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Ad Aquilinia sabato 24 settembre un memorial per ricordare Betta Delfabro

Non sono “adulto abbastanza” per ricordare il basket femminile degli anni ’80. Anzi, diciamo che la palla a spicchi l’ho iniziata a seguire con interesse abbastanza tardi, in pratica un bel po’ dopo aver perso i denti da latte. Tuttavia il “mito” (perché a mio modo di vedere, così va chiamato) della Ginnastica Triestina di Pollard & co. continua ancora oggi a risuonare nelle orecchie, come giusto che sia per una squadra che riuscì a sfiorare la finale scudetto.

E poi c’era lei, Elisabetta Delfabro. Che – personalmente – ebbi modo di apprezzare (purtroppo, aggiungo) solo come opinionista in telecronache e trasmissioni sportive locali di parecchio tempo fa. La sua carica, la sua voce squillante, il suo entusiasmo: erano caratteristiche che mi avevano sempre colpito di lei e che, stando alle parole di chi la conosceva bene, erano il suo cavallo di battaglia anche all’interno dello spogliatoio.

A più di tre anni dalla sua prematura scomparsa, una bella iniziativa è nata nelle ultime settimane allo scopo di ricordarla. Il Save-the-date è fissato per sabato 24 settembre al palasport di Aquilinia dove bimbe, giovani professioniste e vecchie compagne di squadra di Betta saranno unite in una giornata di festa del basket femminile. Tutto questo in un’alternanza di partite non competitive, un’occasione per riunire appassionati, giocatrici, allenatori, giornalisti, arbitri e amici del basket.

Questo il programma:

 Ore 15:00 | Le bambine(2006-2007): INTERCLUB – SERVOLANA

Ore 17:00 | La serie B: OMA – SGT

Ore 18:30 | Il ricordo: Ricordando Betta con parole e immagini

Ore 19:00 | Le vecchie compagne di Betta di nuovo in campo per lei

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“Bum-Bum” Borroni appende le scarpe al chiodo: la photogallery di Linda Cravagna

Emozioni? Tante. Ricordi? Ancor di più. Il “Borroni Day” ad Aquilinia ha visto l’ultimo atto sul fronte agonistico di Annalisa Borroni, capitana rivierasca di lungo corso che ha deciso di chiudere con il basket giocato e di radunare per una sera amici, compagne di squadra giovani e meno giovani e i tanti tifosi che nel corso degli anni hanno avuto l’occasione di vedere in azione una delle giocatrici più forti e talentuose della recente storia locale e nazionale, in ambito di pallacanestro femminile.

La fotografa sandrina Linda Cravagna ha immortalato la serata del PalaAquilinia con una photogallery ad hoc, disponibile sul profilo ufficiale Facebook di Elsitodesandro (CLICK QUI).

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Interclub Muggia, Nevio Giuliani torna sulla panchina rivierasca

giuliani_sgt_parmaDopo l’avventura con la Ginnastica Triestina, Nevio Giuliani torna a sedere sulla panchina dell’Interclub Muggia: la società rivierasca, dopo l’infelice e incolore parentesi della scorsa stagione collimata con la retrocessione in serie B, ha dunque scelto la guida tecnica per il dopo-Trani. Un “investimento” importante per il sodalizio muggesano che, con Giuliani, tenterà nuovamente la scalata verso la A2.

Ad affiancare il coach che nella stagione 2013/14 aveva conquistato la massima serie con l’SGT Calligaris sarà Max Trimboli, anch’esso impegnato precedentemente con la Ginnastica Triestina in qualità di vice allenatore.

 

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Querciambiente, buio pesto ad Aquilinia: Selargius si impone facilmente contro le rivierasche

Nemmeno col Basket San Salvatore la Querciambiente Muggia riesce ad accendere la luce in poule retrocessione: tutto sin troppo facile per le sarde, meritatamente vittoriose per 38-64 dopo una gara quasi a senso unico. Troppo impalpabili le rivierasche, in partita soltanto nei primi cinque minuti iniziali e praticamente sempre costrette a inseguire.

Dopo una partenza di match equilibrata (4-5 al 3′) Selargius comincia ben presto a fare le prove di fuga: una buona propensione offensiva sia dal perimetro che in pitturato consente alle ospiti di “doppiare” Muggia già alla prima sirena sull’11-22. Con Lussu e Rozenberga sugli scudi (quest’ultima già abbondantemente in doppia cifra di realizzazione dopo venti minuti), il Basket San Salvatore si dimostra decisamente più in palla della Querciambiente anche nel secondo quarto. L’Interclub, con Capolicchio a ergersi quale unico vero baluardo in grado di percuotere con continuità la retina sarda, vede materializzarsi una realtà amara alla pausa lunga, sotto per 26-41. Ancor meno di consistente viene fatto vedere dal team di Trani nella seconda metà del match, con Muggia solamente a quota 12 punti segnati nei secondi venti minuti, un bottino troppo scarno per tentare di rientrare in partita: Selargius piazza il pilota automatico e, anche con le seconde linee in campo, la compagine di coach Staico ha vita facile sino al termine della gara.

