Partita a tratti schizofrenica che approcciamo nella maniera sbagliata, con un inizio confuso, denso di azioni improvvisate e sconclusionate; basta che gli ospiti trovino la via del canestro per andare decisamente in fuga. Da fuori non la buttiamo mai dentro (e questo purtroppo si rivelerà il filo conduttore dell’incontro) e sotto canestro non riusciamo a contrastare i lunghi avversari concedendo una valanga di secondi (e terzi, … e quarti) tiri. Siamo costretti ad allungare la difesa a tutto campo trovando impreparati gli esterni avversari ed impattiamo a metà gara recuperando dal -15. Al rientro dagli spogliatoi ricadiamo nello stesso errore di avvio, attacchi lenti e difesa molle; agli ospiti non sembra vero, ringraziano ed allungano nuovamente colpendo sia da 3 che in contropiede. Quando le sorti sembrano segnate ritroviamo la verve del 2° quarto aggredendo con la giusta convinzione e colpendo in contropiede. Arriviamo a 18″ dalla fine sul -2, costruiamo un buon tiro dalla media che purtroppo (come già anticipato) esce, concedendo la vittoria alla squadra friulana e lasciando sul campo 2 punti che potevano essere nostri.

ZKB Interclub Muggia – Cordenons 60 – 62 (6-16, 26-16; 10-22, 18-8)

Interclub : Vecchia 8, Losurdo 6, Caineri 2, Manuelli 8, Abrami 0, Ferrari 0, Giovannini 8, De Petris 16, Reppi 3, Da Forno 4, Liuzzi 5, Montalto 0. All. Zgur

Fabio Zgur

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Buone notizie dagli U15 dell’Interclub, che sbancano il campo della Libertas

Alla palestra Vascotto va in scena l’ultima del girone d’andata: l’Interclub va a casa di una Libertas che sta nei piani alti e che ha l’occasione di affiancare i muggesani in classifica. L’inizio è al fulmicotone per l’Interclub con Nemanja Rakic particolarmente ispirato (8 p. nel quarto) e con un brillante Tommaso Corsi che propizia il 12 a 26… pur con le “gomme slick”…La reazione Libertas arriva, tosta: 23 a 26 poco prima del riposo con un Natali a pieni giri in attesa del miglior Liut. Arriva invece Pavan: il 39 a 33 in favore Libertas è ineccepibile ma non sembra preoccupare coach Luca Birnberg che lascia in campo il “piccolo” Davide Tonut ricevendo in cambio stoppata, recuperata e 2 punti, e non alza la voce con capitan Fabio Parente nel suo momento peggiore ma lo chiama a sé, gli sussurra qualcosa e gli assesta una “pacca” sul petto da far tremare un bue. Mai botta meglio assestata: il 41 a 52 arriva con due suoi “Jumpshot” nel cuore della zona ordinata da coach Savron ma che, di fatto, non chiudono la gara. Nella sarabanda finale, ogni squadra sembra avere l’occasione per spuntarla, ma si intuisce che il “Killer Istinct” non gioca questa partita. Liut porta i suoi al -2 quando l’Interclub regala palla a 12 secondi dalla fine, ma la Libertas non ci crede: ringrazia ma non arriva nemmeno al tiro dei supplementari, per la gioia biancoblu.

Sono ora due le squadre in vetta, Azzurra “B” e l’Interclub, con 4 punti di vantaggio sulle inseguitrici, per un girone di ritorno tutto da seguire. L’Interclub c’è, direbbe un noto telecronista, noi ne siamo fermamente convinti.

Libertas-Interclub 54-56 (12-18, 16-14, 11-10, 15-14)

LIBERTAS: Bagato, Concettini 2, Natali 11, Boschin, Pavan 19, Iasnig, Cherubini 8, Causo 2, Liut 12, Soave, Pepe. All. Savron.

INTERCLUB: Tonut 2, Gola 7, Corsi 11, Fucak, Scognamiglio 9, Franzese, Rakic 8, Parente 13, Lavince, Fort 6, Mezgec. All. Birnberg.

