categoria per lo sport in genere

Ancora sorrisi, per l’ennesima volta nel corso di questa stagione, per le pattuglie regionali impegnate nell’equitazione. L’immensa Fieracavalli di Verona, oltre a rappresentare un unicum, sul suolo nazionale ed internazionale, per quanto concerne il mondo dei cavalli a 360 gradi, ha regalato ancora una volta grandi soddisfazioni ai cavalieri del Friuli Venezia Giulia, che in Veneto hanno raccolto risultati interessanti.

La prestazione migliore, in assoluto, è stata quella evidenziata dall’ottima Virginia Basso, piazzatasi ottava, negli individuali, con il suo Alibalia. Una performance di tutto rispetto per la giovane atleta regionale, che si è opposta con merito ai pari ruolo provenienti dagli altri territori nazionali.

Positiva, tutto sommato, anche la prova della squadra targata Fvg nella Coppa delle Regioni per Under 21. In questa kermesse i portacolori delle nostre quattro province si sono classificati 13esimi, al termine di una prestazione soddisfacente anche se condita da qualche errore ed un po’ di sfortuna.

Le giovani amazzoni dei pony, invece, hanno vissuto la trasferta veronese come una proficua esperienza in un palcoscenico internazionale. La speranza è che l’anno prossimo, nello stesso appuntamento ed anche in altri contesti, questo gruppo potrà ottenere quelle soddisfazioni che giustamente merita e che sono il frutto naturale del lavoro e dell’impegno profuso quotidianamente in questa nobile disciplina.

Fieracavalli di Verona, anche quest’anno, è stata un successo: sono stati oltre 158 mila i visitatori complessivi, numeri incredibili che non risentono nemmeno della crisi internazionale, se è vero che l’evento equestre più importante al mondo ha superato di 2.000 presenze la quota del 2012. La kermesse ha ospitato, fra le varie manifestazioni interne, la Coppa del Mondo di salto ostacoli e attacchi, la finale del Progetto Giovani e l’affascinante appuntamento con le Notti di Fieracavalli.

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Con la tredicesima edizione, la Granfondo d’Europa si consolida ancora una volta una delle maggiori manifestazioni sportive regionali e del nord est europeo dedicate al mondo del ciclismo.

Dopo il grande successo turistico-sportivo del 2011 quando ha ospitato il Campionato Italiano Cicloturismo della Federazione Ciclistica Italiana ed il ritorno nel 2012 alla classica Venezia-Trieste, la Granfondo d’Europa rilancia proponendo nei tre giorni di kermesse un appuntamento dedicato esclusivamente al mondo femminile .

L’ appuntamento, anche quest’anno, grazie alle capacità tecnico organizzative con cui l’ASD Granfondo d’Europa si è sempre distinta in ambito federale, si forgerà probabilmente del titolo di “Prova di Campionato Italiano Cicloturismo” delle specialità Fondo e Mediofondo. Tre i collaudati percorsi proposti con partenza da Venezia (160 km), Caposile (130 km) e Latisana (80 km) in maniera da soddisfare tutti i gradi di preparazione e capacità delle centinaia di cicloturisti che ogni anno ci regalano l’onore di partecipare a questa classica che porta a Trieste ciclisti provenienti da tutta Italia e dai vicini paesi stranieri.

Anche quest’anno tutti i partecipanti, grazie ad un accordo con Trenitalia, avranno la possibilità di raggiungere o rientrare alla partenza di Venezia in treno, confermando il carattere “ambientalistico” di questa iniziativa tra le prime in Italia. Nella giornata di venerdi 13 settembre la manifestazione partirà con un inedita proiezione video denominata “Triestini in azione” dove bicicletta, corsa in montagna e la sfida dell”Ordegno” (il mitico natante a propulsione umana) intratterranno i partecipanti in un avvincente visione. Nella giornata di sabato 14 settembre, come di consueto, largo a bambini e ragazzi con la classica “Young Bike 2013” dove gli atleti in erba sotto l’egida della Federazione Italiana Cronometristi si cimenteranno nella classica gincana giovanile predisposta su parte del circuito della serata precedente con l’aggiunta di alcuni giochi/ostacoli. La manifestazione sarà preceduta da un incontro con tecnici della FCI che illustreranno tecniche di guida, manutenzione del mezzo, sicurezza stradale.