Querciambiente Muggia-Selargius 38-64 (11-22, 26-41, 32-59)

Querciambiente Muggia: Masic 3, Castelletto 4, Capolicchio 19, F.Policastro ne, Puzzer 1, Zizola 5, Richter, A.Policastro 6, Rosin, Mezgec. All. Trani

Selargius: Rozenberga 20, De Pasquale 9, Lussu 7, Angius 2, Rosellini 8, Astero, Palmas, Di Costanzo 4, Dell’Olio 10, Cavallini 4. All. Staico

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C’è troppa Carugate per una Muggia a ranghi ridottissimi: Querciambiente k.o. alla prima di poule retrocessione

Parte col piede sbagliato la poule retrocessione della Querciambiente Muggia: con entrambe le sorelle Policastro fuori dai giochi (Alice out per una bronchite, Francesca ancora ai box dopo l’appendicectomia) e con possibilità di rotazioni ridotte all’osso, la squadra di coach Trani perde al Palaquilinia contro il Castel Carugate per 44-56 all’interno di una gara in salita sin dalla palla a due, giocata comunque con buon spirito e determinazione dalle rivierasche che si sono arrese nel finale. 

Muggia resta a secco nei primi minuti di partita, rompendo il ghiaccio con Capolicchio appena dopo quattro minuti. Dal 4-5 del 6′, Carugate piazza una accelerata decisa col successivo break di 11-0, per un 1° quarto che non sorride affatto alla formazione padrona di casa, in svantaggio per 4-15. Già costretta alla rimonta, la Querciambiente subisce poi gli attacchi ospiti dell’esperta Frantini: l’Interclub precipita sul -17 a metà della seconda frazione (8-25), avendo in Mezgec – con un gioco da 3 punti – una prima scossa per risalire la china. Il parziale di 13-2, a cui partecipano anche Masic e Capolicchio, rimette in carreggiata la rivierasche sul 21-27 di metà gara: l’equilibrio permane per metà di 3° quarto, con un successivo acuto lombardo portato da Frantini e Stabile (30-44): l’Interclub tenta un nuovo recupero, fermandosi però sino al -9 di Capolicchio a quattro minuti dal termine.

Querciambiente Muggia-Castel Carugate 44-56 (4-17, 21-27, 30-44)

Querciambiente Muggia: Masic 17, Castelletto 2, Capolicchio 17, Pregarc ne, Tiberio ne, Puzzer, Zizola 2, Rosin 3, Mezgec 3. All. Trani

Castel Carugate: Casartelli 12, Cagner 2, Stabile 17, De Gianni 4, Robustelli ne, Giunzioni 5, L’Antrella, Frantini 13, Colombo 3, Minervino. All. Cesari

 

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Masic ne scrive 32, Muggia torna alla vittoria contro Alpo

La Querciambiente Muggia trova l’acuto nell’ultima giornata di regular season di A2 femminile: in una gara ininfluente ai fini della classifica della prima fase (Interclub già matematicamente ai play-out, l’Ecodent Alpo sicura invece della poule promozione), le rivierasche battono di tredici lunghezze in trasferta la compagine di Villafranca di Verona, trovando la seconda vittoria assoluta in campionato.

Il 59-72 porta senza alcun dubbio la firma di Mia Masic, a referto con 32 punti e grande trascinatrice nel corso di un match ben interpretato da una Querciambiente che ha dovuto fare a meno di Francesca Policastro, operata di appendicite. Una ventata dunque di positività in casa muggesana, che dovrà però essere confermata già sabato prossimo quando avrà inizio la post-season (sette le squadre partecipanti, con gare di andata e ritorno). L’imperativo d’obbligo in casa Interclub è ripartire proprio dalla prova contro l’Alpo, archiviando alla svelta una prima parte di torneo contrassegnata da due sole “W” in 16 match disputati.

