoto Trieste 8/13, Brescia Waterpolo 1/4; spettatori 600 circa

 

Gli altri risultati (2° giornata di andata): Rn Arenzano – Sc Quinto 7-12, Chiavari – Plebiscito Padova 9-7, Torino 81 – Rn Sori 11-10, Rn Imperia – Lavagna 90 5-10, Rn Camogli – Albaro Nervi 13-8

La classifica: Pallanuoto Trieste 6, Torino 81 6, Rn Camogli 3, Sc Quinto 3, Lavagna 90 3, Chiavari 3, Plebiscito Padova 0, Brescia Waterpolo 0, Rn Sori 0, Albaro Nervi 0, Rn Arenzano 0, Rn Imperia 0

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Difficile immaginare inizio migliore. Nella prima giornata del campionato di serie A2 maschile 2014/2015 la Pallanuoto Trieste espugna il campo del Plebiscito Padova (10-13 il risultato finale) e conquista con pieno merito il derby del Triveneto. E’ stata battaglia, fin dalle prime battute di gioco, ma alla lunga è emerso il carattere e la tenacia della squadra di Stefano Piccardo, che così festeggia l’esordio sulla panchina alabardata con una vittoria di peso. “Ma dobbiamo migliorare ancora sotto tanti aspetti – spiega a fine partita l’allenatore ligure – per esempio col Padova abbiamo sbagliato troppo in fase difensiva. Ma per essere l’esordio in campionato, giocato in trasferta, tra tante difficoltà, c’è di che essere soddisfatti”. Spiccano in particolare le prestazioni dei giovanissimi Elia Spadoni, classe 1997, e Danjel Podgornik, classe 1999, cinque gol in due e determinanti anche nei momenti più delicati, e Ray Petronio, autentico trascinatore.

Le squadre si affrontano a viso aperto fin dalle prime battute di gioco ma a rovinare i piani dei due allenatori ci pensano i guai al tabellone e ai 30”, che nel corso del primo periodo praticamente non hanno mai funzionato. Gli arbitri sono costretti a fermare la partita almeno in cinque o sei occasioni, stato di cose che non ha affatto giovato allo spettacolo. Trieste si porta avanti con le reti di Spadoni (doppietta in apertura), Podgornik e Petronio, ma il Padova trova in uno scatenato Gopcevic un infallibile terminale offensivo. Il montenegrino segna cinque gol consecutivi e a metà del 2° periodo il Plebiscito si ritrova avanti per 6-4. La reazione della Pallanuoto Trieste però non si fa attendere: Petronio infila una bordata sotto l’incrocio, poco dopo Namar raccoglie un preciso assist di Podgornik in situazione di uomo in più e dal palo insacca il 6-6.

Si va al cambio di campo e la Pallanuoto Trieste lentamente prende il controllo del match. La squadra di Piccardo gioca su ritmi vertiginosi, alle volte arriva qualche evitabile errore, ma il Padova fatica a restare in scia. Segnano Petronio (doppietta) e Ferreccio, i padroni di casa sfruttano un paio di indecisioni della difesa alabardata e restano a contatto: 8-9 a 8′ dalla fine.

Il quarto periodo si apre col pareggio del Plebiscito, autore Barbato in superiorità numerica, e Trieste che perde il centroboa Popovic per 3 falli gravi. Spadoni porta avanti gli ospiti, Robusto si ritrova tutto solo e batte Jurisic da un paio di metri (10-10), ma è l’ultimo acuto dei veneti. Il finale è tutto targato Pallanuoto Trieste. A 5′ dalla fine Ferreccio spariglia la situazione al culmine di un’azione rocambolesca (10-11), poi a 2’53” dalla sirena Podgornik chiude un’incursione solitaria con una precisa conclusione sotto l’incrocio che vale il 10-12. Nel finale ancora confusione, il tavolo non rileva un time-out chiamato dalla panchina triestina, gli arbitri (ottima la conduzione di gara) sono nuovamente costretti a fare gli straordinari per dirimere la situazione, ma il Padova non ha più la forza di reagire. Il sigillo al derby del Triveneto lo mette Petronio, che a 13” dall’epilogo firma il gol del 10-13. Bene così.

