Vorrei tornare a essere un bambino per partecipare al Camp”: firmato, Andrea Pecile. Non è un caso che, giunti al termine dell’edizione 2019 del Sunshine Vice Academy, iniziamo a raccontare le ultime giornate di questa kermesse con una citazione di chi, questo evento, lo ha creato già diversi anni fa. Perché, con l’obiettivo di fare le cose sempre in maniera migliore, c’è anche la consapevolezza che una settimana passata tra una marea di giovanissimi partecipanti sorridenti ripaga volentieri da tutta la fatica accumulata in sei caldi giorni. E che, in fin dei conti, noi stessi più grandicelli vedendo un’organizzazione perfetta come quella “tropicale” vorremmo poter riavvolgere le bobine del tempo per essere anche noi stessi “candidabili” per un posto in prima fila assieme alla moltitudine di piccoli protagonisti che hanno invaso l’Allianz Dome, gentilmente concesso dalla Pallacanestro Trieste 2004.

Dai risvegli muscolari di “Lollo” Giannetti a quelli di Vale Carrafiello, passando alle innumerevoli partite di Quidditch Basketball in cui anche il più giovane dei “campers” ha saputo districarsi in mezzo alle tantissime regole da rispettare. Ma anche il consueto “Space Jam”, proiettato immancabilmente ogni anno, che ha lasciato poi spazio al video della famosa bomba del Pec ai Giochi del Mediterraneo e che è valsa alla nostra Nazionale l’ultima medaglia iridata del nostro movimento: di momenti topici in questa edizione 2019 ce ne sono un sacco da sottolineare, basti pensare anche al mega-trenino condotto da Davide Pensabene e Nicholas Bazzarini (tra gli indiscussi MVP estivi del Sunshine Vice Academy), ai “fantini” e alle coreografie sulle note di “Jambo” di Giusy Ferreri salutate dal blocco di genitori presenti alla giornata finale del Camp. E il primo grazie arriva proprio dalla schiera di mamme e papà che hanno lasciato, nelle mani dello staff di Andrea Pecile, che i propri pargoletti si potessero divertire per una settimana intera insieme ai tanti ospiti speciali che si sono susseguiti.

La settimana che si è conclusa è stata per i bambini un motivo per fare nuove amicizie e per consolidare l’amore per la palla a spicchi, compagna inseparabile dei mesi e degli anni che verranno. E con un diploma, una medaglietta e un sacco di buoni-omaggio da parte degli sponsor tropicali da portare a casa, l’idea è quella di aver vissuto tutti assieme un piccolo grande sogno. Perché la pallacanestro ne regala tanti, di sogni. E la speranza è che per ognuno di questi novanta giovani cestisti in erba di soddisfazioni, con una palla da basket tra le proprie mani, possano arrivare a bizzeffe da qui in avanti.

(Si ringraziano, per gli sponsor: White Abbigliamento, Montedoro Freetime, Soks, Backdoor, Coffee at Home, Eppinger, Motocharlie, Gelato Marco, Macelleria Suppancig, Antica Sartoria di Napoli, Amigos Caffè, Non Solo Antenne, Fragola Lilla, Aiello & Partners, Just Like Home. Per gli ospiti: Valentina Carrafiello, Mark Bartoli, Giga Janelidze, Alberto Martellossi, Daniele Cavaliero, Lorenzo Giannetti, Matteo Da Ros, Juan Fernandez, Lodovico Deangeli, i ragazzi dell’u18 e dell’u16 della Pallacanestro Trieste 2004, Andrea Coronica, Stefano Bossi, Roberto Prandin, Stefania Lucia, Eugenio Dalmasson, Matteo Praticò, Sergio Dalla Costa e Paolo Paoli. E ovviamente grazie a tutti gli infaticabili istruttori!).

P.S. save the date: dal 2 al 6 settembre prossimo lo staff Sunshine sarà di scena a Villara come centro estivo pre-scuola multisport. Consiglio spassionato: non fatevelo sfuggire…

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Ogni giorno passato al Camp di Andrea Pecile è un giorno speciale. Perché, grazie agli ospiti, allievi e istruttori hanno modo di imparare sempre qualcosa di nuovo. Con un denominatore comune: divertirsi giocando.