Sempre sabato l’appuntamento clou del mondo ciclo amatoriale degli agonisti che nella “Cronocarsica” Cronometro Individuale di 8 km da Trieste e Prosecco lungo la spettacolare Strada del Friuli tenteranno di battere il primato del percorso fissato nel 2010 e vinto per quattro volte consecutive dal campione mondiale amatori della specialità Gucek. Detta manifestazione è inserita nel Circuito Internazionale Alpe Adria Tour che raccoglie 7 delle maggiori manifestazioni ciclistiche del nord-est europeo di Italia, Austria e Slovenia.

Questo il programma completo della manifestazione:

VENERDI’ 13 settembre 2013

Ore 18.00-20.00 Apertura BIKE EXPO presso “POLO MUSEALE ISTITUTO CULTURA MARITTIMA PORTUALE di TRIESTE – CENTRALE IDRODINAMICA – PORTO VECCHIO” in Trieste. Distribuzione accrediti Granfondo d’Europa e Iscrizioni manifestazioni collaterali

Ore 20.00 “Triestini in azione”

serata video dedicata al mondo del ciclismo, mountain-bike, corsa in montagna e degli sport alternativi.

 

SABATO 14 settembre 2013

Ore 09.00-20.00 Apertura BIKE EXPO presso “POLO MUSEALE ISTITUTO CULTURA MARITTIMA PORTUALE DI TRIESTE – PORTO VECCHIO” in Trieste.

Distribuzione accrediti Granfondo d’Europa e Iscrizioni manifestazioni collaterali

Ore 10.00-13.00 Controllo Tessere e distribuzione pacchi gara

“VII CRONOCARSICA” Ore 14.00 PARTENZA VII CRONOCARSICA

TRIESTE – Prosecco – 8 km

Alpe Adria Tour 2013

Ore 14.30 Apertura tracciato “ YOUNG BIKE 2013” presso la PINETA di BARCOLA a disposizione di bambini e ragazzi dai 4 ai 15 anni

Ore 16.30 Finale “ YOUNG BIKE 2013” a seguire, sul posto, premiazioni per tutti

Ore 17.00 Premiazioni “CRONOCARSICA” presso “POLO MUSEALE ISTITUTO CULTURA MARITTIMA PORTUALE DI TRIESTE – PORTO VECCHIO” in Trieste.

DOMENICA 15 settembre 2013

da VENEZIA : PARTENZA 13° GRANFONDO D’EUROPA

ore 8.30 da VENEZIA a TRIESTE Partenza cicloturistica – Campionato Italiano CICLOTURISMO F.C.I.

da LATISANA :

Ore 12.00 Partenza medio fondo LATISANA – TRIESTE

Al transito della 13° Granfondo d’Europa

Ore 15.00 Arrivo a Trieste Granfondo d’Europa “POLO MUSEALE ISTITUTO CULTURA MARITTIMA PORTUALE DI TRIESTE – PORTO VECCHIO” in Trieste.

ore 16.00 Premiazioni 13° GRANFONDO d’EUROPA “POLO MUSEALE ISTITUTO CULTURA MARITTIMA PORTUALE DI TRIESTE – PORTO VECCHIO” in Trieste.

 

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Si è svolta in quest’ultimo week-end, nella bellissima cornice di Vivaro (Pordenone), la “Magredi Summer Cup” 2013, appuntamento di grande richiamo per l’equitazione regionale e nazionale, giunto ormai al suo terzo anno di attività. In gara, in questo concorso ippico, si sono presentati oltre 200 percorsi giornalieri, un’affluenza particolarmente corposa andata probabilmente al di là delle più rosee aspettative della vigilia. A rendere più allettante la kermesse è stato sicuramente il ricco montepremi proposto quest’anno, con oltre 2 mila euro di riconoscimenti, il tutto in un impianto dotato di due splendidi campi gara in sabbia esterni (80×60 e 35×65 metri) più uno coperto di 25×55.

