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Alma, pericolo scampato: 2-0 su una Montegranaro immensa

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La madre di tutte le partite da sclero: Trieste gigioneggia per 10 minuti, soffre per i restanti 30 ma fa sua una gara-2 indimenticabile contro Montegranaro. 80-79 per l’Alma, che ringrazia il proprio sangue freddo per aver portato a casa una partita che a un certo punto sembrava essere a un passo dall’essere buttata nel cestino dell’indifferenziata.

Con il dolce nome di Sveva a campeggiare su magliette, cartoncini e striscioni dell’astronave di Valmaura, c’è la dinamite in mani e caviglie dell’Alma a inizio partita: nove punti a zero di parziale sono il biglietto da visita che Montegranaro si vede sventolare davanti al naso, costringendo Ceccarelli a fermare tutto e a chiamare time-out in fretta e furia. La verità è che l’Extralight fa una fatica del diavolo a innestarsi, con la difesa di casa che legge benissimo tutte le soluzioni offensive degli ospiti: grandina a dismisura sulla Poderosa, infilzata poi da Bowers sino al 16-0 del 5′, momento in cui Amoroso fa “gol” e riesce a mettere a referto i primi punti marchigiani.

La febbre giuliana cala inevitabilmente di qualche grado nel corso dei minuti successivi, Montegranaro riesce a rifiatare solo leggermente in un finale di primo quarto tutt’altro che trascendentale: è 21-8 al 10′ (con annesso 26-4 parziale di valutazione) e se da una parte – quella triestina – c’è forse la piccola presunzione di essere già quasi in controllo dell’inerzia – dall’altra è in pratica solo Amoroso a prendere il secchiello in mano per cercare di svuotare una nave ospite già con tanta acqua al suo interno. L’Extralight risale provvisoriamente sino a -8 (29-21 al 15′) e l’Alma passa qualche minuto a schiacciare un inopinato pisolino, rimettendo gli avversari sui binari: si sveglia anche Powell (sei punti di fila) e Montegranaro con merito recupera tutto il gap sino al 32-32. In un amen in via Flavia ci si accorge che si torna ad avere un match da giocare: Corbett mette addirittura i due liberi del momentaneo +2 ospite in dirittura d’arrivo del secondo periodo, prima che il successivo 2/2 di Janelidze dalla linea della carità impatti i conti sul 34-34.

L’aiuto difensivo, questo sconosciuto: l’Alma non si ridesta a inizio di terzo quarto e si arena nel proprio pitturato. Risultato? Extralight addirittura sul 37-44 al 23′, momento in cui le maggiori gonadi giuliane vengono mostrate da Cittadini (2+1, ma anche qualche carambola recuperata sotto i tabelloni). Ma Montegranaro c’è, eccome: Corbett risponde alla bomba insaccata da Mussini (43-50) e i famosi sassolini negli ingranaggi giuliani tanto voluti da coach Ceccarelli si fanno sentire tutti. La doppia cifra di vantaggio ospite arriva con Powell, i mal di testa biancorossi rischiano di crescere esponenzialmente: in casa Alma serve mettere da parte il fioretto per riprendere a dare sciabolate, quelle che invece arrivano puntualissime dalle mani di Treier e nuovamente da Powell (-11 Trieste al 27′). Si procede a strappi, i padroni di casa si riaccendono con un mini break di 4-0 sino al 52-57, ma la voce grossa la fa Amoroso: contro-parziale di 5-0, i sorrisi sguaiati sono tutti su lato marchigiano (52-63). L’Alma respira nuovamente con Da Ros (a otto dalla fine si torna a -5) e i silenzi assordanti del popolo biancorosso sul 2/2 di Green in lunetta sono la cartina tornasole di quanta paura ci sia di sbattere la fronte a terra.

I cinque minuti finali metterebbero paura anche a Dario Argento: i giuliani inseguono sul 65-68 e i muscoli di Biggs Shotta sono quanto di più serva  alla squadra per rimanere in scia. Corbett però non perdona (+6 a 2’40”), sull’altro lato di riffa e di raffa Bowers pesca il tap-in vincente per il -2 con meno di 120” ancora da disputare. Federico Mussini fa salire l’adrenalina con la bomba dall’angolo a 40” che riporta avanti Trieste sul 78-77, Campogrande sul lato opposto pesca dalla spazzatura sotto i tabelloni per l’appoggio al vetro di un nuovo sorpasso ospite. L’ultimo squillo è di Green, ancora 2/2 in liberi, Maspero sbaglia la tripla allo scadere: è tripudio all’Alma Arena, si è sul 2-0. Ma con tanta, tanta fatica.

Alma Pallacanestro Trieste – XL Extralight Montegranaro 80-79 (21-8, 13-26, 18-23, 28-22)

Alma Pallacanestro Trieste: Green 17 (5/7, 0/3), Bowers 15 (2/5, 3/5), Mussini 13 (1/7, 3/5), Da Ros 10 (5/6, 0/3), Cavaliero 9 (1/2, 1/4), Cittadini 6 (2/3), Fernandez 4 (1/5), Janelidze 4 (1/2), Prandin 2 (1/1, 0/1), Loschi (0/1 da tre). N.e. Schina e Deangeli. All. Ceccarelli

Tiri liberi: 21 / 22 – Rimbalzi: 35 11 + 24 (Green 8) – Assist: 15 (Fernandez 4)

XL Extralight Montegranaro: Amoroso 26 (4/6, 5/10), Powell 25 (10/12, 1/4), Corbett 16 (3/12, 2/6), Campogrande 6 (3/3, 0/4), Maspero 2 (1/1, 0/3), Gueye 2 (0/1, 0/2), Treier 2 (1/1, 0/1), Rivali (0/1). N.e. Zucca, Altavilla, Nikolic. All. Ceccarelli

Tiri liberi: 11 / 12 – Rimbalzi: 27 7 + 20 (Amoroso 6) – Assist: 15 (Corbett 6)

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