Da fantini e mattinate di grandi sfide cinque contro cinque, sino a personaggi di spicco come il capitano Andrea Coronica, Bobo Prandin, Stefano Bossi e Lodovico Deangeli (particolare per quest’ultimo: è un ex camper del Pec e ciò vuol dire che, con l’impegno e la dedizione nella palla a spicchi, la Sunshine Vice Academy può davvero essere per molti dei partecipanti una sorta di trampolino… approfitate, ragazzi!) si è passati a una dei momenti più interessanti di tutta la settimana all’Allianz Dome. Non solo naturalmente per Gelato Marco e le leccornie assortite a pranzo e a merenda (mai più senza!), ma anche per quello che Stefania Lucia e Fabrizio Sors hanno confezionato durante il pomeriggio. Come si fa team-building? Come si arriva tutti assieme al raggiungimento di un obiettivo comune? Tematiche solo sulla carta difficili da spiegare. E difatti la magia del Tropics Camp è proprio questa: rendere facile qualcosa che potrebbe invece essere osticio da affrontare con tanti ragazzini. La cooperazione è la parola-chiave: Fabrizio e “Stefy”, con tanti esercizi, sono riusciti a centrare il bersaglio. E scusate se è poco.

Ah sì. C’è stato anche tempo di tentare di emulare il tiro a “scovazera” del Pec che solo qualche ora prima aveva fatto ribollire il catino di Valmaura. A riuscirci è stato Nicholas Bazzarini, seppur non al primo colpo come Andrea. In fin dei conti, è proprio quest’ultimo ad avere la bacchetta magica più potente per scatenare una “wingardium leviosa” verso il ferro… Giusto?

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Bluffe, boccini d’oro e bolidi. Eccoli qua, gli amenicoli che più di qualcuno già ieri mattina si è ritrovato sul binario 9 e 3/4 della stazione ferroviaria di Valmaura (!). E se in molti si aspettavano di vedere Harry Potter alla Sunshine Academy 2019 (qui lo si attende e magari prima o poi arriva…), di certo tutti i “maghetti in erba” della palla a spicchi hanno apprezzato l’approdo – tanto strombazzato e desiderato – del Quidditch Basketball, protagonista indiscusso della terza giornata all’Allianz Dome.

Di ospiti prestigiosi, all’interno del distaccamento triestino di Hogwarts, ce ne sono stati un bel pò mercoledì 26 giugno. Con il grande ritorno di Lollo Giannetti già di buon mattina e protagonista di qualcosa di più di un semplice risveglio muscolare, è stata una buona fetta di Pallacanestro Trieste lo sparring-partner dei campers di Andrea Pecile. Da coach Eugenio Dalmasson a Paolo Paoli, sino a Sergio Dalla Costa, a Daniele “oh-oh, oh-oh!” Cavaliero e al “Lobito” Juan Fernandez, quest’ultimo che ha trovato chi – tra i piccoli partecipanti alla Sunshine Academy, portava con orgoglio il suo nome sulla maglia. Tante, tante (TANTE) domande con relative risposte puntuali da parte degli ospiti di giornata, segnale che non c’è davvero solo voglia di giocare a pallacanestro e basta ma anche di sapere cosa accade dietro le quinte di una squadra di massima serie nazionale.

C’è stato il tempo anche del “cinque contro cinque” a frisbee e del “SaraBasket“, libero riadattamento del “Sarabanda” di Papiana memoria. Un modo, quest’ultimo, per far capire chi tra i piccoli grandi partecipanti al camp ha l’orecchio più attento in ambito musicale-cestistico. Non avete capito un accidente di tutto questo? Poco importa, visto che tra i quattro muri dell’Allianz Dome di note stonate non se ne sentono proprio…

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Partiamo dal titolo (scritto appositamente in questo modo per attirare l’attenzione, cosa non si fa per qualche click in più 😁 ), perché la seconda giornata all’Allianz Dome del Sunshine Vice Academy 2019 è per certi versi focalizzata su quanto accaduto nel pomeriggio di martedì 25 giugno, con l’urlo di gioia da parte di staff e “campers” tropicali che ha squarciato il muro di silenzio di Valmaura. Quando infatti il valoroso Andrea Pecile – armato dell’amata palla a spicchi – ha scoccato dal primo anello il suo famoso tiro “a scovazera“, bruciando la retina al primo tentativo, si è assistito a un autentico pandemonio di gioia più di quando Guglielmo Tell riuscì a centrare una mela con la propria freccia, senza far del male al proprio figliolo.

