categoria pallacanestrotrieste2004

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Amichevoli estive, gli impegni dell’Alma Trieste. Con tanti (potenziali) derby

Ricalcando quanto era già accaduto nella scorsa estate, per la Pallacanestro Trieste il pre-campionato si preannuncia ricco di interessanti confronti amichevoli. Sono infatti già stati definiti alcuni degli impegni che vedranno protagonisti gli effettivi biancorossi, con l’attenzione degli addetti a lavori che andrà dunque a focalizzarsi sulla serie di tornei già prevista in scaletta.

In prima battuta, sono stati riconfermati alcuni quadrangolari “storici”, come quello di Lignano (1-2 settembre, con l’Alma ad affrontare nel primo incontro la De’ Longhi Treviso, in un torneo che vedrà anche presenti anche Udine e i campioni d’Italia dell’Umana Reyer Venezia) e di Grado (9 e 10 settembre, Trieste di scena in semifinale contro Agrigento nella prima giornata di gare, ventiquattr’ore più tardi contro una tra GSA e i croati dello Skrljevo). La settimana successiva sarà il turno del trofeo “Pajetta” sul rinnovato parquet friulano del Carnera: oltre a biancorossi e bianconeri, prevista anche la presenza di Forlì e Ferrara: dovrebbe essere probabilmente questo l’ultimo impegno dell’Alma prima della Supercoppa LNP del 22 e 23 settembre (contro Biella, Treviso e Ravenna), prima parentesi ufficiale dei triestini nella stagione 2017/18.

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Alma, sei in semifinale! Tortona molla nell’ultimo quarto

Una grande squadra deve saper anche soffrire. E questa è l’Alma Trieste, che stacca il biglietto per le semifinali play-off con un ultimo quarto dove c’è tutta la grande sostanza biancorossa di questa stagione: pur non essendo scintillante, nei momenti importanti la squadra di Dalmasson c’è sempre. E nel 74-60, punteggio che chiude la serie contro un’onestissima Tortona, c’è un’intera piazza a poter continuare a sognare. Con grande merito.

Tanti errori al tiro per l’Alma nei primi minuti di match: inizialmente Tortona ne approfitta solo in parte, portandosi sul +3 (2-5). Come spesso già accaduto in passato, è Da Ros a togliere un pizzico di pressione all’attacco triestino, seppure un Ricci in stato di grazia nel primo quarto (due triple consecutive) mantenga inalterate le distanze alla boa di metà frazione sul 7-10. L’Orsi è decisamente più ispirata in campo, “doppiando” i biancorossi a quota 14, Cavaliero ridà ossigeno a Trieste con una tripla ma il successivo 2+1 di Garri (10-17) conferma come gli ospiti siano ottimamente entrati sul parquet. I giuliani tirano spesso al piccione dal perimetro, contenendo tuttavia i danni sulla prima sirena con il -3 al 10′ (16-19).

Le difficoltà giuliane vengono paventate anche in apertura di secondo quarto: la difesa ospite concede pochi tiri puliti all’Alma, che soffre da cani nel costruire un’azione degna di nota. Eppure l’Orsi, nel suo momento potenzialmente migliore, non riesce a mettere in cascina punti preziosi per allargare la forbice di vantaggio: buon per Trieste, abile a mettere la freccia sul 27-24 del 15′ dopo il canestro buono più fallo di Parks e le due, preziosissime realizzazioni di capitan Coronica. L’Alma non gioca bene, ma si affida in questa fase di gara ancora alle individualità da leader di Parks: suo il canestro del momentaneo +5 (31-26), incappando però nel suo terzo fallo personale proprio nell’ultima azione del periodo, con i biancorossi avanti di due all’intervallo lungo.