PLEBISCITO PADOVA – PALLANUOTO TRIESTE 10-13 (3-4; 3-2; 2-3; 2-4)

PLEBISCITO PADOVA: Destro, Segala, Tono, Gopcevic 5, Savio 2, Barbato 2, Gottardo, Robusto 1, Zanovello, Chiriatti, Baldinelli, Giliberti, Tommasella. All. Cattaruzzi

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Podgornik 2, Petronio 5, Ferreccio 2, Giorgi, Giacomini, Popovic, Zadeu, Namar 1, Henriques Berlanga, Spadoni 3, Lagonigro, Vannella. All. Piccardo

Arbitri: Chimenti di Palermo e Paoletti di Roma

NOTE: usciti per limite di falli Popovic (T) nel terzo tempo, Tono (P) nel quarto tempo; superiorità numeriche Padova 5/8 + 2 rigori; Trieste 9/10; spettatori 200 circa

 

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Adesso è ufficiale. La Pallanuoto Trieste del presidente Enrico Samer cambia e affida la panchina della prima squadra di serie A2 maschile a Stefano Piccardo, classe 1971, genovese di Voltri, reduce dalle esaltanti esperienze con Rn Imperia e Como. Si tratta di un avvicendamento importante, anche perchè arriva dopo 8 stagioni di gestione Ugo Marinelli. Sotto la guida del tecnico di Fiume la Pallanuoto Trieste è ritornata ai vertici della waterpolo nazionale, una cavalcata partita dalla serie C e che si è fermata alla semifinale play-off con il Vis Nova Roma. Otto anni non si dimenticano facilmente, e non bastano le classiche formule di rito per esprimere la gratitudine della società verso il lavoro di un allenatore che ha portato in alto la squadra alabardata. Due promozioni, una straordinaria salvezza (quella in A2 nel 2009), quattro volte di fila la qualificazione ai play-off promozione, il grande lavoro svolto con il settore giovanile, che ha traghettato in piana stabile in prima squadra (e nelle nazionali azzurre di categoria) alcuni talenti dal futuro assicurato.

Ma adesso si volta pagina e in casa Pallanuoto Trieste inizia l’era di Stefano Piccardo. Un allenatore che conosce benissimo la serie A2, visto che è riuscito a vincerla per due volte: nel 2009 con l’Imperia, guidata poi alla salvezza l’anno successivo in A1, e nel 2013 con il Como, preso in serie B e trascinato in massima serie nell’arco di 4 stagioni. Un vincente, insomma, che adesso è pronto a tuffarsi in questa nuova avventura, che prevede un contratto triennale. “Ho tantissimo entusiasmo – spiega l’allenatore ligure – non vedo l’ora di iniziare a lavorare con la nuova squadra. Abbiamo davanti un progetto a lungo termine con un obiettivo chiaro, quello di valorizzare i giocatori locali. Servirà ovviamente un po’ di tempo per conoscere questa nuova realtà, ma credo ci siano tutte le condizioni per fare bene”. Piccardo è molto chiaro anche sui motivi che l’hanno convinto ad accettare la proposta della Pallanuoto Trieste. “Ho parlato con Andrea Brazzatti, lo conosco da tempo e lo considero una persona che conosce benissimo questo sport. Mi ha illustrato il suo progetto, l’ho accettato con tanta voglia di fare bene e di dare il mio contributo”.

Estremamente soddisfatto anche il direttore sportivo della Pallanuoto Trieste. “Ci affidiamo ad un tecnico molto preparato – spiega il dirigente triestino – che punta in particolare sulla crescita dei giovani. A Imperia e Como ha fatto davvero grandi cose, speriamo possa ripetersi anche con noi. Ci attendono 3 anni di lavoro insieme, inizia davvero una nuova avventura per la nostra società”.