La battaglia, sotto l’aspetto agonistico, è stata principalmente fra cavalieri friulani e cavalieri veneti. A vincere, in termini numerici, è stato innanzitutto il circolo “San Mamante”, rappresentato da Luca Piccin (Veneto). Ma al di là dell’aspetto partecipativo, le varie competizioni hanno messo in mostra un livello tecnico di assoluto valore. Le categorie più importanti in cui si è gareggiato sono state sostanzialmente tre. Nella “80” si è imposta Sophia Siegmann su Clio con un punteggio di 50. Alle sue spalle si è piazzata Matilde Scarabello con Pablo (48 punti) mentre sul gradino più basso del podio si è classificata Federica Sist su Sunny (con 47 punti).

Divertente a agonisticamente rilevante anche la categoria “100”, in cui il primo posto, in una lotta agguerrita fra decine e decine di partenti, se l’è aggiudicato Anna Zanon su Ginestra Nice, seguita da Clara Danieli (con Arrivo Io) e Silvia Rodo (su Shalom Gioia).

Infine la finale della “115”, anch’essa molto equilibrata, in cui a farla da padrona è stata Kassandra Basso (Gauguin della Florida), alle sue spalle Martina Ciriani (su Sheila) mentre al terzo posto si è piazzato Gabriel Bettelli con il suo Brrivido.

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Una comunione di intenti, di iniziative e di “mission” nel lungo periodo. E’ stato questo il leit-motiv dell’incontro organizzato nella mattnata di mercoledì a Lubiana da una folta delegazione triestina, che ha presentato a stampa ed autorità locali l’evento sportivo per antonomasia dell’anno prossimo, i Mondiali femminili di pallavolo. L’Italia organizzerà il torneo nell’autunno 2014 ed il nostro capoluogo sarà una delle sei città in cui si disputeranno gli incontri, ospitando sia la prima che la seconda fase per un totale di dieci giornate di gare.

La tappa slovena di ieri è stata il primo atto ufficiale attraverso il quale il comitato locale promuoverà – in Italia ed all’estero – il grande appuntamento internazionale previsto fra un anno. Un dettagliato carnet di incontri, soprattutto nell’area Alpe Adria, sarà ufficialmente reso pubblico nelle prossime settimane. Non solo: non appena saranno note le nazionali che disputeranno la prima fase dei Mondiali a Trieste, verrà capillarmente promossa la tappa giuliana anche al di là dei Paesi contermini ed in particolare in quegli Stati europei che vedranno le proprie selezioni impegnate sotto San Giusto.

Alla presentazione tenutasi all’Austria Trend Hotel di Lubiana erano presenti, per la delegazione triestina, l’assessore comunale allo sviluppo ed attività economiche Edi Kraus, il presidente del comitato organizzatore dei Mondiali triestini di volley, Franco Rigutti, il presidente del Consorzio Promotrieste, Guerrino Lanci, ed il vicepresidente del Coni regionale, Francesco Cipolla. Fra gli ospiti invece, oltre ai principali media sloveni, hanno partecipato all’incontro i rappresentanti dell’Ambasciata italiana a Lubiana, i vertici dell’Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) e del locale Istituto italiano di cultura.

I Mondiali, è stato ricordato, si svolgeranno in sei città (Roma, Milano, Bari, Modena, Verona e appunto Trieste) dal 23 settembre al 12 ottobre 2014 ed il capoluogo del Friuli Venezia Giulia, che ospiterà ben due fasi con 10 giornate di gare, vuole coinvolgere la vicina Slovenia nel segno della condivisione sportiva. Verrà allestita una maxi-prevendita dei tagliandi al di là dell’ex confine, con particolari agevolazioni per chi vorrà acquistare dei pacchetti promozionali, e soprattutto saranno coinvolte le scuole, anche grazie alle sinergie ed alle collaborazioni già instaurate dalle Federazioni pallavolistiche dei due Paesi. Un interscambio nel nome dello sport, che contribuirà ad amalgamare ulteriormente due popoli sempre più uniti da obiettivi ed interessi comuni.

A margine dell’incontro è stata inoltre ricordata “Triesteshop”, l’iniziativa ideata per far conoscere l’offerta commerciale giuliana al di fuori dei territori regionali e nazionali. E’ stato esteso l’invito, tramite i media locali, a tutti quei potenziali utenti di Lubiana, Celje, Kranj, Maribor o del litorale, che vogliano conoscere da vicino gli oltre 250 punti vendita triestini che rappresentano un “centro commerciale naturale” con un offerta variegata. Il sito internet costituisce uno strumento utile per i turisti alla ricerca di una particolare griffe o di uno specifico marchio, ma fornisce altresì informazioni sull’ubicazione dei negozi, sul modo migliore per raggiungerli, sui parcheggi o sui mezzi pubblici.