La partita sale decisamente di tono alla ripresa del gioco: Trieste mantiene le distanze dall’Orsi (42-37 al 24′, bene Da Ros e Cittadini), seppure Greene e Garri tengano alti in attacco i giri del motore ospite. Una “bomba” esplosiva e repentina dall’angolo di Cavaliero prova a mettere un po’ di sale sulla coda di Tortona (45-39) che risponde però immediatamente con due penetrazioni consecutive da parte di Cosey (+2 Alma a tre dalla fine del terzo quarto). L’Orsi impatta successivamente a quota 45, sfruttando qualche amnesìa di troppo da parte dei giuliani, troppo spesso battuti sul primo passo: Cosey regala addirittura il sorpasso alla penultima sirena (49-50), momento in cui Trieste capisce che è il momento di salire di tono. Tripla di Cavaliero, rimbalzo in attacco e canestro di Parks, alley-oop Da Ros per lo stesso “Picasso”: la gara prende tutta un’altra piega a 6’50” dal termine, sul 58-52 in favore dei biancorossi. Cavina ricorre al time-out, ma l’Alma è davvero on-fire in questa fase: sul +8 di Parks la partita sembra potersi indirizzare su sponda giuliana, il ritorno di fiamma dell’Orsi è però dietro l’angolo: in un amen gli ospiti tornano a stretto contatto (60-56), Baldasso e nuovamente Cavaliero hanno mani caldissime per ricacciare Tortona indietro sul -8 (66-58 al 37′). È qui che si fa il match e l’intera serie: l’Alma blinda il punteggio con grande perizia offensiva, quanto basta per arrivare al penultimo capitolo play-off promozione con un entusiasmo da serie A. Quella con cui si continua a sognare, quella per cui Trieste continua il proprio splendido cammino.

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Trieste e la vittoria in gara-5 contro Treviglio: la photogallery su Flickr

Per una bella e importante vittoria come quella conquistata dall’Alma sulla Remer Treviglio in gara-5 di ottavi di finale play-off, ci vuole una photogallery in alta risoluzione. Proprio come quella confezionata con i preziosi scatti della nostra fotografa sandrina Linda Cravagna, le cui immagini sono disponibili sull’account Flickr di Elsitodesandro all’indirizzo http://bit.ly/G5gallerySDS

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Playoff serie A2 2016/17, le date del 1°turno dopo la scelta di Biella

A 40 minuti dal termine del campionato, con molti giochi ancora aperti per quanto riguarda la composizione della griglia dei playoff di serie A2 di basket (e con l’Alma Trieste in corsa per tutti e quattro i primi posti nel girone Est), è arrivata nelle scorse ore la prima piccola certezza. E precisamente quella che arriva dalla scelta ufficiale della Lauretana Biella – prima assoluta della seconda serie nazionale – che ha optato per domenica 30 aprile quale giornata del 1°turno di post-season.

Con tale scelta, il tabellone play-off avrà queste date agli ottavi di finale:

Sequenza Adomenica 30 aprile, martedì 2 maggio, venerdì 5 maggio, domenica 7 maggio (event.) e mercoledì 10 maggio (event.) per questa parte di tabellone:

1° ovest – 8° est

4° est – 5° ovest

3° ovest – 6° est

2° est – 7° ovest

Sequenza B lunedì 1° maggio, mercoledì 3 maggio, sabato 6 maggio, lunedì 8 maggio (event.), giovedì 11 maggio (event.) per questa parte di tabellone:

1° est – 8° ovest

4° ovest- 5° est

3° est – 6° ovest

2° ovest – 7° est

Nel caso specifico di Trieste:

  • se arriva o , finirà nella parte di tabellone della sequenza A e avrà pertanto la prima partita in casa domenica 30 aprile;
  • se arriva invece o , finirà nella parte di tabellone della sequenza B e avrà quindi la prima partita all’Alma Arena lunedì 1° maggio.
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Quando Peter Sauer divenne l’ “eroe del Carnera”

Ci sono partite particolari che restano nella mente dei tifosi. Ce n’è una, tra le tante viste in (quasi) 38 anni di età, che mi permetto di fare mia per tutto quello che seppe regalarmi, a livello di intensità emotiva e di adrenalina: il derby del “lontano” 8 aprile 2001  tra Udine e Trieste rappresentò – per chi scrive queste righe – un’esplosione di sensazioni, che colmarono con la gioia biancorossa di sbancare il “Carnera” forse nella maniera più bella possibile.

Quella del 2000/01 fu una stagione diametralmente opposta per quelle due squadre: una Snaidero col vento in poppa, che arrivava dalla promozione ottenuta nel precedente campionato di A2, nel girone di andata sorprese al PalaTrieste una Telit in difficoltà, tenuta a galla dai 36 punti di Scoonie Penn. Dopo quella sconfitta non si respirava una grandissima aria dalle parti di Via Locchi: per certi versi, fu forse proprio quel rovescio a dare un’ulteriore spinta alla serie di cambiamenti di carattere tecnico che si sarebbero succeduti qualche settimana più tardi.