Ecodent Alpo-Querciambiente Muggia 59-72 (21-23; 33-39; 46-56)

Ecodent Alpo: Borsetto 5, Rossi 9, Ruffo 4, Zanella 2, Bottazzi, Petronio ne, Pavanello 5, Zanardelli 6, Fumagalli 4, Carraro 2, Terenzi 8, Monica 14. All.: Soave

Querciambiente Muggia: Masic 32, Castelletto, Capolicchio 11, Pregarc ne, Puzzer, Zizola 11, Policastro A. 10, Reppi ne, Rosin 4, Mezgec 4. All.: Trani

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Ferrara non fa sconti ad Aquilinia, Muggia cade sotto i colpi della capolista

La “Mission Impossible” resta tale per la Querciambiente Muggia: la capolista Ferrara non fa eccessiva fatica nell’imporsi ad Aquilinia, risolvendo la pratica già dopo metà partita. Finisce 51-70 per la PFF Group, che conquista così la sua 14° vittoria in 15 partite giocate dopo una gara praticamente a senso unico, dal primo all’ultimo minuto di match. 

Parte a razzo Ferrara nei primi istanti di contesa: il 12-0 di parziale dopo 180 secondi cancella in pratica ogni tipo di velleità rivierasca, con le ospiti a mettere oltretutto la museruola alle avversarie in attacco e costringendo le padrone di casa a parecchi tiri difficili, con la sola Capolicchio a trovare un minimo di continuità con un paio di penetrazioni positive. La Querciambiente chiude sul 7-18 il primo parziale, continuando però a soffrire in difesa nel secondo quarto: in pitturato la PFF Group è quasi perfetta, sporcando invece le proprie percentuali dalla lunga distanza. Il team di coach Iurlaro rimane comunque in netto controllo della partita, su un +23 che di fatto chiude a tripla mandata il match dopo 20 minuti. Senza storia il resto della sfida, con Muggia costretta a pagar dazio anche sul fronte dei falli commessi (Capolicchio fuori per raggiunto limite prima della penultima sirena), riuscendo a chiudere la contesa limitando il passivo sotto i venti punti di svantaggio, grazie a un piccolo sussulto nel finale di gara.

Querciambiente Muggia-PFF Group Ferrara 51-70 (7-18, 15-38, 36-57)

Querciambiente Muggia: Masic 15, Castelletto, Capolicchio 10, Pregarc, F.Policastro 6, Puzzer, Zizola 12, A.Policastro 2, Rosin 4, Mezgec. All. Trani

PFF Group Ferrara: Nori 4, Rosier 8, D’Aloja 2, Cecconi, Rulli 10, Aleotti 12, Rosset 18, Miccio 10, Missanelli, Barlati 4, Bertaccini, Mini 2. All.Iurlaro

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Albino passa a Muggia, Querciambiente ancora a secco ad Aquilinia

Natale amaro in quel di Aquilinia: la Querciambiente esce sconfitta dalla sfida contro Albino, chiudendo l’ultima gara del 2014 con un 56-66 che continua a relegare le rivierasche quale fanalino di coda nel girone A di serie A2. 

Con Fulvio Ianco in panchina a sostituire Trani febbricitante, la partenza di Muggia nel primo quarto è ad handicap: il Fassi va sul +9 al 7′ (4-13), gap poi rintuzzato da ben 9 punti consecutivi di Capolicchio, abile a piazzare un buzzer-beater allo scadere di frazione per il -2 rivierasco al 10′. Sono successivamente due liberi imbucati da Mezgec a dare la provvisoria parità a quota 15, momento in cui le ospiti innestano Vorlova in pitturato e tornano a segnare con più continuità. In un amen la Querciambiente si ritrova sotto di quindici (19-34 al 17′), punteggio limato solo in minima parte alla pausa lunga: Muggia riesce progressivamente a tornare sotto la doppia cifra di svantaggio con un break firmato da Capolicchio e Zizola (34-42), con Albino che riesce tuttavia a mantenersi avanti chiudendo sul +8 alla penultima sirena. La gara si accende nel quarto conclusivo, quando l’Interclub arriva sul 50-52 e sembra poter rimanere attaccata alle avversarie sino al termine, ma Fumagalli pesca un gioco da tre punti a 120” dalla fine, consegnando tre possessi di ritardo a una Muggia che si sfalda negli istanti conclusivi, vedendo così sfuggire via i due punti.