Renato Tonut

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La Pallacanestro Trieste 2004 comunica che domani mercoledì 9 gennaio la prima squadra sarà impegnata in un’amichevole contro l’Hopsi Polzela, squadra militante nel massimo campionato sloveno. La partita si giocherà al PalaTrieste alle ore 18.30

Ufficio Stampa Pall.Trieste 2004

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MUGGIA – Per un quarto e mezzo l’Interclub riesce a rimanere attaccata ai polpacci dell’Umana, poi Venezia corre via: in una sola proposizione si può così riassumere quanto accaduto nella prima gara dell’anno nuovo ad Aquilinia, con una rabberciata Muggia che deve inchinarsi alla capolista. Finisce 56-72 per le ospiti, squadra dalle mille e più possibilità di rotazioni, esattamente quello che l’umile formazione di Matija Jogan non può permettersi attualmente di fare. Con dieci giocatrici su dieci a referto e la possibilità di cambiare volto con grande facilità, il team di Andrea Liberalotto è uscito alla distanza dalla fine del secondo quarto in poi: la maggior costanza delle lagunari nell’andare a canestro ha fatto la differenza, con l’Interclub costretta a rincorrere e, con orgoglio, a non cadere ulteriormente nell’oblìo di un passivo maggiore.

Con la speranza di recuperare nel breve periodo una pedina fondamentale come Lara Cumbat, Muggia può parzialmente rallegrarsi nel non aver perso la testa nel momento più difficile della partita: sotto anche di 23 lunghezze, è stata la capitana Borroni a prendersi in spalla le proprie compagne, mettendo 17 punti nel solo ultimo quarto. E’ da questo fatto, ovvero da un atteggiamento mentale propositivo nonostante le difficoltà, che l’Interclub dovrà ripartire nell’immediato futuro per ritrovare la via della vittoria, magari lontano da scontri con “corazzate” come lo è Venezia che senza dubbio merita l’attuale primo posto in graduatoria.

Parte bene Muggia, in vantaggio per un paio di minuti e sospinta da una Primossi molto ispirata nella prima metà di gara (chiuderà infatti a quota 10 il secondo quarto). Sul fronte lagunare è Carangelo a dare la scossa, con Meneghel poi a metterne cinque di fila: approfittando di tre palle perse della squadra di casa, l’Umana scava un parzialino che le permette di andare a +6 (10-16); l’Interclub piazza un contro-break di 5-0 e chiude sotto di una lunghezza i primi dieci minuti.

Dal secondo quarto in poi la musica cambia sul parquet: i centrimetri di Vian sotto canestro e le realizzazioni di Mandache fanno male a Muggia, che non riesce poi a segnare per parecchio. I soli 7 punti a referto delle rivierasche spingono l’Umana a +8 alla pausa lunga, con la triplona nel finale di Primossi a tenere ancora la porta parzialmente aperta all’Interclub: è però la terza frazione che spacca ulteriormente in due la gara, con i signori Pilati e Soriano in arancione che si “disuniscono” e, tra fischi dubbi da ambo le parti, sanzionano ben tre falli tecnici in poco meno di otto minuti (uno a Ljubenovic, uno alla panchina di Muggia e uno a Meneghel sul fronte opposto). A farse le spese peggiori è la compagine casalinga, a -18 con una frazione ancora da giocare: con la partita che è ormai indirizzata a favore di Venezia, il cuore di Annalisa Borroni (e una mano nuovamente ritrovata per andare a realizzare a canestro) evita un gap peggiore che, per questa Interclub, sarebbe stata una punizione eccessiva.

Interclub Muggia-Umana Venezia 56-72 (15-16, 22-30, 34-52)

Interclub Muggia: Meola 2, Borroni 21, Primossi 14, Cergol 8, Puzzer, Richter, Ljubenovic 9, Palliotto 2, Rosin, Mezgec. All. Jogan

Umana Venezia: Melchiori 2, Carangelo 12, Marangoni 4, Pertile 7, Botteghi 7, Scaramuzza 2, Meneghel 6, Vian 12, Mandache 15, Penna 5. All. Liberalotto

Alessandro Asta
Addetto Stampa Pall.Interclub Muggia

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Ci vorrà pazienza. Tanta pazienza. E se la calma è la virtù dei forti, all’Interclub Muggia ne servirà davvero tanta da mettere sul parquet nel primo scontro del nuovo anno.