 

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Si chiude al Foro Italico di Roma la stagione della Pallanuoto Trieste. Dopo la sconfitta casalinga in gara 1 di semifinale play-off del campionato di serie A2 maschile, gli alabardati si arrendono alla Vis Nova anche in gara 2 (12-9 il punteggio in favore dei capitolini) e infilano così la quarta eliminazione consecutiva al primo turno degli spareggi promozione. L’annata si chiude con un bilancio comunque positivo, anche se soprattutto in queste ultime due partite ci si aspettava qualcosa in più dalla compagine giuliana. “Adesso siamo tutti molto amareggiati – spiega il direttore sportivo Andrea Brazzatti – speravamo nell’impresa, ma non è arrivata. Abbiamo giocato troppo slegati, forse senza la necessaria convinzione, denotando alcuni limiti tecnici che ci portiamo dietro da tutta la stagione. Nel finale, con tanto cuore, abbiamo anche provato a riaprire la partita. Ma non è bastato”. Il presidente della Pallanuoto Trieste Enrico Samer guarda invece già al futuro prossimo della sua società. “L’obiettivo minimo, ovvero la qualificazione ai play-off, l’abbiamo raggiunto. Certo che la sensazione è che potevamo fare qualcosa di meglio. Ora ci prendiamo un paio di giorni di riflessione, poi con il nostro vice-presidente e con il direttore sportivo inizieremo a preparare la prossima stagione”.

La Pallanuoto Trieste si presenta al Foro Italico con la chiara intenzione di riscattare la bruciante sconfitta di gara 1. L’avvio di gara invece è tutto di marca Roma Vis Nova, che nel giro di una manciata di minuti confeziona un pesante 4-1. Krizman si carica l’attacco alabardato sulle spalle e sigla una doppietta per il 4-3 di fine 1° periodo. I padroni di casa però sembrano in grado di controllare la situazione, la difesa alabardata fatica a tenera a bada Miskovic e dove non arriva il centroboa serbo ci pensano i tiratori capitolini. La Vis Nova scappa sul 7-4 con un gol in superiorità dell’ex Pappacena, Trieste resta a galla con il primo gol nella serie di Petronio: 7-5 al cambio di campo.

Esattamente come in gara 1, nel 3° periodo i romani piazzano l’allungo decisivo. I padroni di casa infatti producono un devastante parziale di 4-0 con le reti di Pappacena, Cuccovillo, Vitola e ancora Cuccovillo su tiro di rigore. Il Vis Nova tocca il massimo vantaggio sull’11-5, la gara è praticamente chiusa con 8′ di anticipo. Nel finale la Pallanuoto Trieste comunque prova con coraggio a riportasi sotto. Arrivano le reti di Krizman e Namar, entrambe in controfuga, poi il rigore di Giorgi che a 2’11” riporta Trieste sul -3. Passano 30” e Vitiello pesca gira in porta il pallone dell’11-9, si riaccende una flebile speranza per la Pallanuoto Trieste, ma è davvero troppo tardi. La Roma Vis Nova chiude la serie sul 2-0 e vola in finale play-off.

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ROMA VIS NOVA – PALLANUOTO TRIESTE 12-9 (4-3; 3-2; 4-0; 1-4)

ROMA VIS NOVA: Bonito, Pappacena 2, Murro, Ferraro, Miskovic 3, Briganti 3, Spinelli, Innocenzi, Vitola 1, Manzo, Priori, Cuccovillo 3, Serrentino. All. Ciocchetti

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Vitiello 1, Petronio 1, Ferreccio 1, Giorgi 1, Krizman 4, Podgornik, Covi, Namar 1, Henriques Berlanga, Spadoni, Lagonigro, Giacomini. All. Marinelli