Querciambiente Muggia – Fassi Albino 56-66 (13-15, 24-38, 41-49)

Querciambiente Muggia: Masic 10, Castelletto 5, Capolicchio 18, Pregarc ne, F.Policastro 2, Puzzer ne, Zizola 4, A.Policastro 11, Rosin, Mezgec 6.All. Ianco

Fassi Albino: Sozzi 3, Celeri, Racchetti 6, Locatelli 1, Vincenzi, Fumagalli 22, Scarsi, Carrara 2, Devincenzi 4, Lussana 2, Vorlova 23, Marulli 3. All. Lombardi

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Muggia, nello scontro tra “Cenerentole” è Biassono a brindare

L’ “effetto-placebo” della prima vittoria di campionato conquistata a Cagliari si è già esaurito: nello scontro diretto di fondo classifica contro Biassono, Muggia perde infatti per 46-56 e prosegue il suo tabù al palazzetto dello sport di Aquilinia, mai sinora “sbancato” durante questa stagione.

Dopo un inizio difficile (2-9) la Querciambiente riesce a mettere una pezza nel primo quarto, chiuso a -2: l’intensità difensiva aiuta le rivierasche a mantenersi in scia delle avversarie in apertura di seconda frazione, sebbene Biassono abbia nei punti di Perini e De Ponti le armi in più per riportarsi avanti sul 18-27 del 15′. E’ poi Mezgec a risultare la più brillante per l’Interclub, con alcune pregevoli conclusioni a canestro che riportano la compagine di casa sul -5 alla seconda sirena (24-29).

Le ospiti mantengono un paio di possessi di vantaggio lungo tutta la prima metà di terzo quarto (29-35), successivamente l’Interclub arriva sino a -1 con Alice Policastro e Castelletto, svantaggio minimo subito rintuzzato dai due liberi di Porro sull’antisportivo fischiato a Capolicchio. Nuovamente Policastro dalla lunga distanza infila il 39-39 che sembra poter consegnare l’inerzia in mani rivierasche, tuttavia l’8-1 lombardo spacca nuovamente l’equilibrio ad Aquilinia sul 40-47, un parziale dal quale Muggia non riuscirà poi a riemergere. E’ notte fonda per la Querciambiente, che va così sullo 0-2 negli scontri diretti contro la stessa Biassono e rimane ultima in classifica, a -4 dalla penultima posizione.

Querciambiente Muggia-Bk Femm.Biassono 46-56 (11-15, 24-29, 39-39) 

Querciambiente Muggia: Masic, Castelletto 11, Capolicchio 9, Moratto ne, Pregarc ne, F.Policastro 1, Puzzer ne, Zizola 4, A.Policastro 11, Mezgec 8, Rosin. All. Trani

Bk Femm.Biassono: Novati 3, Iasenza 2, Porro 9, Maniero 3, De Ponti 5, Rossi 9, Colombo 14, Ferrazzi ne, Vigano’ ne, Gargantini 6, Perini 5. All.Fassina

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Alpo a valanga sulla Querciambiente: Muggia subisce 100 punti e resta al palo in classifica

Una debacle: è questo il termine che meglio si addice alla netta sconfitta patita dalla Querciambiente Muggia contro l’Ecodent Alpo. Finisce 68-100, risultato che evidenzia tutte le difficoltà registrate da un’Interclub messa autenticamente a ferro e fuoco dalle ospiti, sin nei primi istanti di gara.

Con un parziale di 0-11 nei primi due minuti e mezzo, oltretutto già condito da percentuali stellari nel tiro pesante, le venete scappano praticamente via nel punteggio già nel quarto iniziale. Con la sola Masic a bruciare inizialmente la retìna avversaria, è un poco gratificante -27 ciò che si materializza sul tabellone di Aquilinia al 10′. La partita in pratica finisce già in quel momento, con Alpo poi sempre abile a trovare un tiro eccellente verso il canestro rivierasco: con 33 lunghezze di svantaggio da recuperare a metà gara, alla Querciambiente rimane solamente l’orgoglio. Masic, Capolicchio e le sorelle Policastro provano a scavare un parzialino tra terzo e ultimo quarto, ma per Muggia i buoi sono irrimediabilmente già scappati dalla stalla: se l’Ecodent esulta con un boato della propria panchina per il 100°punto segnato a 60” dalla fine, l’Interclub è costretta invece a leccarsi le ferite, girando la boa di metà 1° fase di campionato ancora a secco di vittorie.

Querciambiente Muggia-Ecodent Alpo 68-100 (12-39, 28-61, 54-84)

Querciambiente Muggia: Masic 19, Castelletto, Capolicchio 9, Pregarc, F. Policastro 7, Puzzer, Zizola 7, A.Policastro 14, Rosin 2, Mezgec 10. All. Trani

Ecodent Alpo: Toffali 23, Borsetto 7, Rossi 13, Ruffo 2, Zanella 7, Bottazzi 7, Pavanello 5, Zanardelli 3, Fumagalli 5, Carraro 7, Terenzi 7, Monica 14. All. Soave

 

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