Sport, commercio e turismo: un trinomio in grado di calamitare l’interesse sloveno. Su questi tre capisaldi proseguirà per tutto l’anno la promozione triestina in vista dei Mondiali. In Italia ed all’estero.

 

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L’equitazione regionale continua a crescere e lo fa sia attraverso i piazzamenti dei suoi migliori atleti sia organizzando eventi di rilievo, che catalizzano l’attenzione degli addetti ai lavori locali, nazionali ed esteri. La conferma è arrivata in questi giorni dalla prima edizione – a Campo di Bonis – di un concorso internazionale di “Completo CIC*” (una stella) e del circuito Assi, ovvero sia dei giovani cavalli italiani 4 e 5 anni iscritti all’Enci. La stessa kermesse friulana è stata valida anche come tappa italiana dell’ Alpe Adria Eventing Trophy (categorie 1-2-3), una manifestazione che coinvolge cavalieri provenienti principalmente da Italia, Austria e Slovenia, e che negli ultimi anni ha preso sempre più piede.

All’evento hanno preso parte complessivamente un’ottantina di binomi, di cui ben 13 per l’appuntamento internazionale iscritti anche dalla Svizzera oltre ai paesi a noi confinanti. Fra i rappresentanti italiani da rilevare la presenza delle sorelle Bertoli, romane di belle speranze, che rappresentano due amazzoni di livello assoluto, che hanno partecipato addirittura alle Olimpiadi: è il caso di Sara, che oltretutto è nipote di Maria Sole Agnelli, sorella dell’avvocato di casa “Fiat”.

Le gare sono iniziate col dressage del “CIC*” e sono proseguite con la stessa specialità nazionale, con il cross country ed il salto ostacoli.

Le classifiche finali hanno visto il trionfo austriaco nella kermesse più prestigiosa, quella “CIC*”. Ad aggiudicarsi il primo posto è stata infatti l’ottima Katrin Hazrati su Avr Eddy The Eagle, che ha superato l’agguerrita concorrenza delle sorelle Bertoli, Alice (seconda) e appunto Sara (terza). Bene anche un’altra italiana, Lorenza Trombini, giunta al quarto posto.

Interessanti inoltre i piazzamenti anche nella “CAT 3”, altra categoria di livello importante. Katrin Hazrati ha fatto il bis con il suo Kilnaboy Buffet, imponendosi su Francesca Vittoria Stefani. Una gara – anche questa – di prestigio, che ha confermato l’ottimo livello tecnico espresso a Campo di Bonis.

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Alla vigilia del Gran Premio del Canada, settima prova del mondiale di Formula Uno, abbiamo una situazione difficile da decifrare. La gara di Montecarlo è sempre particolare e non offre grandi spunti relativamente alle altre gare. Potranno ripetersi le ottime prestazioni delle Mercedes, mai in crisi gomme durante l’ultima gara? Potrà essere anche merito dei test che hanno sollevato le polemiche da parte degli altri team?

Parliamo dell’ormai famoso caos gomme: il caso ecclatante di questo periodo. Il test svolto da Pirelli e Mercedes. In dettaglio, prima del Gran Premio di Monaco si sono svolti 1000km di test su delle nuove coperture che inizialmente dovevano essere introdotte già nel Gran Premio del Canada, ma che poi si è deciso che verranno presentate solo nelle prove libere dello stesso per farle provare a tutti i team.

La vicenda ha qualche lato misterioso.

Innanzitutto nessuno sapeva di questi test. La Pirelli dichiara di aver comunicato le proprie intenzioni a Charlie Whiting che avrebbe dato l’ok. Poi però la FIA smentisce tutto dicendo che non ne sapeva niente. Il fornitore di pneumatici assicura di aver chiesto a tutte le scuderie di sostenere i test ma avrebbe risposto solo la Mercedes.