Arbitri: Pascucci e Sgarra

NOTE: uscito per falli Henriques Berlanga nel 4° periodo; espulso Innocenzi (R) per gioco violento nel 2° periodo, espulso Ferraro (R) per proteste nel 3° periodo; superiorità numeriche Roma Vis Nova 6/9 + 1 rigore, Pallanuoto Trieste 3/9 + 1 rigore; spettatori 500 circa

 

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Tutto in una partita, “win or go home” come dicono nel basket Nba. La parafrasi migliore trovatela voi, di certo mercoledì 11 giugno nella piscina del Foro Italico di Roma, si giocherà alle ore 19.15, la Pallanuoto Trieste proverà in tutti i modi a rimettere in parità la serie di semifinale play-off del campionato di serie A2 maschile con la Vis Nova. L’epilogo di gara 1 alla Bruno Bianchi (sconfitta per 6-8) infatti non lascia spazio a particolari interpretazioni: se capitan Giorgi e compagni non vogliono salutare anzitempo questa stagione, hanno l’obbligo di vincere per trascinare i capitolini alla “bella”.

Un compito difficile, ma certamente non impossibile per la Pallanuoto Trieste. A patto di affrontare il match del Foro Italico con tutto un altro spirito. “Abbiamo analizzato con calma gara 1 – spiega l’allenatore della Pallanuoto Trieste Ugo Marinelli – purtroppo il nostro approccio alla partita non è stato quello giusto. Eravamo troppo tesi, agitati, impauriti. Abbiamo commesso tanti, troppi errori, sia in attacco sia in difesa. Dal punto di vista della qualità, non abbiamo niente da invidiare al Roma Vis Nova. Ma dobbiamo giocare come sappiamo, non come sabato alla Bianchi”.

Dal punto di vista fisico, la squadra comunque appare in buone condizioni. Il gruppo ha prima smaltito le fatiche, soprattutto mentali, della sfortunata gara 1, poi ha iniziato a preparare il decisivo match del Foro Italico. Dal punto di vista tattico, la Pallanuoto Trieste ha un compito chiaro da svolgere, ovvero limitare le veloci controfughe dei capitolini. “Sappiamo che è la loro principale caratteristica – continua Marinelli – l’abbiamo visto anche in gara 1. La Vis Nova è una squadra che nuota tanto, con molti giocatori bravi nel ripartire in velocità. Dobbiamo arginarli sotto questo punto di vista. Ripeto, per vincere a Roma dobbiamo giocare soprattutto con maggiore serenità. Sono convinto della nostra superiorità, ma dobbiamo dimostrarlo in campo. Non dovremo forzare i tiri, sbagliare i passaggi, farci prendere dall’ansia nei momenti difficili del match. Se affronteremo questo impegno con la giusta mentalità, allora le possibilità di allungare la serie a gara 3 saranno alte”.

Nessuna novità per quanto riguarda la formazione, con la Pallanuoto Trieste che riproporrà i 13 che sono scesi in vasca sabato. Infine, la designazione arbitrale: la sfida di Roma sarà diretta da Antonio Pascucci di Napoli e Alessandro Sgarra di Chieti.

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Le partite di mercoledì 11 giugno, gara 2 di semifinale play-off: Catania – Sport Management Verona (0-1), Roma Vis Nova – Pallanuoto Trieste (1-0), Sc Quinto – Ortigia Siracusa (0-1), Lavagna 90 – Civitavecchia (0-1); gara 2 di finale play-out: Rn Imperia – Muri Antichi (serie 1-0), Rn Cagliari – Pallanuoto Brescia (serie 0-1)

 

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Chiamatela sindrome da play-off. La Pallanuoto Trieste cade alla Bruno Bianchi al cospetto del Roma Vis Nova (6-8 il punteggio finale) e si ritrova subito sotto nella serie di semifinale promozione del campionato di serie A2 maschile. Una sconfitta che brucia, e tanto, in casa alabardata, perchè maturata davanti al solito grande pubblico, almeno 800 gli spettatori a seguire il match, e per i tantissimi errori commessi dalla compagine giuliana. I numeri parlano chiaro: la Pallanuoto Trieste ha chiuso con un eloquente 0/7 in superiorità numerica e ha sbagliato un rigore, il Roma Vis Nova ha realizzato l’unico uomo in più concesso dalla coppia arbitrale e ha sfruttato con cinismo tutte le occasioni. Mercoledì si gioca gara 2, in casa dei capitolini, che hanno così l’occasione di chiudere la serie. Servirà un’impresa alla Pallanuoto Trieste per forzare gara 3. Staremo a vedere.