Chiuso un 2012 che, in barba a quanto successo nel mese di dicembre, resterà nella memoria perpetua di chiunque abbia seguito le vicende rivierasche, la truppa muggesana riprende il proprio campionato nuovamente in casa: ad Aquilinia solo il fatto che arrivi la capolista Umana Venezia è motivo intrinseco di massima concentrazione nella truppa di Matija Jogan. Ma i “misfatti” che arrivano dall’infermeria di casa non permetteranno sicuramente di costruire voli pindarici nella testa di Borroni e compagne: le defezioni di Cumbat (la risonanza magnetica non ha evidenziato gravi lesioni al ginocchio, ma anche sabato sarà costretta a rimanere ai box, come oltretutto accaduto nel match contro Crema), Moratto e Castagna accorciano ancor di più le rotazioni dell’Interclub, con l’obbligo di infarcire il proprio effettivo di tante Under 17.

Messa in questa maniera, provare a giocarsela con la prima della classe potrebbe sembrare una sorta di “Mission Impossible” che anche Tom Cruise avrebbe timore di affrontare. Ma l’innato spirito di sacrificio, da sempre una delle armi in più di Muggia, spinge l’Interclub a crederci e a non voler recitare il ruolo di punching-ball come forse più di qualcuno pronostica alla vigilia. La verità è che comunque l’Umana giungerà nella “Tana del Drago” con i gradi di cannibale: 24 punti in classifica, 12 vittorie su 13 partite disputate e una striscia vincente che dura da due mesi.

Perfino alla squadra più attrezzata potrebbero tremare i polsi, tuttavia le rivierasche possono paradossalmente giocare con tranquillità: in un momento del campionato dove tutto sembra girare nel verso sbagliato, l’approccio alla gara non potrà che essere positivo. Si combatte la sfortuna lottando sino all’ultimo, non partendo battuti in partenza: è questo il motto che coach Jogan ha impartito alle proprie ragazze, reduci oltretutto da una buona parentesi contro Grosuplje nell’amichevole di giovedì (81-62 il risultato finale). Muggia è sembrata tonica, segnando oltretutto con sufficiente fluidità: contro Venezia bisognerà difendere forte, magari fortissimo, perchè contro il miglior attacco del girone (quasi 73 punti di media a partita) la possibilità di infastidire l’Umana passa proprio dal tappare il più efficacemente possibile il proprio canestro. In fin dei conti, “Nothing is Impossible”….

Si gioca sabato 5 gennaio, palla a due alle ore 20.30: arbitreranno l’incontro i signori Pilati di Vicenza e Soriano di Caserta.

Alessandro Asta
Addetto Stampa Pallacanestro Interclub Muggia

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Dopo gli ultimi giorni di “chiacchiere” societarie, arriva anche la presa di posizione della Curva Nord Trieste.

Questo il comunicato:

Quota

SIAMO STUFI

Siamo stufi di questa società che gestisce la Pallacanestro Trieste come se fosse un giocattolo di proprietà di pochi al cospetto invece di migliaia di spettatori che,ogni domenica, pagano per sostenere i propri colori.

Siamo stufi di atteggiamenti arroganti di chi pensa di non dover render conto a nessuno del proprio operato e delle proprie azioni.

Siamo stufi di chi si permette di mettere alla porta gli eroi della promozione senza nemmeno un grazie e di licenziare e continuare a pagare un GM (fautore del ritorno in lega2 dopo anni) fino al termine del contratto (a proposito di soldi sperperati…) per assumerne un altro a stagione in corso senza prendersi la briga di giustificarne le motivazioni al 95% dei tifosi che erano contrari a questa decisione e ne chiedevano lumi.

Siamo stufi di certi personaggi che nei momenti belli fanno a gara per apparire davanti a telecamere e microfoni salvo poi sparire e non degnarsi di parlare quando il ruolo lo imporrebbe.