Ma rincariamo la dose: da regolamento, non è possibile effettuare test durante la stagione, lo sappiamo tutti. Dal contratto tra Pirelli e FIA risulta l’opzione di questi 1000 km di test da svolgere, che la prima sotiene di aver rispettato alla lettera. Ma allora si pongono altri quesiti. Ad esempio, se il regolamento è stato seguito alla lettera perchè svolgere i test di nascosto? Perchè “cammuffare” i piloti ufficiali Hamilton e Rosberg con altri caschi? E poi… Sarà un caso che le Mercedes, note mangia-gomme, dopo 1000 km di test improvvisamente consumano meno (seppur a Montecarlo, che notoriamente non è assolutamente aggressiva sugli pneumatici)?

A questo punto, uscito lo scandalo, la Ferrari “corre ai ripari” ed effettua anche lei un test con la Pirelli per cercare di capire qualcosa in più. Attenendosi però al regolamento sportivo e utilizzando la vettura del 2011, e Pedro De la Rosa al volante. A tal riguardo, Chris Horner ha rilasciato un’intervista dove condanna senza spazio all’immaginazione il test della Mercedes: hanno usato la vettura 2013, e il regolamento lo vieta. Difende invece la Ferrari che ha usato la vettura di due anni fa.

Intanto qualche giorno fa la FIA dirama il seguente comunicato:

“The FIA has asked Team Mercedes AMG Petronas F1 and Scuderia Ferrari Team which have taken part in tyre tests in the 2013 season to reply to a disciplinary inquiry in pursuance of the FIA Judicial and Disciplinary Rules.

This follows the Stewards’ Report from the Monaco Grand Prix and represents supplementary information required by the FIA in the light of the replies received from Pirelli, who were asked for clarifications on Tuesday May 28th”

Ora si avvia l’indagine. Jean Todt, presidente della FIA, ha richiesto tutti i dati relativi al test e, con le dovute tempistiche, vuole indagare a fondo per vedere se c’è la violazione del regolamento. L’entità delle eventuali sanzioni sarà affidata al Tribunale Internazionale.

Intanto stiamo arrivando al Gran Premio del Canada, settima prova di un mondiale che vede ancora Vettel davanti con Raikkonen e Alonso ad inseguire. La pista notoriamente non piace troppo alle Red Bull che non hanno mai vinto qui. La scorsa stagione ha trionfato Hamilton, ma si ricorda quel Gran Premio per i grossissimi decadimenti di prestazione nel finale delle gomme, che avevano condannato Alonso, complice una strategia non eccelsa, ad un arrivo al rallentatore, prendendo 4 secondi a giro da tutti gli altri con gomme più fresche, che alcuni avevano cambiato a 6-7 giri dalla fine. Tutti gli occhi sono ovviamente puntati sul comportamento delle Mercedes con le loro gomme, vero enigma del mese, e tutte le dita sono pronte a puntare contro i test se l’esito dovesse essere eclatante.

Appuntamento quindi a venerdì con le prime prove libere, e la gara domenica, con lo spegnimento dei semafori fissato alle 20:00 ora italiana.

 

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Gli appuntamenti con l’equitazione regionale sono proseguiti anche in questi ultimi giorni ed hanno coinvolto un gran numero di atleti del Friuli Venezia Giulia. L’ultimo meeting in ordine di tempo è stato quello svoltosi nel week-end appena trascorso a Santa Maria di Sclaunicco, nel comune di Mortegliano, dov’è andata in scena una competitiva gara nazionale di dressage, disciplina chiamata anche gara di addestramento, in quanto cavallo e cavaliere eseguono movimenti prevalentemente geometrici e contestuali.

L’happening friulano si è diviso in due giornate. Nella prima oltretutto si è tenuto un interessante stage federale voluto dal tecnico Anna Di Chio. Nella seconda invece ci si è concentrati maggiormente sulle gare vere e proprie in cui i tanti cavalieri presenti (una cinquantina) sono stati suddivisi in base alle diverse categorie di appartenenza, da quelle riservate agli esordienti fino alle più impegnative. Al week-end hanno preso parte anche alcuni partecipanti provenienti dal Veneto e dalla Slovenia.