Gli alabardati partono bene e sembrano poter gestire a piacimento i ritmi di gioco. Non passano nemmeno 40” e capitan Giorgi sblocca la situazione con una bordata dalla distanza, risponde subito Briganti (1-1), poi uno scatenato Krizman veste i panni di trascinatore e con una doppietta spinge la Pallanuoto Trieste sul 3-1. I padroni di casa falliscono l’occasione del 4-1 e sul rovesciamento di fronte incassano gol. Poi il centroboa Miskovic si mette in proprio per realizzare il 3-3. Krizman però sembra in giornata di grazia e infila nuovamente Bonito, 4-3 per la Pallanuoto Trieste. La gara resta in equilibrio, grazie anche all’imprecisione degli alabardati: troppa tensione, tante conclusioni affrettate, passaggi fuori misura e forzature al tiro. Il Roma Vis Nova ringrazia, nel 2° periodo impatta sul 4-4 con Ferraro e poi non concede più nulla alla squadra di casa.

Nel 3° periodo la svolta. L’ex Pappacena sigla il primo vantaggio ospite (4-5), cancellato 20” dopo da una splendida rovesciata dalla posizione di centroboa del rientrante Namar. Trieste però fatica tantissimo a finalizzare la solita notevole mole di gioco, il Roma Vis Nova invece è chirurgico. Miskovic prima trova il gol nell’unica azione in superiorità numerica gestita dai capitolini, poi beffa i difensori alabardati per il 5-7 che suona già come una sentenza anticipata. La Pallanuoto Trieste abbozza una reazione, ma è anche sfortunata in apertura di 4° periodo quando un tiro di Pappacena viene deviato dalla difesa e finisce alle spalle di Jurisic: 5-8 a 7′ dalla fine. Passano 2′ e Petronio sbaglia un tiro di rigore, forse l’ultima possibilità per riaprire il match. I romani amministrano, arriva il 6-8 ad opera di Henriques Berlanga con 3′ ancora da giocare, ma è troppo tardi. Il Vis Nova espugna la Bianchi e si porta avanti nella serie, mercoledì la Pallanuoto Trieste proverà a non salutare anzitempo questi play-off.

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PALLANUOTO TRIESTE – ROMA VIS NOVA 6-8 (4-3; 0-1; 1-3; 1-1)

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Vitiello, Petronio, Ferreccio, Giorgi 1, Krizman 3, Podgornik, Covi, Namar 1, Henriques Berlanga 1, Spadoni, Lagonigro, Giacomini. All. Marinelli

ROMA VIS NOVA: Bonito, Pappacena 2, Murro, Ferraro 1, Miskovic 3, Briganti 1, Spinelli 1, Innocenzi, Vitola, Manzo, Priori, Cuccovillo, Serrentino. All. Ciocchetti

Arbitri: Barbera di Cosenza e Bianco di Brescia

NOTE: nessuno uscito per limite di falli; nel 4° periodo Petronio ha fallito un tiro di rigore (parato); superiorità numeriche Pallanuoto Trieste 0/7 + 1 rigore, Roma Vis Nova 1/1; spettatori 800 circa

 