Basterebbe forse questo per riassumere il “Second Day” del camp. Ma c’è stato ovviamente molto di più nel martedì tropicale: se il gioco del fantino col Pec funge sempre da valore aggiunto di qualità, la mattinata è stata di quelle utili per continuare ad approfondire tattiche e giochi col palleggio, in cui tutti (dai baby ai più grandicelli) hanno saputo imparare tante nozioni su questo fondamentale. E se lo fai con “coni gelato” ed esercizi con palloncini, la cosa non può che essere estremamente brillante per tutti i partecipanti.

Con l’angolo enogastronomico di metà giornata sempre a tre stelle Michelin (provare per credere) e il quantitativo industriale di foto singole e di gruppo a immortalare i protagonisti di questa prima settimana di camp, dopo la parentesi assieme a “The Hammer” coach Alberto Martelossi è stata nuovamente Vale Carrafiello a diventare l’eroina di giornata. Sì, perché una preparatrice atletica che riesce a far divertire tutti, pur facendo far fatica e tanto allenamento ai presenti, merita una menzione speciale. Così come i simpatici gonfiabili, entrati come ogni anno prepotentemente a far parte della crew dell’Allianz Dome, diventati nuovamente i più grandi amici dei piccoli campers. Sì, ci sembra di capire che a Valmaura non ci si annoia affatto…

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Come raccontava un vecchio spot pubblicitario degli anni ’90, “Il Natale quando arriva, arriva”. Bene, la cosa vale anche per il Tropics Camp – che per comodità d’ora in avanti chiameremo Sunshine Vice Academy, denominazione ufficiale – sebbene le tematiche non riguardano panettoni e cose tipicamente da stagioni fredde. Anzi! Per la valorosa truppa condotta da Andrea Pecile la prima giornata della nuova edizione 2019 è stato come un bel ritorno tra i banchi di scuola, con la schiera dei novanta giovanissimi “guerrieri tropicali” ben schierati come i migliori 300 spartani di Leonida. Ma non si è andati assolutamente in battaglia, anche perché alle Termopili crediamo non abbiano distribuito mai in passato le nuove divise Tropics personalizzate con tanto di nome e numero, oltre al sacchetto gentilmente offerto da Amigos Caffè e all’asciugamano Sunshine di cui bisogna ringraziare NonSoloAntenne

L’inizio di giornata è nel segno di Valentina Carrafiello e del suo risveglio muscolare ed è proprio lei uno dei tanti ospiti che ha iniziato a caratterizzare l’estate caliente all’Allianz Dome. C’è Mark Bartoli, fischietto con un bel po’ di esperienza sui campi italiani, a rispondere alle tante domande dei curiosi campers. E se l’inizio del Sunshine Vice Academy 2019 segna anche l’avvio dei succulenti pranzi di metà giornata (tranquilli: non si eccede con la pappa a Valmaura, seppure le lasagne si lasciano davvero mangiare…), c’è tanto da fare di contorno. Come ad esempio accogliere il vostro… modello georgiano preferito Giga Janelidze, ma anche dedicarsi al palleggio e ai tanti esercizi a tema su questo fondamentale, oltre alle prime partitine in campo e alla merenda offerta da Eppinger.

Attenzione a ciò che accadrà prossimamente: c’è il Quidditch Basketball da svelare, nonché da decretare chi dell’incredibile duo Bazzarini-Pensabene vincerà la palma per l’esercizio più fantasioso del Sunshine Vice Academy. Ne vedremo delle belle.