Siamo stufi di atteggiamenti allucinanti tipo allenamenti a porte chiuse perché incapaci di gestire e reagire alle critiche; l’appuntamento al palazzo era evento consolidato per tanti tifosi e la società che fa? Blinda la squadra, la toglie dall’affetto della gente neanche fosse l’Hapoel Tel Aviv in trasferta a Gaza…

Siamo stufi di proclami deliranti tipo: “serie A in tre anni” per poi arrivare a dicembre e sapere che i soldi sono finiti e che non si sa se termineremo la stagione, con che giocatori e cosa sarà di noi l’anno prossimo.

Dove sono i vari Rovelli?Paniccia? Degrassi?Boniciolli?Francia?Modolo? Abbiamo più dirigenti che soldi in banca e nessuno dice nulla?

Noi siamo i tifosi della Pallacanestro Trieste, quelli che c’erano ieri, ci sono oggi e ci saranno domani mentre loro passeranno come è stato per Stefanel, Illy, Garza, Alibegovic, Baiguera, Cosulich, Cosolini, Zanzi e tanti altri…noi no! Noi ci saremo sempre, mettendoci la faccia ed il cuore!

ORA ABBIAMO IL DIRITTO DI SAPERE

Non vogliamo la storia dell’orso nè voli pindarici di serie A o Eurolega, sappiamo che c’è la crisi e che i soldi in questa città sono pochi; ci ricordiamo bene che noi siamo la città che negli ultimi 20 anni ha visto fallire due volte la squadra di calcio, una volta e mezza quella del basket, una quella di pallavolo, una quella di hockey e della pallamano non parliamo nemmeno.

Ma nessuno deve dimenticare che il triestino quando i programmi erano chiari e le persone serie non ha mai abbandonato la propria squadra del cuore….le 4000 persone allo spareggio per non andare in serie C non se le ricorda più nessuno?

Non è la categoria che ci spaventa, ma la mancanza di chiarezza, coerenza, serietà ed amore verso la nostra maglia.

Non può esistere che dopo tre mesi dall’inizio del campionato si parli già di smobilitazione, crisi economica e mancanza di liquidità….ma come viene gestita questa società? A vista?

Chi di dovere ha l’obbligo morale di presentarsi davanti a tutte le migliaia di tifosi e spiegare come realmente stanno le cose, chi comanda, chi decide, quali problemi ci sono, quali sono le strategie societarie da qui alla fine dell’anno e per gli anni a venire.

Curva Nord

Pallacanestro Trieste Ultras

 

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Dopo l’esordio nella passata stagione, ritorna per il secondo anno l’All-Star Game di Legadue: si giocherà a Vigevano il prossimo 3 febbraio e vedrà protagonisti i giocatori della seconda serie italiana, opportunamente divisi nel team EST (rappresentato da Tezenis Verona, Biancoblù Bologna, Aget Nature Imola, Le Gamberi Foods Forlì, Fileni BPA Jesi, AcegasAPS Trieste, Bitumcalor Trento, Centrale del Latte Brescia) e team OVEST (Novipiù Casale Monferrato, Giorgio Tesi Group Pistoia, Prima Veroli, FMC Ferentino, Givova Scafati, Sigma Barcellona, Upea Capo d’Orlando.)

Ognuna delle due squadre sara’ composta da 6 giocatori italiani (di cui almeno 2 Under 24 e massimo 1 passaportato) e da 6 stranieri. I 5 giocatori piu’ votati di ogni Team andranno a comporre lo Starting Five, mentre il sesto sar il primo a fare il proprio ingresso dalla panchina. Gli altri 6 componenti di ogni squadra saranno selezionati dai coach, anche questi scelti da voi, e dal loro staff.

I tifosi biancorossi potranno scegliere i giocatori che scenderanno in campo nell’All-Star Game, con Trieste che avrà come partecipanti “papabili” Jobey Thomas, Ariel Filloy, Michele Ruzzier, Daniele Mastrangelo, Marco Carra, Nikita Mescheriakov, Brandon Brown e Luca Gandini, oltre a coach Dalmasson.