La brillante Trieste, che riuscì solo qualche mese prima a conquistare i quarti di finale play-off scudetto, era divenuta  pressoché un lontano ricordo per i supporters biancorossi, costretti a soffrire per buona parte del campionato a causa di una situazione difficoltosa sul lato della classifica. L’avventura di Luca Banchi sulla panchina giuliana era ormai agli sgoccioli, si optò – con risultati poi fortunatamente confortanti – alla “cura Pancotto”, affidando al tecnico di Porto S.Giorgio un team in balìa della sua stessa sfiducia. Quella Telit riuscì alla fine della stagione a salvarsi in carrozza, vincendo addirittura a marzo in casa della Kinder Bologna dei vari Ginobili, Jaric e Griffith: ma per certi versi, con un mese di anticipo, più di qualcuno pensava già al “retour match” in Friuli. L’immagine degli arancioni trionfanti sul parquet di Valmaura (e con Teo Alibegovic, ex di turno, a fare il gesto del silenzio alla curva giuliana a fine partita) fungeva – a distanza di un girone – quasi come un blocco di cemento armato sul gozzo: restituire la pariglia alla Snaidero, proprio sul suo campo, era il desiderio che a Trieste si cullava con grande vigorìa. 

Grazie a una amica di Udine, riuscimmo a ottenere dei biglietti-omaggio per il settore centrale del “Carnera”. Eravamo lontani dai tifosi “amici”, tant’è che per quaranta minuti interi diventammo dei veri e propri spettatori…stitici, allo scopo di evitare inutili fastidi con chi ci stava accanto. Ricordo ancora adesso quanta tensione avevo in corpo: in fondo, ci tenevo pure io a uscire da quell’impianto con il sorriso stampato sulle labbra. Non fu una partita bellissima sotto il piano della spettacolarità, con le squadre stesse a fare i conti con pochissima tranquillità interiore (e con percentuali quantomai rivedibili dalla lunga distanza). L’allora Telit trovò grandi soluzioni sotto canestro, con Podestà e Shaw (con quest’ultimo che, dalle nostre parti, viene ricordato solamente per il tiro libero sbagliato senza prendere nemmeno il ferro, proprio nella gara di andata contro Udine…) a ergersi grandi protagonisti in pitturato: Trieste accelerò nel terzo quarto, con la “mano armata” di Gurovic a regalarle il +10 a dieci dal termine. Ma nel cuore di tutti i giuliani presenti quel giorno era grande la consapevolezza di non averlo già chiuso in anticipo, quel match. E l’“aracnofobia” della difesa biancorossa contro il “ragno” Charles Smith, indigesto in entrambe le sfide di quel campionato, portò la Snaidero avanti di un punticino a sette minuti dalla fine.

Stavo per diventare arancione pure io, alla stessa stregua delle tante sciarpette indossate dal pubblico di casa: un piccolo “incubo sportivo” si stava per materializzare nuovamente dopo quell’80-83 di inizio gennaio. Ma in quella Trieste targata 2000/01, con tanto talento individuale nel roster (Dante Calabria e lo “zar” Sergej Bazarevitch vi dicono niente?), proprio nel momento più opportuno strabordò l’incredibile leggerezza d’animo di Peter Sauer, sfortunatissimo atleta che una decina d’anni dopo lasciò questo mondo a causa del suo cuore ballerino. Ad eccezione della gara interna contro Rimini, risolta anch’essa allo scadere, “Pete” fu uno di quelli che sin lì aveva lasciato pochi segni in quella stagione, recitando più il ruolo di gregario che non quello di prima donna all’interno della squadra. Ebbene, quella palla rubata a Lasa a 35” dalla fine per il sorpasso definitivo della partita, rimane per il sottoscritto (e credo per tutti coloro che ebbero la fortuna di assistere dal vivo) un istante indelebile, che di fatto scrisse una piccola ma brillante pagina di storia giuliana prima del doloroso fallimento di qualche anno dopo. Alla sirena finale staccai provvisoriamente il cervello, feci una lunga corsa verso l’esterno e – lontano da occhi indiscreti – esultai come un pazzo in mezzo a una parte semi-deserta del parcheggio. Sì, la Telit ce l’aveva fatta. Ce l’avevamo fatta tutti noi triestini. E il viaggio di ritorno non poteva essere più dolce di quello che subito dopo intraprendemmo, alla volta di casa.

