Amarcord rivierasco al PalAquilinia: sfida stellare tra i talenti della storia recente dell’Interclub Muggia

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Spesso, nel momento in cui si finisce di giocare assieme, ci si dà l’arrivederci a chissà quando, o a chissà dove. Finisce un’epoca sportiva, ne segue un’altra, ma i ricordi di certe sfide e di certe situazioni vissute all’interno di uno spogliatoio finiscono col rimanere sempre fisse nella testa.

Per riviverle, basta riprendere in mano quel paio di scarpe – che più di qualcuna ha da tempo appeso al chiodo – e ributtarsi sul parquet. Con un conseguente sorriso stampato a lungo che, da solo, ripaga l’eventuale (e per fortuna, piccola) mancanza di fiato. 

Non poteva esserci amarcord più dolce in piazzale Menguzzato per quella che è stata una reunion di generazioni diverse di basket rivierasco: l’Interclub Muggia del recente passato, e quello dell’attuale presente, si è ritrovata al PalAquilinia per una sfida stellare, seppur “solamente” amichevole. Due “Dream-Team” di spessore, con una serie infinita di talenti di ieri e di oggi, si sono dati battaglia vera tra grandi movimenti sotto canestro, tiri imbucati dalla media e lunga distanza ma soprattutto dall’irrefrenabile voglia di sfidarsi ancora, tutte assieme. Come ai vecchi tempi, e chissenefrega se i movimenti sono magari meno fluidi di allora.

Il risultato finale ha sancito la vittoria di misura delle “Bianche”: 52-49 è il punteggio col quale si sono imposte sulle “Blu”. Un dettaglio del tutto trascurabile in una serata da incorniciare, arbitrata dall’occhio attento di Jessica Cergol (futura mamma di Victoria) e della sorella Samantha, in borghese e nei panni di…osservatrice. Ma la particolarità è quella di scorrere la lista degli effettivi scesi sul parquet: gente che, senza tanti giri di parole, ha saputo scrivere pagine importanti a Muggia. E non solo.

Elena Bernardi, Nicoletta Borroni, Silvia Cassetti, Carolina Franzoni, Elisa Gherbaz, Sara Pecchiari, Martina Pieri, Alessia Varesano, Paola Vidonis, Roberta Zettin e Cristina Zonta. Un bel pezzetto di storia rivierasca che, con un minimo di preparazione atletica ad hoc e assieme a calibri come Annalisa Borroni e Lara Cumbat – anch’esse presenti alla “rimpatriata” e, per impegno profuso, dedizione e amore per la casacca vestita, gli indiscussi elementi che disegnano a chiare tinte il basket femminile muggesano del presente – potrebbe benissimo ancora fare la differenza sui parquet del suolo italico.

Bello averle riviste tutta assieme, un’altra volta. E chissà che non ce ne siano altre, di occasioni, per ammirarle nuovamente in futuro: quantomeno, per sorridere nel leggere i loro coloriti commenti post-partita sui social network…

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