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GIOVEDI’ 21 FEBBRAIO 2019

  • Old Star Game sempre più vicino, con tanti ex pronti a riabbracciare virtualmente i tifosi triestini. Così Roberto Casoli: «Non vedo l’ora di essere lì con la mia famiglia e godermi la città come abbiamo fatto giorno dopo giorno nei cinque anni di permanenza triestina. Passeggiare in piazza Unità, pranzare in centro, rivivere tutte le sensazioni che sono state parte della nostra vita. L’ho sempre detto: non me ne sarei mai andato e infatti avevo firmato il rinnovo del contratto poi purtroppo il fallimento ha cancellato tutto. L’Old Star Game mi riporterà dentro il palazzo quindici anni dopo. Da allora non ho più voluto tornare. Ma la città resta parte della mia vita, non è un caso che i miei figli Niccolò e Rebecca sono nati proprio a Trieste».Amarcord e tanta voglia di ritrovare vecchi amici in un evento che poi, sul campo, sarà sfida vera. Boscia Tanjevic da una parte e Tonino Zorzi dall’altra hanno “lavorato” per reclutare fidi scudieri e vecchi compagni di battaglia, i giocatori si stanno allenando dimostrando di prendere sul serio la sfida di domenica. «Non sono tra questi – racconta Casoli – tra la famiglia e gli impegni in palestra non avrei il tempo per farlo. Fisicamente non sono al top ma arrivo bello carico e pronto a dare una mano. Se ci sarà bisogno di lottare – scherza l’ex capitano biancorosso – sono pronto a farlo».Non è cambiato Casoli, anche a distanza di tanti anni. Le doti di combattente che gli avevano consentito di entrare nel cuore dei tifosi sono rimaste le stesse. «Sono curioso di riprovare le sensazioni di un tempo – conclude – l’ambiente del palazzetto, il tifo, il calore dei nostri supporters. Abbiamo vissuto assieme stagioni bellissime, sono contento che la città, a distanza di tanti anni, abbia nuovamente la voglia di stringersi attorno alla sua squadra di pallacanestro ritrovando l’orgoglio di avere la squadra in serie A. Domenica spero di riassaporare le stesse emozioni di un tempo: ciò che ho apprezzato nelle edizioni di Bologna e Desio è stata proprio la sensazione di affetto che i tifosi hanno riversato su noi giocatori».
  • Triestina-Pordenone sarà Giornata Rossoalabardata, partita che dunque non rientrerà tra quelle in abbonamento. La società viene comunque incontro ai suoi oltre 3mila abbonati, che per questo match dovranno dunque munirsi di biglietto: e per permettere loro di avere una priorità sull’acquisto dei tagliandi e di poter conservare il proprio posto acquistato in abbonamento, la società ha fatto partire già da ieri il diritto di prelazione sull’acquisto dei biglietti. Ma attenzione, perché il diritto di prelazione sarà valido solamente fino alla mattinata di dopodomani, sabato 23 febbraio. Insomma ci sono ancora tre giorni a disposizione degli abbonati per far valere la prelazione: i tagliandi per Triestina-Pordenone a disposizione degli abbonati potranno essere acquistati in sede societaria oggi e domani con orario 9-13 e 15-19, e ancora sabato mattina con orario 9-11, oppure al Centro Coordinamento Triestina Club di via dei Macelli, oggi con orario 16-19, domani con orario 9-12 e 16-19, poi ancora sabato mattina dalle 9 alle 11.30. Attenzione poi perché già sabato pomeriggio, alla fine della partita Triestina-Renate in programma al Rocco, partirà la vendita libera dei biglietti per Triestina-Pordenone: ci sarà la possibilità di acquistare subito i tagliandi in due info point appositamente allestiti in Curva Furlan e Tribuna Pasinati, che saranno operativi fino alle ore 17.30. A partire da lunedì 25 febbraio, la vendita libera proseguirà ovviamente in sede societaria al terzo piano dello stadio Rocco, al Centro Coordinamento Triestina Club di via dei Macelli e online, sulla piattaforma www.diyticket.it. Invariati comunque i prezzi dei tagliandi per la partitissima. Per la Tribuna Pasinati 20 euro gli interi, 18 euro i ridotti (donne, over 65, minori 10-17 anni, portatori di handicap con invalidità inferiore al 75%) e 4 euro i cortesia (minori sotto i 10 anni, portatori handicap superiore al 75%). In Tribuna Colaussi 15 euro gli interi, 13 euro i ridotti e 3 euro i cortesia. In Curva Furlan, infine, 13 euro gli interi, 11 euro i ridotti e 2 euro i cortesia.
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E alla fine, è arrivato anche il momento di ammainare le…palme: il Tropics Camp 2018 ha ufficialmente chiuso i battenti dopo due settimane impegnative, sia per i piccoli “Campers” che per tutti i componenti dello staff di Andrea Pecile, che abbiamo piacevolmente visto come – a distanza di anni dalla prima edizione – sia forse la persona che più si diverte dell’intero entourage tropicale.