Fra le gare più significative andate in scena va citata la “210”, in cui si è imposta con merito Martina Ghilardi della Vecchia Polveriera. Successi prestigiosi anche per Beatrice Gregorat, che ha vinto la “E300”, e soprattutto per Francesca Canciani, prima nella “M”, la categoria più importante.

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L’hockey inline del Friuli Venezia Giulia torna a sorridere, dopo i momenti bui degli ultimi mesi: il Polet-Buja, squadra costituita dalla fusione tra il sodalizio di Opicina e quella friulana del Taurus, ha infatto conquistato un’importante promozione in serie A2.

Nella Final-Four di Molina di Quosa (in provincia di Pisa), il team regionale è riuscito a imporsi nella sfida decisiva contro il Civitavecchia, valida per il terzo posto disponibile per la promozione: contro i laziali, il Polet-Buja si è imposto con un secco 9-0, ottenendo il lasciapassare per la A2.

Nell’immediato futuro, la compagine dovrà ora decidere se il connubio tra Opicina e Taurus verrà mantenuto anche per il prossimo campionato, oppure se prendere strade diverse.

 

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Comincia quest’oggi il Giro d’Italia 2013, la manifestazione ciclistica più seguita e più attesa in Italia, le tre settimane in cui tutti gli sportivi seguono, soffrono e si appassionano al ciclismo.

“Fight for Pink” è il motto di questa edizione e siamo sicuri che battaglia sarà; uno dei protagonisti per la vittoria finale sarà senz’altro l’italiano Vincenzo Nibali, passato quest’anno all’ Astana con il gm Vinokurov oro olimpico a Londra 2012; a contendergli la maglia rosa Bradley Wiggins, trionfatore del Tour de France, e Ryder Hesjedal, vincitore del Giro 2012; oltre a loro tre vanno tenuti d’occhio l’olandese Robert Gesink, lo spagnolo Samuel Sanchez e il sempreverde australiano Cadel Evans. Peccato per il forfait dell’ultima ora di Ivan Basso, speriamo in uno Scarponi protagonista quando si inizia a salire; per le volate favorito d’obbligo è Mark Cavendish, vedremo se Elia Viviana riuscirà a stupirci almeno in qualche tappa.

Si parte da Napoli e si finisce a Brescia: prima tappa per velocisti, poi subito una crono a squadre di 17 km; a seguire subito un trittico di tappe interessanti, in gran parte pianeggianti ma con finali insidiosi che ci faranno divertire. Dopo una tappa per velocisti puri, un’altra tappa che può portare a qualche attacco per arrivare alla tappa per Wiggo, la crono individuale di Gabicce a Mare in programma sabato 11 maggio; dopo la bella tappa con arrivo a Firenze e la prima giornata di riposo si comincia a faticare su serio: tappa molto impegnativa la decima, con arrivo sull’Altopiano del Montasio dopo 167 km tutti impegnativi. A seguire la dura tappa del Vajont e la tappa per velocisti con arrivo a Treviso, un’altra tappa di passaggio e poi si inizia con il bello. Prima tappa terribile è la quattordicesima, partenza da Cervere e arrivo a Bordonecchia, tappa in cui si raggiunge il Sestriere e arrivo in salita di 8 km con pendenze dall’8 al 10%.

Sarà poi il giorno del Galimber, salita tra le più famose del Tour de France, con arrivo in salita a quota 2.642 con una pendenza media negli ultimi 20 km intorno al 9%; poi c’è la seconda e ultima giornata di riposo per affrontare l’ultima decisiva settimana. Prima tappa con G.P.M. distante dall’arrivo che si addice ai velocisti rimasti ancora in gara,ancora per velocisti l’arrivo a Vicenza del giorno successivo e poi si arriva alle ultime quattro tappe : cronoscalata di 19 km, tappone con lo Stelvio (cima Coppi a 2758 m) e arrivo in salita con gli ultimi 3 km con pendenze tra l’10 e il 14%, tappa con arrivo alle Tre Cime di Lavaredo con pendenza massima a 3 km dall’arrivo del 18% e passerella finale con arrivo a Brescia riservato ai velocisti.

Oltre alla battaglia tra i corridori, sarà uno spettacolo vedere il colorato e caloroso pubblico che segue la carovana oltre agli stupendi paesaggi che l’Italia può offrire.