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Ventidue partite di stagione regolare, 47 punti conquistati, frutto di 15 vittorie e 2 pareggi, il secondo posto in classifica strappato al Quinto sul filo di lana: tutto ormai alle spalle. La Pallanuoto Trieste si rituffa per il quarto anno di fila nell’avventura degli spareggi promozione di serie A2 maschile e sabato 7 giugno alla Bruno Bianchi, con inizio alle ore 18.30 (si giocherà nella vasca al coperto, ingresso gratuito), affronterà il Vis Nova Roma in gara 1 di semifinale play-off. L’attesa è tanta per una sfida dall’importantissima posta in palio, la prima di una serie che si potrebbe decidere in 2 partite, o all’eventuale “bella” che gli alabardati potranno giocare in casa. Prospettiva soltanto futuribile, anche perchè in questo momento l’attenzione di tutti, squadra, staff tecnico, società e tifosi, è intanto concentrata sul confronto di sabato con i capitolini.

Sono trascorse due settimane dall’ultimo turno di campionato – vittoria casalinga con il Chiavari – e la Pallanuoto Trieste in questo lasso di tempo ha preparato nei minimi dettagli la partita con il Vis Nova. Prima una fase di scarico, per smaltire le non poche fatiche della regular season, poi allenamenti più intensi, un test amichevole con il Koper e l’analisi tattica della compagine capitolina. “Affronteremo un avversario molto duttile – spiega l’allenatore della Pallanuoto Trieste Ugo Marinelli – che punta sulla velocità, nuota tanto ed è pericoloso nelle ripartenze. Ma allo stesso tempo hanno anche precisi punti di riferimento, un centroboa molto solido e diversi tiratori di grande qualità”. Nello specifico, ai 2 metri giostrerà il serbo Miskovic, e sugli esterni bisognerà prestare attenzione al mancino Cuccovillo, 51 gol in stagione, e ai vari Briganti, Vitola, Innocenzi e Pappacena, l’ex di turno, che ha giocato con la calottina alabardata nella stagione 2011/2012. La sensazione è che la difesa giuliana sarà sollecitata, e non poco, dalla verve degli arrembanti romani.

Ma anche la Pallanuoto Trieste ha le sue carte da giocare. La squadra è sembrata in palla sotto il piano fisico, pure il centroboa Gabriel Namar appare recuperato, e il gruppo attende con la giusta dose di tensione questa importante sfida. “Stiamo bene – conferma il tecnico fiumano – la condizione è nel complesso soddisfacente, i ragazzi sono tutti molto concentrati e desiderosi di affrontare il Vis Nova. Dovremo essere bravi ad imporre il nostro gioco e a far pesare il fattore campo. Sappiamo che non sarà facile, ma siamo pronti come sempre a dare il massimo”.

Infine, la designazione arbitrale: gara 1 di semifinale play-off sarà diretta da Francesco Barbera di Cosenza e Luca Bianco di Brescia.

Le partite di sabato 7 giugno, gara 1 di semifinale play-off: Sport Management – Catania, Ortigia Siracusa – Sc Quinto, Pallanuoto Trieste – Vis Nova Roma, Civitavecchia – Lavagna 90; gara 1 di finale play-out: Muri Antichi – Rn Imperia, Pallanuoto Brescia – Rn Cagliari

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Sorpasso all’ultima curva. Proprio quando i giochi sembravano ormai fatti, la Pallanuoto Trieste scavalca il Quinto e chiude la stagione regolare del campionato di serie A2 maschile al secondo posto in classifica. Alla Bruno Bianchi gli alabardati hanno compiuto appieno al loro dovere, battendo per 9-7 il Chiavari. Ma l’inaspettata sorpresa di questo ultimo turno si è materializzata a Bogliasco, dove un mai sazio Rn Camogli, che sabato scorso aveva festeggiato la salvezza, ha bloccato sul 6-6 i padroni di casa del Quinto. In semifinale play-off la Pallanuoto Trieste affronterà la terza classificata del girone Sud, ovvero il Vis Nova Roma dell’ex Pappacena: gara 1 è prevista alla Bianchi il 7 giugno, gara 2 nella capitale l’11 giugno, eventuale “bella” a Trieste il 14 giugno. Niente Ortigia Siracusa quindi per gli alabardati, che evitano così una trasferta logisticamente molto impegnativa e soprattutto potranno contare sul vantaggio del fattore campo nel primo turno dei play-off.