Perché scrivere questa filippica, oltre al puro ricordo e al semplice amarcord? C’è un motivo: la sfida tra Udine e Trieste, nelle gioie e nei dolori delle rispettive tifoserie, ha sempre regalato emozioni intensissime. E viverle nella maniera giusta, a partire da quello di domenica a Cividale tra Gsa e Alma, rappresenta potenzialmente un’altra, deliziosa pagina di basket delle nostre zone.  Vivetela tutti voi, friulani e giuliani, come una festa dello sport. E di questo fidatevi non del sottoscritto, ma delle parole sulle colonne del quotidiano locale pronunciate dal “Pec” che – in fatto di serenità – ha fatto ormai da anni un bellissimo “voto”…

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“Martedì Sportest”, in primo piano Principe Trieste e il derby Gsa-Alma

Sono stato ospite della puntata del 13 marzo di “Martedì Sportest“, consueto appuntamento settimanale sportivo condotto da Massimo Umek (che ringrazio per l’invito 😉 ).

Nella seconda parte della trasmissione, si è parlato in maniera diffusa sia di Principe Trieste (e della corsa biancorossa nella poule-playoff), nonché del derby cestistico di domenica prossima a Cividale tra Gsa Udine e Alma Trieste.

Per chi se lo fosse perso in tv, sulla pagina Facebook di RadioRomantica TV c’è l’intera puntata a vostra disposizione:

https://www.facebook.com/RadioRomanticaTV/videos/414774732207407/

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Vivi al meglio il derby con le t-shirt “Sunshine” in edizione limitata

Gli amici si aiutano sempre. E visto che l’SDS è strettamente legato al marchio “Sunshine”, anche qui facciamo un po’ di pubblicità utile 😉

Ci sono delle splendide magliette in edizione limitata che attendono solo di essere prenotate, acquistate e indossate sabato sera nella sfida stellare contro Udine. Dove? Leggete qui:

EHI, TIFOSI DELLA PALLACANESTRO TRIESTE!

Volete vincere il derby?

Volete lasciare il vostro segno personale sulla partita?

Volete sentirvi dei veri “muloni triestini” ed essere orgogliosi di vestire i colori biancorossi?

Se rispondete “Sì” ad almeno una di queste tre domande, leggete un po’ qua sotto…

Una sfida regionale che manca da una dozzina di anni al PalaTrieste va riabbracciata con calore ma soprattutto… colore! E per fare questo, abbiamo noi la ricetta per essere dei “top-players” anche in tribuna… perché il uomo conta, eccome. Figuriamoci con più di 5.000 tifosi in biancorosso sulle tribune!

Preparatevi al match casalingo di sabato 3 dicembre contro Udine con la t-shirt limited edition firmata Pallacanestro Trieste 2004 con la collaborazione di Sunshine e Alma: il modo migliore per tifare Trieste e spingere la nostra squadra del cuore verso la vittoria contro la GSA!

Il prezzo della t-shirt è di € 15,00. Sono aperte le prenotazioni – tramite sms o WhatsApp – al numero 3808919151: indicando nome, cognome e taglia (taglie disponibili dalla XS alla 2XL), potrete assicurarvi in tutta tranquillità la maglietta “#1 fan“, ritirabile poi comodamente al “Sunshine Corner” (all’interno del palasport, situato sopra il settore A) il giorno stesso della gara!

Affrettatevi a prenotarla: come farete altrimenti a far impallidire i tifosi ospiti?! 😉 #coloriAMOilPalaTRIESTE #NoiSiamoiBiancorossi #1fan

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Sarà il più bel derby di sempre?

Ok, il titolo che vedete vuole essere chiaramente provocatorio. Perché di sfide tra Trieste e Udine ce ne sono state parecchie in passato. Tutte cariche di fascino, molte di queste – anzi, la maggior parte di esse – positive per i colori biancorossi. In palcoscenici diversi (si era nella massima serie) e in momenti storici di basket profondamente diversi rispetto a quello attuale. Ma c’è forse un gusto particolare, nel riabbracciare una sfida storica e una rivalità accesa, che potrebbe rendere Alma-GSA uno dei derby più gustosi di sempre. Se non potenzialmente IL più prelibato della storia.