I 15 giorni tra stadio Grezar e Alma Arena sono passati velocemente. E alla fine ci siamo noi stessi divertiti a raccontare tutti gli aneddoti e i momenti di ilarità: variabili che finiscono col premiare ancora una volta un appuntamento estivo ormai diventato fisso e che attira attorno a sé sempre più interesse, vista anche la mole incredibile di ospiti conosciuti e famosissimi nel panorama cestistico (e non solo quello locale) che si sono alternati di giornata in giornata a giocare con i bimbi, a dar loro piccoli e grandi insegnamenti che potranno essere utili per un loro futuro sul parquet.

E’ però innegabile che la Sunshine Space Academy abbia sempre dimostrato di avere una marcia in più rispetto a tanti altri camp, cestistici e non: la forza del collettivo. Perché se allievi e istruttori sono sullo stesso piano, va benissimo. Ma se al tempo stesso diventano “complici” di un rapporto incredibile per intensità e affetto, ecco allora che un semplice evento diventa qualcosa di molto più importante. Ok, saremo sicuramente di parte, ma il clima che abbiamo avuto noi stessi la fortuna di respirare per qualche ora a Valmaura è di quelli che mettono il buon umore: perché al Tropics Camp ci si diverte e si diventa un pochino più grandi.

Un “grazie a tutti” è d’uopo, per l’entusiasmo che è stato messo sul campo. Un ringraziamento anche ai genitori dei piccoli, medi e grandi partecipanti del Camp, che tanto hanno collaborato per le due feste finali della Space Academy. E soprattutto anche una volta “grazie” a White Abbigliamento, Montedoro Freetime, Bottega Backdoor, Gelato Marco, Coffeathome, Eppinger, Antica Sartoria di Napoli, Amigos Caffè, NonSoloAntenne, Fragola Lilla, MotoCharlie, Macelleria Suppancig e Soks per essere stati compagni fedeli di un viaggio che il Trieste Tropics ha momentaneamente concluso, fino alla prossima estate 2019. Quando si ripartirà con ancor più grande morbin.

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Il Tropics Camp ti mette sempre alla prova: non importa se tu sei un piccolo partecipante o un istruttore tropicale con anni e anni di esperienza, perché il momento per testare i propri limiti arriva sempre. E ci voleva Federica Macrì per mettere in riga tutti, giovanissimi e non solo: la campionessa dell’Artistica ’81 è stata una delle grandi ospiti del 10° giorno alla Sunshine Space Academy, dove le ultime ore che ci stanno separando dalla chiusura dell’edizione 2018 sono state principalmente a base di…elasticità. Sì, perché per fare stretching “Fede” può portare a scuola chiunque: sia il “Pec” che, come documentato nella foto in evidenza a corredo di questo recap, un po’ di fatica l’ha fatta, ma anche un pochino la nostra amica Raffaella Masciadri, capitana della Nazionale azzurra e anch’essa graditissima presenza all’Alma Arena.

Un quizzone a base di domande su quante medaglie siano state vinte dalle due eroine del più caldo giovedì di luglio che si ricordi da anni ha fatto da contorno a una new entry eccellente in quel del Trieste Tropics fondato da Andrea Pecile: Luca “Gugo” Bonetta ha dato sfogo alla sua brillante conoscenza in fatto di giochi all’aperto e attività atletica, un apripista per l’immancabile “Space Jam” andato in onda per la centesima volta sul grande schermo di Valmaura. Perché le certezze vanno cavalcate: specie quando il grande Charles Barkley sentenziò durante il film:

Prometto, non dirò più parolacce… ho chiuso con i falli tecnici… e non parlerò male di nessuno… […] Non uscirò più con Madonna, ho chiuso.