Torniamo alla sfida della Bruno Bianchi con il Chiavari, nel complesso ben interpretata da capitan Giorgi e compagni, escluso un passaggio a vuoto nel terzo periodo che rischiava di rimettere clamorosamente in partita i liguri. La Pallanuoto Trieste si presenta in vasca in formazione rimaneggiata, con il centroboa Namar ancora out, Podgornik in panchina ma inutilizzabile e un paio di elementi non al meglio della condizione atletica. L’avvio di gara comunque è tutto di marca alabardata: Petronio si fa respingere un tiro di rigore ma è lesto nel tap-in, poi insacca il 2-0 in superiorità, Krizman finalizza con precisione l’uomo in più del 3-0, infine un bel movimento di Henriques Berlanga dalla posizione di centroboa produce il gol del 4-0. Prima della fine del tempo il Chiavari accorcia con Alessandro Caliogna, ma il pallino del gioco è saldamente in mano ai padroni di casa. Nel 2° periodo infatti la Pallanuoto Trieste incrementa il vantaggio, con Petronio che dopo un bel pallone recuperato da Lagonigro infila la sfera proprio all’incrocio dei pali, e con Ferreccio: 6-1. Un gap prezioso, che però i padroni di casa rischiano quasi di sperperare. Il Chiavari infatti si ridesta e a cavallo del cambio di campo chiude un parziale di 1-5, con i fratelli Caliogna e Botto trascinatori, che a 54” dalla fine del 3° periodo riapre la contesa sul 7-6 per la Pallanuoto Trieste. Un calo di tensione evitabile per gli alabardati, che però nel 4° periodo riprendono subito il controllo della situazione. Arrivano le stoccate di Henriques Berlanga e Ferreccio (9-6), poi solo un pallone deviato che sbatte anche sulla traversa supera Jurisic. Alla sirena finale il tabellone luminoso recita 9-7, mentre dalla Liguria arriva la notizia dello stop del Quinto. Trieste può festeggiare, ma nemmeno troppo: c’è una semifinale play-off da preparare al meglio.

PALLANUOTO TRIESTE – CHIAVARI 9-7 (4-1; 2-2; 1-3; 2-1)

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Vitiello, Petronio 3, Ferreccio 2, Giorgi, Krizman 3, Podgornik, Covi, Mezzarobba, Henriques Berlanga 1, Spadoni, Lagonigro, Giacomini. All. Marinelli

CHIAVARI: Cavo, Federici, Venturelli, Oliva, Barrille, Popovic, Monari, Ghio, Botto 2, Rolla, A. Caliogna 2, E. Caliogna 3. All. De Crescenzo

Arbitri: Fusco di Torino e Cataldi di Fermo

NOTE: uscito per limite di falli Botto (C) nel 3° periodo; nel 1° periodo Petronio (T) ha sbagliato un tiro di rigore (parato); superiorità numeriche Pallanuoto Trieste 5/7 + 1 rigore, Chiavari 3/5; spettatori 200 circa

 

Gli altri risultati (ultima giornata di ritorno): Rn Imperia – Pallanuoto Brescia 8-10, Torino 81 – Rn Sori 9-1, Andrea Doria – Rapallo 13-8, Sc Quinto – Rn Camogli 6-6, Lavagna 90 – Sport Management Verona 9-17

La classifica: Sport Management Verona 64, Pallanuoto Trieste 47, Sc Quinto 46, Lavagna 90 38, Rn Sori 35, Torino 81 35, Chiavari 31, Rn Camogli 28, Andrea Doria 25, Pallanuoto Brescia 24, Rn Imperia 13, Rapallo 0 (Verona, Trieste, Quinto e Lavagna ai play-off; Brescia e Imperia ai play-out; Rapallo retrocesso in serie B)

 

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