4.732 giorni, 676 week-end fa: è passato così tanto tempo da quel Coop Nordest-Snaidero del 20 dicembre 2003, ultima sfida ufficiale di campionato vista dalle parti di via Flavia tra giuliani e friulani. Sicuramente molti dei 4.100 spettatori attualmente di media al “PalaTrieste” (che dovremo abituarci ben presto a chiamare “Alma Arena”, per buona pace dei…conservatori) non erano fisicamente presenti quel giorno a Valmaura: chi perché troppo giovane (o semplicemente ancora nei sogni dei propri genitori…), magari chi impossibilitato a esserci per qualche strano motivo, sperabilmente non perché non interessato a quell’evento.

Di sicuro in tanti non ricorderanno più granché di quell’83-73, con cinque in doppia cifra tra i padroni di casa. Ai tempi dei vari Mitchell, Sims, Oliver e Fajardo. Con Daniele Cavaliero all’ultima (almeno per il momento ☺️ ) avventura in maglia triestina . Con un giovane Saša Vujačić – sul lato opposto della barricata – a giocare l’ultima stagione a Udine prima di volare qualche mese più tardi a Los Angeles, per mettere le tende allo Staples Center e per vincere qualche anni più tardi due anelli NBA con i Lakers. Ma soprattutto, con parecchi di noi tifosi che mai si sarebbero immaginati di finire nell’estate del 2004 in una palude chiamata fallimento e serie B2. E con le stagioni successive a parlare di “derby” solamente con Monfalcone o Corno di Rosazzo.

C’è chi in questi giorni fa mente locale delle ultime 12 stagioni di basket a Trieste, in un lunghissimo rewind a rimembrare chi fosse, cosa abbia fatto e come sia cambiato in questa dozzina di anni, dentro e fuori dal puro contesto di tifoso biancorosso.

C’è chi il 3 dicembre 2016 lo aspetta da tanto, come un bimbo che attende con impazienza l’arrivo di San Nicolò nella propria cameretta.

C’è chi una partita così non l’ha mai personalmente vissuta e non vede l’ora di viverla.

C’è chi è pronto con smartphone, tablet, GoPro e qualsiasi altra diavoleria elettronica a immortalare con post sui social networks, foto e video anche il più piccolo degli istanti di quei 40 (o più) minuti che ci attendono sabato alle 20.30.

Semplicemente, c’è chi vuole popolare il posticino tradizionalmente occupato in palazzetto e tifare a squarciagola in maniera così intensa come mai fatto nella propria vita, perché:

Voio farghe sentir a quei de Udine che rivo a zigar più forte de lori.

Adesso vi ho convinto che –  forse forse – quello del prossimo week-end rischia di diventare il vostro derby più bello di sempre?

Se così non fosse, pazienza. Ma siate pronti a godervi ugualmente lo spettacolo. E gustatevi a fondo ogni momento prima, durante e dopo la partita. Lo ricorderete per tanto, tanto tempo.

N.B. : di derby ne parliamo anche sul forumCLICK QUI

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Alma da urlo contro l’Unieuro Forlì, su Flickr gli scatti in alta definizione

Dopo il roboante 103-74 con cui l’Alma Trieste si è sbarazzata dell’Unieuro Forlì, è tempo della consueta photogallery a cura di Linda Cravagna.

Sul profilo Flickr di Elsitodesandro.it potete trovare tutte le più belle immagini della partita del PalaTrieste, in alta definizione. Il link di riferimento è il seguente: http://bit.ly/2ewACCl.

E gli scatti della fotografa ufficiale sandrina li trovate come di consueto anche sui nostri profili ufficiali Facebook e Instagram!

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Alma Trieste-OraSì Ravenna, su Flickr la photogallery in alta risoluzione

Uno scatto più bello dell’altro: il ritorno alla vittoria dell’Alma Trieste è stato immortalato dalla fotografa ufficiale sandrina Linda Cravagna, che anche in questa occasione ha saputo superarsi.

Oltre che sulla pagina Facebook di Elsitodesandro.it (click qui) tutte le istantanee relative al 74-72 col quale i biancorossi hanno battuto l’OraSì Ravenna le trovate in alta risoluzione anche sul profilo ufficiale sandrino Flickr. 

L’album è visibile all’indirizzo http://bit.ly/2ffXYIS.

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