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I giorni del Tropics Camp sono sempre più calienti: e non solo per la temperatura atmosferica che già di prima mattina ha accompagnato il risveglio muscolare del nostro immancabile Lorenzo Giannetti (a proposito, gran bel paio di occhiali da sole), ma perché capita che agli occhi del qui presente cronista – invitato caldamente da parte dello staff del “Pec” a partecipare al “Day 9” della Space Academy – si materializzano avvenimenti incredibili, che in parte superano i voli a canestro di “Bobo” Prandin accaduti 24 ore prima.

C’è un momento della mattinata – trascorsa all’Alma Arena – dedicato al tiro da tre, con gli istruttori del Trieste Tropics a sfoggiare le proprie capacità balistiche dalla lunga distanza. E la grande flotta di maestri maschi, che già assaporavano una comoda vittoria sul duo Stefania LuciaLudovica Albano, si sono invece dovuti inginocchiare alla grande precisione (raggiunta dopo un breve periodo di rodaggio, perché gli *SDENG* dei ferri colpiti in primissima istanza non hanno scalfito la determinazione della “strana coppia” rosa) sciorinata di tiro in tiro. Eccezionale veramente, a tal punto da far esultare buona parte dei piccoli “Campers” presenti ma soprattutto il “paron de casa” Andrea Pecile, che con grande arguzia aveva scommesso i famosi 2 centesimi su Stefy e Ludo e che in queste ultime ore sta ragionando sul pegno da far pagare ai gemelli Gobbato, a Davide Pensabene e a tutti gli altri sconfitti di giornata.

Nel commentare il resto della giornata, che si è chiusa con l’arrivo di Morbin che come sempre è portatore sano di entusiasmo, va comunque sottolineato un episodio durante il “Fantino” condotto dal Pec: l’indicazione a tradimento del “giornalista” che ha portato piccoli, medi e grandi “Campers” a capire di chi diavolo si stesse parlando. E con il sottoscritto a spalancare le braccia e i bimbi a individuare un secondo dopo di chi si stesse parlando, ecco che il sorriso è comparso automaticamente sulla bocca di tutti. Giornalisti e non.

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Qua c’è poco da riposarsi o da poltrire: se in mezzo a teglie di pasticcio o a coppette di gelato vi sarete chiesti se il Tropics Camp 2018 si è trasformato in un mero luogo per degustazioni gastronomiche, sappiate che nel day 8 si è corso tanto. Tantissimo.

L’immancabile appuntamento mattutino sul verde del “Grezar” per il risveglio muscolare, con annessi giochi di musica, ha aperto le porte a una giornata decisamente intensa sotto il profilo fisico. Mentre coach Davide Pensabene era indaffarato con i “Campers” grandi e medi in esercizi di abilità e coordinazione, Gianluca ha pensato bene a far divertire i più piccolini a furia di…bandierine (perché – diciamoci la verità – giocare a bandierina ha sempre il suo perché anche d’estate).

E se ancora non fosse perfettamente chiaro che la rete con i pesciolini è un toccasana per riprendersi dal pranzo di metà giornata, è ormai lapalissiano come la caterva di ospiti che ogni giorno si precipita a Valmaura per lasciare un piccolo segno alla Sunshine Space Academy rallegri la mente e lo spirito, meglio della Settimana Enigmistica. Ci sono “Immortali”, come il portierone della Nazionale di pallamano Thomas Postogna, ma anche semplici e comuni mortali come Valentina Carrafiello a tenere alta l’intensità dei partecipanti con esercizi di stretching, percorsi per affinare l’abilità motoria, slalom, salti nei cerchi, ricchi premi e cotillons. Dulcis in fundo, prima della Sarabanda tropicale e della distribuzione massiva di braccialetti griffati Sunshine e Gelato Marco, il “main event” di giornata è rappresentato da Roberto “Bobo” Prandin che – oltre a giocare assieme al “Pec” e ai “Campers” – si esibisce anche in fragorose schiacciate a canestro. Il segreto? I ferri sono quelli di minibasket. Ma non ditelo a nessuno…

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