AcegasAps all’ultima tappa di stagione: a Jesi, la Pall.TS 2004 vuol chiudere in bellezza

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In una domenica sera di fine aprile, dopo una vittoria convincente (quella contro Casale Monferrato) che fa il paio con quella precedente altrettanto superlativa (quella contro Verona), l’AcegasAps ha capito, e fatto capire, quanto nel gioco del basket servano gonadi di peso per poter uscire fuori da situazioni “extra-cestistiche”, tali da togliere parecchio valore aggiunto alla tua squadra.

In un girone di ritorno dove fare le nozze con i fichi secchi è diventata una necessità assoluta, la banda di Eugenio Dalmasson ha stupito tutti, supporter biancorossi e squadre avversarie: è vero, sono arrivate poche vittorie (per l’esattezza 3 su 14 incontri disputati), ma i segnali di  un encefalogramma piatto non si sono mai palesati. Tutt’altro: la grande forza di volontà di Gandini e soci, oltre a incontri sempre tirati sino all’ultimo, ha permesso a Trieste di non subire mai imbarcate e, nell’ultimo periodo, di togliersi qualche piccolo sfizio contro formazioni che giocano ancora per un obiettivo importante. Nella fattispecie, quello di salire nella massima serie.

Obiettivi, appunto: nonostante tutto, l’AcegasAps ha onorato fino in fondo un campionato complicato, fatto da poche certezze sul domani (interrogativi che purtroppo permangono e che a fine mese dovrebbero essere definitivamente sciolti) ma anche dalla concretezza di chi ha saputo vestire la casacca triestina con grande spirito di sacrificio, unito a una combattività quasi senza precedenti nonostante un vero obiettivo tangibile non fosse più a portata di mano.  La stagione è al capolinea e l’ultima tappa a Jesi in teoria potrebbe essere la classica partita del “disarmo” per entrambe le compagini: tra le due contendenti, a stare peggio sono sicuramente i marchigiani, a quota 20 punti (due in meno di Trieste) che hanno abbandonato definitivamente la rincorsa al treno play-off con le ultime 4 sconfitte di fila rimediate contro Barcellona, Pistoia, Trento e Ferentino.

La stessa Fileni paradossalmente  ha forse perso qualcosa di più prezioso della post-season, ovverosia la fiducia dei propri tifosi: nell’ultima gara interna, giocata sette giorni or sono contro la Bitumcalor, si è vista pochissima gente al “PalaTriccoli”. Un segnale inconfutabile di come la disaffezione abbia raggiunto livelli preoccupanti, a tal punto da vuotare le tribune per le ultime gare di campionato. Alla pari dell’AcegasAps, anche Jesi deve pianificare ciò che andrà fatto nel prossimo futuro fuori dal campo: nell’immediato è necessario però per i marchigiani chiudere adeguatamente una stagione partita con ben altri auspici, dove il raggiugimento di un posticino nei play-off sulla carta sembra ampiamente alla portata.

Molte fortune jesine sono passate dalle mani di Michele Maggioli, pivot che anche quest’anno ha dimostrato tutta la qualità e la compattezza che si porta dietro da diverse stagioni (21 punti di media e 9 rimbalzi ad allacciata di scarpe sono il marchio di fabbrica del nativo di Pesaro), e da quelle di Eric Griffin, l’ala/centro di Orlando che ha messo parecchio pepe alla Fileni nel corso dell’annata che volge al termine (17 PPT e 7 rimbalzi a gara). Molti altri buoni giocatori contraddistinguono lo “starting-five” marchigiano, con Jesse Sanders e Ryan Hoover  a poter entrambi portar palla e a bucare la retìna da lontano (quest’ultimo con una media del 46% abbondante da oltre i 6 e 75) e con il giovanissimo Marco Santiangeli (classe 1991) ad aver messo in atto un campionato dignitosissimo, nonostante le poche primavere sulle proprie spalle.

Attenzione all’ora della palla a due, fissata alle ore 19.30 di domenica 5 maggio.

 

 

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