Per votare, è sufficiente cliccare sul banner “VOTA LA TUA STAR”, in alto nel sito ufficiale della LegaDue (http://www.legaduebasket.it). Bisogna dapprima registrarsi, poi dopo la ricezione della mail di conferma sarà possibile effettuare 1 solo voto al giorno.

Si parte da quest’oggi, venerdì 4 gennaio 2013, e c’è tempo sino al prossimo 14 gennaio alle ore 23.59.

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In casa AcegasAps, la speranza è che l’Epifania…si porti via tutti i pensieri di fine anno. Digerita la netta sconfitta di Verona, dove Trieste si è sciolta come neve al sole nel secondo tempo, e mettendo momentaneamente da parte la difficoltà estrema di trovare forze fresche per blindare definitivamente il budget di stagione (cosa che già si sapeva, ma che è tornata in auge proprio a cavallo del Capodanno), i biancorossi allenati da Eugenio Dalmasson incontrano per la terza volta in questa stagione Casale Monferrato, facendole visita nella 14° giornata in programma in LegaDue.

Sono due squadre che ormai si conoscono bene e su cui chiaramente fa testo il turno di Coppa Italia di poche settimane fa, che ha regalato alla Novipiù l’accesso alle Final Four di categoria: una sorta di piccola “onta” che Trieste vorrebbe cancellare, specie per come erano andate le cose proprio al “Paolo Ferraris” dopo il +11 (poi dilapidato) conquistato in casa. Casale viaggia attualmente col vento in poppa, con tre vittorie nelle altrettante ultime gare disputate in campionato: nonostante la tegola dell’infortunio patito proprio a Valmaura da Rodney Green, il team di coach Griccioli vive della brillantezza di Casper Ware, abbondantemente oltre i 20 punti di media in questo periodo e di gran lunga il migliore dei suoi.

La Novipiù è oltretutto squadra che sa soffrire, e specialmente nel turno precedente in quel di Imola i piemontesi hanno fatto vedere grande compattezza nel momento topico della partita: è lapanchina lunga a fare la differenza in tali occasioni, concetto visto proprio sul parquet dell’Aget domenica scorsa. Da Ferrero e Monaldi sono arrivati gli apporti più importanti in finale di match, segnale che conferma la qualità del roster di Casale, attualmente al comando assieme al terzetto formato da Scafati, Pistoia e Barcellona. L’AcegasAps è subito sotto a loro, a quattro punti di distacco: per Trieste l’imperativo è riprendere a giocare in un modo più costruttivo e meno prevedibile possibile, senza tutta la sfilza di tiri pesanti (sbagliati) che ha contrassegnato la seconda parte di gara contro la Tezenis. Per riprendere a correre, specie contro una compagine rognosissima come la Novipiù, sarà necessario ripartire dagli errori commessi: azzerarli vorrebbe dire giocarsela sino alla fine in Piemonte, aspetto che è nelle corde giuliane.

Si gioca domenica 6 gennaio alle ore 18.15.

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I risultati parlano chiaro: Trieste, dopo 6 giornate di campionato, viagga con numeri da grande squadra. La vittoria di Capo D’Orlando ha dato la certezza negli indizi “lasciati per strada” dalla formazione di Dalmasson in questo inizio stagione. A soli due punti dalla vetta, l’AcegasAps proverà a mantenere immacolato il proprio ruolino di marcia al “PalaTrieste”, che l’ha vista sempre vittoriosa nelle precedenti 3 gare disputate tra le mura amiche. Continua a leggere

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Milano scappa via nell’ultimo quarto, l’Interclub si arrende ad Aquilinia contro la Lops Arredi

La Pallacanestro Sanga sfata il tabù-Muggia: dopo una passata stagione di poche gioie contro le rivierasche, Milano strappa due punti pesanti ad Aquilinia e si mantiene nei piani alti del grattacielo della serie A2. Finisce 50-58 e per l’Interclub è un altro boccone amaro da buttar giù, Continua a leggere

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