Buona anche la copertura della RAI che offrirà oltre alla tappa (con possibilità di vederla anche in HD) altre 3 rubriche giornaliere di approfondimento che, visti gli interlocutori, si preannunciano mai banali.

Per entrare nel clima della competizione potete vedere il promo al seguente indirizzo :

httpvh://www.youtube.com/watch?v=Pmhd0jjZwWM

Ci resta solo che metterci comodi, buon Giro!

 

 

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Metamorfosi letale per l’SGT: dopo due quarti in cui tutto sembrava essersi incanalato nel verso giusto, la compagine di Nevio Giuliani si infrange su una Ferrara che a metà gara dimostrava tutto, meno che crederci nella vittoria finale.

Finisce 63-74 e per la Calligaris è una doccia gelatissima, perchè a un certo punto del match sembrava  davvero a un passo dal conquistare la finale per salire in A2: nonostante il risultato avverso, Trieste merita comunque gli applausi per essere arrivata a un punto così elevato, con tanta gioventù nel proprio roster. Alla fine è sicuramente mancato un pizzico di esperienza in più che il Punto Fotovoltaico ha avuto con Laffi (33 punti e praticamente immarcabile, quando la squadra ha iniziato a recapitare palloni nelle sue sapienti mani), ma più in generale quella sorta di “killer instinct” utile a chiudere definitivamente le porte a un recupero ospite, tra secondo e terzo quarto, ovverosia nel momento migliore dell’SGT.

Ferrara parte bene a inizio match, la Ginnastica è in ritardo 8-15 al 6′ e dimostra difficoltà nel contenere le due principali bocche da fuoco avversarie, Mini e la già citata Laffi. Trieste però rimane abbondantemente attaccata al punteggio, agganciando le ospiti a quota 17 con Romano e Policastro abili a insaccare punti preziosi. E’ poi Bossi a mettere il turbo alla Calligaris, che piazza un ulteriore break di 8-0 che rovescia completamente l’inerzia nel finale di quarto, con le padrone di casa avanti 25-17.

Il leit-motiv non cambia di una virgola a inizio seconda frazione, quando è ancora Bossi a fare il diavolo a quattro, bombardando da ogni lato del perimetro: l’SGT vola a +14 al 12′ (35-23) e dimostra estrema lucidità in campo, variabile non pervenuta in casa del Punto Fotovoltaico. E’ la sola Laffi a essere sufficientemente precisa a canestro, ma la ex-Vigarano non può portare da sola tutto il fardello: le emiliane continuano così a subire la veemenza delle giuliane che chiudono sul +10 alla pausa lunga (44-34)

Quando tutto sembra sorridere a Trieste, con un’altra tripla di Bossi messa a referto e i canestri di Trimboli e Zecchin dalla linea della carità, Ferrara costruisce la propria resurrezione dal -14. Con il tabellone che segna il 53-39 per la Calligaris al 23′, tutto torna incredibilmente in discussione: dapprima le ospiti guadagnano tante gite in lunetta (seppur con mediocre precisione ai liberi) ma è lo strapotere della numero 14 in maglia emiliana a fare tutta la differenza del mondo. Laffi infatti imbuca 9 punti in un batter di ciglia, risultando pressochè immarcabile, sul lato opposto, l’SGT fa una fatica ad andare a canestro e a ritrovare la fluidità di gioco delle prime due frazioni. Il risultato è un parziale devastante di 16-0 a favore delle ospiti, che tornano prepotentemente in partita mettendo addirittura il muso avanti alla penultima sirena (53-55).

Da lì in poi si capisce che Trieste ha davvero poca benzina nel proprio motore: coach Giuliani cerca di trovare il rimedio tramite tante rotazioni, è Maria Miccoli a rimpinguare il tabellino delle padrone di casa dopo tanti errori, ma Ferrara dimostra una marcia in più nei momenti che contano. L’SGT arriva sino a -2 con Cerigioni e Castelletto (60-62) ma è nuovamente Laffi a tappare definitivamente le ali della Calligaris: la tripla del +9 a 1’02” dal termine manda in orbita il Punto Fotovoltaico, che controlla il ritmo e vola in finale. Per Trieste, invece, tanta delusione al termine della gara e parecchia amarezza per aver solo sfiorato il sogno.

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